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Gandhi

 
 
E SE OGGI IL MAHATMA...

Cosa direbbe Gandhi della possibilità 
di una guerra tra India e Pakistan? 
Probabilmente le stesse cose che disse 
oltre mezzo secolo fa, queste: 
«Sarebbe la peggior cosa immaginabile. 
Tremo al solo pensiero». Eppure...
  

«Si sente un gran parlare di guerra. Tutti temono che stia per scoppiare una guerra fra i nostri due Paesi. Se succedesse, sarebbe una calamità, tanto per l’India quanto per il Pakistan... 

Gandhi.
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Errori ne abbiamo fatti tutti, ma questo non vuol dire che dobbiamo insistervi, perché otterremmo solo di distruggerci con una guerra, dopo di che l’intero subcontinente passerebbe nelle mani di un terzo potere, e questa sarebbe la peggior cosa immaginabile. Tremo al solo pensiero».

Queste parole, che sarebbe bene venissero finalmente ascoltate tanto dal premier indiano Vajpayee quanto dal presidente pakistano Musharraf, pur essendo perfettamente aderenti alla realtà d’oggi, hanno oltre mezzo secolo: le pronunciò Mohandas Karamchand Gandhi, il Mahatma, durante un incontro di preghiera a Delhi, il 4 gennaio 1948. Ventisei giorni dopo, proprio per questo suo atteggiamento conciliante nei confronti dei due popoli, quello indù e quello islamico, un fanatico indiano, che lo accusava d’aver tradito il proprio popolo, lo uccise a rivoltellate. Questo dimostra quanto ancora sia attuale la figura della Grande Anima (questo è appunto il significato di "Mahatma"), la cui biografia, opera di Yogesh Chadha, viene offerta ai lettori di Famiglia Cristiana.

Gandhi in un'immagine del 1932.
Gandhi in un’immagine del 1932 (foto AP)

È stato il "padre della patria"

L’influenza di Gandhi presso l’opinione pubblica non solo indiana, ma dell’intero subcontinente, è ancora importante, sebbene la presente fiammata di odio e rancori sembra averla offuscata. Fino a tempi recenti, il richiamo all’insegnamento gandhiano della non violenza da parte del primo ministro indiano Vajapayee era frequente, e anche il presidente pakistano Musharraf se ne professava seguace. Non molti mesi fa, prima dell’ultima crisi, questi si recò in visita a Nuova Delhi, pose una corona ai piedi del mausoleo del Mahatma e disse: «Gli ideali di Gandhi non sono mai stati tanto presenti a tutti quanto lo sono oggi, specialmente nel quadro delle relazioni indo-pakistane».

Rajmohan Gandhi, nipote del "padre della patria", dichiarò in quell’occasione: «È stata per me una grande emozione vedere un islamico come il presidente Musharraf deporre una corona sul luogo della cremazione di un indù. Penso che mio nonno sarebbe stato felice di vedere che le sue idee di pace, di non violenza e di riconciliazione hanno trovato credito presso un uomo con la storia del presidente pakistano».

Sennonché le cose hanno preso poi un’altra direzione. Invece che di pace, gli estremisti dell’una e dell’altra parte hanno cominciato a parlare di guerra: e neppure di guerra normale, a fucilate o a cannonate, ma di guerra nucleare.

Musharraf troverebbe fortissima opposizione interna se ripetesse, sul monumento di Gandhi, il gesto compiuto pochi mesi fa. La stessa predicazione di Gandhi viene riletta, da una parte degli indù, secondo nuove interpretazioni: una sorta di revisionismo che farebbe del Mahatma un pacifista, sì, ma non a tutti i costi, non incondizionatamente.

Il professor Subhash Kak, che vive in America e insegna all’Università della Louisiana, durante un’intervista ha risposto alla domanda: «Che cosa farebbe oggi Gandhi in Kashmir?», spiegando che, appunto, il padre della patria non fu esattamente un pacifista: «Molte volte dichiarò di preferire l’uso della forza alla codardia, sebbene preferisse certamente la non violenza alla violenza. Era contrario alla rinuncia dei propri diritti. Diceva che è una cosa nobile difendere moglie e figli, anche se voleva dire colpire i malintenzionati. Commentò: "Ciò che crediamo sia dharma (ricerca della pace) spesso non è dharma; preoccupandoci di non spargere il sangue, finisce che tormentiamo il nostro popolo e ne spargiamo il sangue"».

Gli scritti di Gandhi riempiono una ventina di volumi, sono il frutto d’oltre mezzo secolo di meditazioni e nacquero dalle situazioni più lontane e diverse, in India come in Sudafrica o in Inghilterra. Insomma, è possibile trovarvi di tutto, magari, secondo la solita tecnica della disinformazione, estrapolando qualche frase dal contesto esatto. Non ci dobbiamo stupire quindi che qualcuno, anche fra la sua gente, cerchi di presentare oggi, a fini evidentemente politici, il Mahatma come un non violento condizionato, occasionalmente violento. È purtroppo un indice del brutto momento vissuto dai due Paesi.

Anche da parte islamica prevalgono attualmente gli estremisti. Un recente proclama del Jkpl (il partito dello Jammu e Kashmir) rieccheggia i toni della jihad, la guerra santa contro gli infedeli, descrivendo l’intero mondo indù come corrotto e corruttore: «I suoi governanti e i loro seguaci favoriscono la cultura della pornografia e dell’alcol, della droga e delle mode più sfacciate, della delinquenza giovanile. La Lega del popolo dello Jammu e Kashmir non può assistere in silenzio a questo deterioramento dei costumi».

Sappiamo che cosa avrebbe risposto Gandhi a queste accuse. Egli disse, in uno dei suoi discorsi: «Coloro che vanno istillando questi veleni nei musulmani rendono un’ingiustizia all’Islam. Io so che cosa è l’Islam. Ho vissuto fra i musulmani non un solo giorno, ma vent’anni. Non un solo musulmano mi ha mai insegnato che l’Islam è una religione anti-induista». Parole quanto mai d’attualità. Basta ascoltarle.

Pietro Radius

http://www.gandhiinstitute.org – sito dell’Istituto Gandhi per la non violenza, fondato da Arun Gandhi (nipote di Mahatma) e sua moglie Sunanda. In inglese.

http://www.mkgandhi.org – tutto ciò che può essere utile sapere su Gandhi: la biografia, gli scritti, gli articoli a lui dedicati, e molto altro. In inglese.

http://web.mahatma.org.in/index.jsp – archivio ufficiale di Gandhi con immagini, foto, fumetti, francobolli e molto altro raffigurante Gandhi. In inglese.

http://www.nonviolenti.org/radici/Gandhi.html – pagina dedicata a Gandhi all’interno del sito ufficiale del Movimento Nonviolento italiano.

http://www.gandhiserve.com – sito della Gandhiserve Foundation di Berlino, dove trovare informazioni su Gandhi, foto, immagini, notizie, articoli e molto altro. In inglese.

http://www.zhora.it/Gandhi.htm

http://digilander.iol.it/giovaniemissione/gandhi.htm

http://www.cronologia.it/storia/biografie/gandhi.htm
  
   

Nulla consuma il corpo quanto l'ansia e chi ha fede in Dio dovrebbe vergognarsi di essere preoccupato per qualsivoglia cosa 

Chi non controlla i propri sensi è come chi naviga su un vascello senza timone e che quindi è destinato a infrangersi in mille pezzi non appena incontrerà il primo scoglio

La paura può servire ma mai la codardia 

L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me

Il crimine è una sorta di malattia e dovrebbe essere trattato come tale

Un'onesta divergenza è spesso segno della salute del progresso

Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare

Per praticare la non-violenza, bisogna essere intrepidi e avere un coraggio a tutta prova

La purezza di mente e la pigrizia sono incompatibili

Il presidente è il primo dei servitori

Un oggetto, anche se non ottenuto col furto, è tuttavia come rubato quando non se ne ha bisogno

È una calunnia parlar di sesso debole a proposito di una donna

Dobbiamo essere contenti di morire se non possiamo vivere come uomini o donne liberi.

Un genitore saggio lascia che i figli commettano errori. E' bene che una volta ogni tanto si brucino le dita.
  

    

Mahatma Gandhi
Documentario statunitense del 1953.

Men of Our Time: Gandhi 
(UK, 1970 - documentario TV)
Cast Claude Auchinleck, Sir Stafford Cripps, Mahatma Gandhi, Mohammad Ali Jinnah, Edwina Mountbatten, Louis Mountbatten, Jawaharlal Nehru
durata: 40’

Gandhi 
(UK / USA / India, 1982)
Regia: Richard Attenborough
Cast: Ben Kingsley (Mahatma Mohandas K. Gandhi), Candice Bergen (Margaret Bourke-White), Edward Fox (General Dyer), John Gielgud (Lord Irwin), TrevorLocandina del film. Howard, John Mills, Martin Sheen (Vince Walker, Reporter New York Times), Ian Charleson (Charlie Andrews), Athol Fugard (Jan Christian Smuts), Günther Maria Halmer (Dr. Herman Kallenbach), Saeed Jaffrey (Sardar Patel), Geraldine James (Mirabehn), Alyque Padamsee (Mohammed Ali Jinnah), Amrish Puri (Kahn), Roshan Seth (Pandit Nehru)
durata: 188’

Life of Mahatma Gandhi 
(India - Documentario)
Regia: Clement Baptista

    

2001
Perle del Mahatma Gandhi
Effatà     € 3,10

1998
Gandhi, il Mahatma. Il potere della nonviolenza
Dalton Dennis ; ECIG     € 20,14

1993
Mahatma Gandhi
Shirer William L. ; Sperling Paperback     € 7,49

Data di pubblicazione non disponibile
Precetti e insegnamenti del Mahatma Gandhi
Stern Herni ; Mondadori    
€ 4,96   (Prezzo di copertina € 6,20  Sconto 20%)

 

 

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