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Il "grande Codice" della nostra cultura e della nostra fede

UN "ASSEDIO" AL TESTO BIBLICO, CHE DEVE CONTINUARE

di GIANFRANCO RAVASI
      

   Vita Pastorale n. 8-9 agosto/settembre 1999 - Home Page «I cattolici hanno un grande rispetto per la Bibbia e questo rispetto lo dimostrano standone il più lontano possibile. Partendo per un lungo e forse decennale viaggio all’interno di tutta la Bibbia, spiegandone tutte le pagine, anche le più oscure e dimenticate, Famiglia Cristiana vuole smentire la dichiarazione che lo scrittore francese Paul Claudel aveva fatto nel 1946. Certo, il concilio Vaticano II ha avvicinato di molto la Sacra Scrittura ai fedeli nella liturgia e nella catechesi; le edizioni della Bibbia, i commenti, le introduzioni si sono moltiplicati. Eppure pochi sono riusciti a leggere integralmente e a meditare tutte quelle pagine, e forse la Bibbia che hanno in casa è rimasta su uno scaffale. Noi ora vorremmo tentare questa sfida: offrire anno per anno e in sezioni successive, tutta la Bibbia da leggere tutta».

Così si apriva il primo fascicolo della Bibbia per la famiglia: era l’ottobre 1993 e iniziava quell’avventura che sarebbe durata meno di quanto allora si prevedesse. Infatti quel «viaggio» ipotizzato come "decennale" si è concluso nell’arco cronologico, ben più biblico, di sette anni ed è ora possibile contemplarlo dall’alto nella sua trama ormai conclusa e cristallizzata in dieci tomi, in migliaia di pagine e di immagini, in milioni di parole. Ma lo scopo di quell’impresa non si esauriva nell’elaborazione di un’ulteriore edizione commentata alle S. Scritture, per altro originale e ricchissima nella sua impostazione. Si era, infatti, deciso di non variare la carta dei fascicoli ma di lasciare quella della rivista così da impedire che i fogli, una volta rilegati, migrassero su uno scaffale per impolverarsi nel fluire dei mesi e degli anni.

La meta di quell’impresa, che condussi in compagnia di un plotone di generosi e intelligenti collaboratori, era proprio quella di costringere a leggere, a "scavare" il testo sacro: il moto era appunto "Tutta la Bibbia per tutti". È per questo che ora, giunti all’approdo, vorremmo rilanciare quell’appello. Rilegati in volume, quei fascicoli devono ritornare ad essere uno strumento di conoscenza del «grande Codice» della nostra cultura occidentale ma anche e soprattutto della nostra fede. La Bibbia è analoga al Cristo, è Verbo incarnato, cioè parola divina che si è fatta parole umane, presenza eterna che agisce nella storia, l’infinito che si adatta alla prigione dello spazio geografico.

Questa struttura radicale della Bibbia richiede, perciò, una paziente operazione di avvicinamento. Per scoprire la Rivelazione divina, è indispensabile conoscere il rivestimento umano che è necessariamente datato, legato a una vicenda storica, a una lingua, a coordinate socio-culturali a noi estranee e remote. È per questo che nella Bibbia per la famiglia la "narrazione" che cerca di ritrascrivere per noi oggi il testo antico, le migliaia di note, le stesse immagini, le "oasi" teologiche allegate a ogni porzione di testo biblico offerto hanno lo scopo di far brillare il seme fecondo, il fuoco e la luce, il miele e l’assenzio della Parola.

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I pastori hanno, così, tra le mani lo strumento per avere una puntuale ed essenziale esegesi dei brani biblici delle liturgie domenicali. I catechisti potranno ricorrere a questo oceano di informazioni e di approfondimenti per illustrare il senso profondo della Scrittura. I genitori potranno, attraverso le suggestive pagine dedicate ai bambini, impedire che il racconto sacro rimanga solo affidato a stereotipi e persino a miti, ma diventi anche per i loro figli un primo ingresso in un giardino di simboli e di verità. La lettura di gruppo potrebbe essere sostenuta proprio dalla versione così limpida, dalla parafrasi che l’accompagna, dalle note che fanno emergere e sciolgono i nodi testuali più complessi o più significativi o più problematici.

I giovani e tutti coloro che hanno una scolarità alta potranno nelle "oasi" trovare risposte articolate a interrogazioni, a richieste e a ricerche, risposte che spesso sono offerte solo in volumi di difficile accesso, oscuri nel linguaggio e di orizzonte troppo vasto. Ma anche la persona semplice troverà cibo per l’anima e per la mente attraverso la lettura sia dei libri biblici apparentemente aridi e ardui sia degli altri scritti sacri ricchi e profondi, e sarà condotta per mano da un linguaggio limpido e pacato. La stessa lectio divina troverà la sostanza genuina per far sbocciare la contemplazione e l’impegno esistenziale, senza correre il rischio di deviare verso spiritualismi generici e inconsistenti o di piegare la Parola alle proprie concezioni, impedendole di guidarci, purificarci e liberarci.

E persino chi è lontano dalla fede, oltre a ritrovare le proprie radici umane e culturali attraverso la voce degli scrittori che chiudono con la loro testimonianza ogni porzione di testo biblico spiegato, scoprirà l’attualità permanente e universale di quel messaggio. Partendo per quell’avventura, si scriveva allora che si voleva condurre «un vero e proprio assedio amoroso al testo biblico perché vengano scoperte tutte le sue bellezze, i suoi segreti, la sua luminosa verità, sorgente di vita». Giunti al termine della pubblicazione della Bibbia per la famiglia la speranza è che quell’"assedio" inizi e si sviluppi in tutti coloro che cominciano ora a leggere la Bibbia o la vogliono rileggere o desiderano sceglierne una parte o, semplicemente, cogliere un fiore da quei 73 libri ispirati nei quali si distende la lunga lettera che Dio ha scritto all’umanità. Come affermava il grande Pascal, «la Bibbia ha passi adatti a consolare ogni situazione umana ma ha anche passi adatti a inquietare ogni situazione umana».

Gianfranco Ravasi

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