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| EDITORIALE A Toronto per globalizzare la carità di ALBERTO CHIARA |
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Le sfide rivolte ai giovani
dalla Giornata mondiale di luglio, in un Paese crogiolo di etnie, lingue e
culture.
Gli organizzatori s’attendono tra i 450 mila e i 500 mila partecipanti. «A metà febbraio», dichiara padre Thomas Rosica, che coordina il Comitato preparatorio, «avevamo già ricevuto 110 mila iscrizioni, da 122 diversi Paesi. Si spazia dall’Afghanistan (un iscritto) agli Stati Uniti d’America, dall’Algeria e dall’Arabia Saudita al Venezuela e allo Zambia». La diciassettesima Giornata mondiale della gioventù (Gmg) culminerà a luglio, in Canada. Dal 18 al 21 luglio, i ragazzi e le ragazze faranno tappa nelle varie diocesi canadesi. Lunedì 22 luglio, si ritroveranno tutti a Toronto. Giovanni Paolo II li raggiungerà il 25 e starà con loro fino al 28. «Voi siete il sale della terra, voi siete la luce del mondo»: il tema è tratto dal vangelo di Matteo (5,13-14). «Rifletteremo sul nostro essere cristiani nel mondo d’oggi», ragiona il cardinale James Francis Stafford, presidente del Pontificio consiglio per i laici, che indica cinque "sfide" ai giovani di tutto il mondo: «La pace, il significato profondo della libertà, la globalizzazione, la bioetica, il rapporto uomo-donna». Dopo gli attacchi terroristici contro le Torri gemelle di New York e contro il Pentagono, la questione-sicurezza è diventata centrale, quasi assillante. «Posso assicurare che il Governo del Canada ha adottato tutte le misure possibili per garantire l’incolumità dei partecipanti», afferma Wilfrid-Guy Licari, ambasciatore canadese presso la Santa Sede. Che aggiunge: «Allo stesso tempo, però, faremo ogni sforzo affinché l’atmosfera di quest’evento rimanga delle più cordiali e amichevoli». Già, l’11 settembre. «Non possiamo non fare i conti con quella tragedia e con quel che ne è seguito», dichiara don Paolo Giulietti, direttore del Servizio nazionale per la pastorale giovanile. «Tutti i nostri sussidi di preparazione, pensati prima di quella data luttuosa, vanno aggiornati e integrati». Quali sono allora le caratteristiche della prossima Gmg?
Don Giulietti ne individua quattro. «La prima è che questa Giornata mondiale della gioventù è costosa: lo è dal punto di vista economico (per quanto scontato, un viaggio aereo è sempre oneroso), dal punto di vista psicologico (diciamoci la verità: la gente ha paura) e dal punto di vista della fatica. Dunque chi partecipa deve affinare le motivazioni che lo spingono a partire. A Toronto non si va così, tanto per andare. La seconda caratteristica è la responsabilità globale che gli abitanti del pianeta, e tra loro in primo luogo i cristiani, stanno riscoprendo. Dobbiamo evidenziare la dimensione politica che comporta l’impegno quotidiano, personale e collettivo. I giovani hanno sotto gli occhi Tor Vergata (con le consegne affidate loro da Giovanni Paolo II affinché si facciano carico dei problemi dell’umanità), il G8 di Genova e il Forum sociale mondiale di Porto Alegre, si confrontano con la globalizzazione economica, rivendicano giustamente una globalizzazione dei diritti, vogliono diventare protagonisti della globalizzazione della carità». La terza caratteristica, secondo don Paolo Giulietti, scaturisce dalla natura stessa della città ospitante, Toronto, crogiuolo di etnie, di lingue, di culture, di religioni differenti. «In ideale comunione con l’incontro interreligioso di Assisi, la diciassettesima Giornata mondiale della gioventù può diventare per tutti una salutare palestra di accoglienza e di dialogo». Infine, il fondamentale richiamo a Cristo e alla santità. «Lo ricorda il papa, Giovanni Paolo II, nel suo messaggio in vista dell’appuntamento canadese: "L’incontro personale con Cristo illumina di luce nuova la vita, ci incammina sulla buona strada e ci impegna a essere suoi testimoni. Il nuovo modo, che da lui ci viene, di guardare al mondo e alle persone ci fa penetrare più profondamente nel mistero della fede, che non è solo un insieme di enunciati teorici, da accogliere e da ratificare con l’intelligenza, ma un’esperienza da assimilare, una verità da vivere, il sale e la luce di tutta la realtà"», conclude don Giulietti. Per ulteriori informazioni e per le iscrizioni, occorre contattare i responsabili diocesani della pastorale giovanile o rivolgersi direttamente al Servizio nazionale, telefono 06-66.398.480 oppure 06-66.398.429. Esiste anche un sito Internet ufficiale, continuamente aggiornato: www.gmg2002.it. Alberto Chiara
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