Madre di Dio

 

N. 8/9 agosto-settembre 2006

Un "cantiere sempre aperto"

La "Madonna dell’estate", donna del riposo e del silenzio

Amici lettori

Una Madre in lacrime accompagna la Chiesa
  
Stefano De Fiores

Cuore di madre
  
Giuseppe Daminelli

La recita del Rosario
    
Bruno Simonetto

La Dormizione della Beata Vergine
    
George Gharib

Domenico, il Santo del Rosario
    
Bianca Maria Veneziani

Storia dell’"Angelus" - 19
  
 Simone Moreno

Fatti e persone
    
a cura di Piero Roma

Maria, "roveto ardente"
  
Alberto Rum

Morte e trasfigurazione della Vergine-Madre
    Simone Moreno

 Le donne delle lampade accese
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Il Magnificat di Don Alberione - 19
  
Bruno Simonetto

Santuari mariani d'Europa

 

Madre di Dio n. 8/9 agosto-settembre 2006 - Copertina

   

il DIRETTORE

Amici lettori
   

Contro la denuncia dei "nei" presunti di "Radio Maria"

Ospitiamo l’intervento del sig. Giueppe Forzan di Padova in merito alla lettera inviata dal Vescovo di Vittorio Veneto, Mons. Giuseppe Zenti, a Padre Livio Fanzaga di "Radio Maria", dove si rivelavano due presunti "nei" dell’emittente [1. - il "risalto eccessivo dato alla presenza del Diavolo nel mondo", 2. - lo "schieramento acritico nei confronti dei messaggi di Medjugorie"].

Scrive G. Forzan: "Egregio Direttore, ben volentieri aderisco alla Sua richiesta di commentare la lettera del Vescovo di Vittorio Veneto al Direttore di "Radio Maria", della quale sono un fedele ascoltatore.

Quanto al 1° punto ["risalto eccessivo dato alla presenza del Diavolo nel mondo"], è vero che p. Livio parla del Demonio: ha, infatti, commentato un suo libro che si intitola "Il falsario".

I Preti in chiesa, invece, oggi non ne parlano mai. Resta da stabilire quale sia la strategia migliore; infatti, se è vero che tacendo non gli si fa pubblicità, è anche vero che così lo si lascia agire indisturbato. Comunque, sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento del Demonio si parla.

Sempre rimanendo nell’argomento, penso che il Presule [Mons. Giuseppe Zenti], parlando di esorcismi e di fatture, intenda riferirsi alle catechesi mensili di p. Amorth e alle domande dei suoi ascoltatori.

Ora, p. Amorth mi sembra persona dotata di competenza e prudenza che ha coraggiosamente scelto di parlare di argomenti sui quali la maggior parte degli uomini di Chiesa [Vescovi compresi] preferisce "sorvolare" […]. Quello che ci dobbiamo chiedere è se i fatti di cui si parla sono veri o no. Ora, mi sembra azzardato sostenere che il Demonio si occupi solo di malvagità epocali, trascurando quella che si potrebbe definire "microcriminalità".

Copertina della "Madre di Dio" di Ottobre 2006.
Copertina della "Madre di Dio" di Ottobre 2006.

D’altra parte, non va dimenticato che gli ascoltatori di "Radio Maria" che si rivolgono a p. Amorth sono persone in cerca di aiuto; ed egli le tratta con grande carità, e quasi sempre riconduce le loro situazioni nel solco della normalità.

Molto meglio che cerchino un Sacerdote, piuttosto che tanti "operatori dell’occulto", maghi e cartomanti che imperversano su giornali e televisioni… Se c’è una mentalità superstiziosa diffusa, non è certo colpa di "Radio Maria". Piuttosto: perché nessuno ha mai pensato di sradicare l’uso superstizioso degli oroscopi pubblicati da tanti giornali e somministrato da canali TV, compresi quelli "di Stato"?

Quanto al 2° punto ["schieramento acritico nei confronti dei messaggi di Medjugorie"], mi sembra che più che di "rilevazione" di un "neo", si tratti di un "affondo" deciso contro "Radio Maria" e il suo specifico orientamento.

Comunque, non ho mai sentito p. Livio pronunciare frasi come quella attribuitagli dal Vescovo Zenti […]. E a proposito della misericordia di Dio, se è ovvio che Lui non ha bisogno di nulla per esercitarla, è però da domandarsi come ne veniamo raggiunti. Perciò, siccome esiste la "preghiera di supplica" [e la Sacra Scrittura ne è piena], perché non dovremmo invocarla per intercessione di Maria?

A proposito, poi, dello "schieramento acritico nei confronti dei messaggi di Medjugorie", se con ciò si intende dire che occorre aspettare il giudizio in merito della Chiesa, non dimentichiamoci che anche in altri casi [vedi, ad esempio, Padre Pio da Pietrelcina o la Faustina Kowalska: due giganti della santità] il discernimento della Chiesa è spesso disatteso dai fedeli, che intanto vanno avanti per loro conto… Se, invece, si intende dire che p. Livio non può farne oggetto di catechesi, è davvero una pretesa eccessiva, perché - fatta salva l’esigenza di non propalare errori dottrinali - mi pare che il Direttore di "Radio Maria" possa servirsene per riflessioni opportune. Cordialmente. [f.to: Giuseppe Forzan].
  

** I rilievi, puntuali e documentati, del nostro Lettore sono piuttosto critici nei riguardi della posizione del Vescovo; ma così il dibattito si arricchisce e, dalla somma di "riserve" e di "consensi" che si hanno, ci avviciniamo al punto d’equilibrio auspicato sulla questione dibattuta.

Il Direttore