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EDITORIALE

La pedofilia non c’entra niente
con il celibato

di FORTUNATO DI NOTO
   

   Vita Pastorale n.10 ottobre 2001 - Home Page

Annotazione preliminare. La pedofilia è un fenomeno grave e aberrante, ma è ora di smetterla – come è accaduto durante la vicenda Milingo – di tirare in ballo la storia della pedofilia dei preti per avanzare pretese contro il celibato. La pedofilia esiste tra i preti come tra i papà, le mamme, i nonni, gli avvocati, gli ingegneri, i professori, i maestri, gli educatori e forse anche tra i preti sposati. Mi sono rammaricato nel leggere certe affermazioni, spesso gratuite, espresse per rivendicare il diritto al matrimonio di alcuni sacerdoti che liberamente hanno scelto di sposarsi, dopo aver liberamente scelto di diventare preti della Chiesa cattolica, con la conseguente scelta del celibato. Anche monsignor Milingo, nel maggio scorso, aveva sostenuto questa tesi: «Mi sposo per contrastare la pedofilia tra i preti»; in seguito don Franco Maggiotto, prete sposato e leader della Comunità Viva Fede di Torino, ha detto: «La repressione sessuale sta dando frutti avvelenati in ogni diocesi. La Chiesa spende miliardi per tirare fuori dal carcere i preti accusati di pedofilia, ma nega a Milingo ogni diritto» (La Stampa, 22 agosto 2001).

È bene fornire dati ed elementi utili per non confondere le idee a chi da anni è impegnato contro la pedofilia. Dai documenti ufficiali risulta che la Chiesa ha sempre considerato la pedofilia e lo sfruttamento sessuale dei bambini "un gravissimo crimine"; Giovanni Paolo II ha più volte condannato le forme di perversione anche tra i preti, invitando i vescovi a essere prudenti e attenti. Dire che la Chiesa spende miliardi per tirare fuori dal carcere i preti accusati di pedofilia è un’affermazione che andrebbe documentata. Sappiamo che la Chiesa americana ha dovuto pagare le vittime di abusi sessuali per il danno arrecato dai suoi preti. Così pure si è a conoscenza di soggetti accusati di pedofilia che pagano fior di milioni per essere difesi. Ognuno ha diritto alla difesa, ma non credo che la Chiesa copra il reato di pedofilia. Se si sostiene il contrario, occorre dare gli elementi per poter discutere e approfondire i casi. La mia decennale esperienza d’impegno e di lavoro contro la cultura pedofila, come anche contro le altre forme di sfruttamento sessuale a danno dell’infanzia, mi impone una breve riflessione.

(foto Max Rossi).
(foto Max Rossi).

Alcuni dati. In base al teorema "preti e pedofilia", sono nate associazioni e iniziative per denunciare la pedofilia nella Chiesa cattolica; una di esse è la "No pedo. Associazione per la denuncia dei preti cattolici pedofili" del Movimento Raeliano, che invita i genitori perfino a non mandare i figli al catechismo; anche alcune sette sataniste abbinano la pedofilia ai preti. Comprendo le buone intenzioni, ma non condivido gli aspetti settoriali del problema. Studi americani significativi, e ancora oggi non smentiti (quali: Pedophiles and Priests, di Philip Jenkins, e Pedophiles and Priests. Anatomy of a Contemporary Crisis, Oxford University Press, New York-Oxford 1996) sostengono che le vittime della pedofilia soffrono per decenni a livello psicologico l’umiliazione subita.

Alcuni esperti stimano che negli Stati Uniti 2.000 dei 51.000 preti cattolici siano stati accusati di abuso sessuale su minori negli ultimi vent’anni (Hanauer Anzeiger, 13.7.98). Si tratta più o meno del 4 per cento. Il prof. Hubertus Mynarek valuta dal 3 al 5 per cento il numero di preti pedofili in Germania (Akte 97, 14.9.99). Lo stesso accade anche in altri Paesi, compresa l’Italia. Da fonte pedofila (cf. Associazione danese pedofila, redazione italiana) si sostiene che solo in Italia i pedofili dovrebbero essere 400.000, e pochissimi sono preti. Questi dati, se veri, debbono far riflettere tutti. La pedofilia è, pertanto, un fenomeno complesso, di estrema delicatezza per i risvolti sia culturali che etici. Ma non è un fenomeno limitato ai soli preti; e credo che non abbia niente a che vedere con il celibato degli stessi. Infatti, gli abusi sessuali a danno dei bambini si consumano per il 75% tra le mura domestiche, da uomini sposati e donne sposate. Pur riconoscendo casi di sacerdoti che si sono macchiati di tale efferato reato.

(foto Max Rossi).
(foto Max Rossi).

Ci vuole l’impegno di tutti. La Chiesa cattolica britannica ha già adottato delle misure contro i preti pedofili. L’arcivescovo di Westminster, Cormac Murphy-O’Connor, nel settembre del 2000 annunciò la costituzione di una commissione indipendente – formata da un vescovo, due giudici, funzionari della polizia, uno psichiatra e un funzionario di un’associazione per la difesa dei bambini – per indagare sulle accuse di pedofilia in cui fossero coinvolti dei preti e sul modo in cui la Chiesa affronta questi episodi. Il celibato dei preti è tutt’altra cosa. In questa sede non desidero occuparmene. Ognuno si assuma le responsabilità delle scelte. Io ho conosciuto preti celibi che rasentano la santità, come ho conosciuto preti sposati che rasentano la santità. Per il resto, tornando al nostro tema pedofilia e preti, credo che lo debbano affrontare seriamente tanto i preti celibi quanto quelli sposati e la società tutta.

Fortunato Di Noto

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