Madre di Dio

 

N. 12 dicembre 2004

Un'eredità e un impegno

"Madre di Gesù", "Madre dell’umanità"

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Madre di Dio n. 12 dicembre 2004 - Copertina

Nel 50° di Dedicazione del Santuario "Regina degli Apostoli" in Roma

di BRUNO SIMONETTO

Un’eredità e un impegno
   

In tre testi-compendio le ragioni alberioniane della vera devozione a Maria, "Regina degli Apostoli" e la missione affidata dall’Alberione per sempre al Santuario romano a lei dedicato, cuore della Famiglia Paolina.

Riserviamo lo spazio degli "interni di copertina" di questo numero di "Madre di Dio" [che esce nel 50° della Dedicazione della Basilica-Santuario "Regina degli Apostoli" in Roma] alla riproposizione del pensiero del Beato G. Alberione sul Santuario, desumendolo dalla raccolta che ne ha fatta don Giovanni Battista Perego nel suo studio del 1985 "Il Santuario Basilica "Regina Apostolorum", Ed. dell’Archivio Storico Generale della Famiglia Paolina.

Dopo aver trattato nel cap. III de "La missione del Santuario "Regina Apstolorum" secondo Don Alberione, l’Autore così ne riassume [in "compendi riassuntivi, dallo stile litanico e quasi biblico sapienziale"] i diversi aspetti, in tre testi particolarmente significativi.

1] Il 1° [del 1948] precisa la natura e la missione del Santuario "Regina Apostolorum":

"La nuova chiesa non è la semplice Cappella di una Comunità; per quanto, anche in questo caso, sarebbe la preziosa, pia abitazione di Dio in mezzo agli uomini. Neppure sarà una chiesa in uso della popolazione circostante; sebbene anche questo fine basterebbe a giustificarne la costruzione [in corso] e le spese.

La nuova chiesa è destinata a grandioso e devoto Santuario di Maria.

È il voto della riconoscenza di figli e figlie.

È l’espressione dell’amore più intenso alla Madre.

È il trono di grazie che Maria spanderà su tutta la terra.

È il convegno, la luce e la sorgente di molte vocazioni.

Qui la Madonna che trasforma i peccatori in santi.

Qui la Madonna che cambia i santi in apostoli.

Qui la gioia e il conforto di chi lavora per Gesù Cristo e la vera Chiesa.

Già si pensa allo splendore delle solennità liturgiche. Già si pensa alle pie ed intime funzioni quotidiane. Già si pensa ai Pellegrinaggi, alle Confessioni, alle Comunioni senza numero. Le moltiplicate Adorazioni moltiplicheranno alla Chiesa le schiere di sacerdoti, religiosi, religiose.

I canti e le preghiere toccheranno i cuori.

La Parola di Dio eleverà le anime alla luce divina. Il dubbioso sarà illuminato; il debole sarà fortificato; l’infermo sarà curato; l’afflitto troverà consolazione; lo studente avrà la scienza: tutti troveranno pace, salute, salvezza.

E tutti date alla Madre! Perché la Madre a tutti doni con larga benedizione".

[G. Alberione, Tempio o Santuario alla Regina degli Apostoli?, UCAS, Anno XXX (1948), n. 5, Settembre / Ottobre, pag. 3].

Il Beato Don G. Alberione alla finestra del suo studio, di fronte la Santuario "Regina degli Apostoli".
Il Beato Don G. Alberione alla finestra del suo studio, di fronte la Santuario "Regina degli Apostoli".

2] Il 2° testo-compendio [del 1950] indica i frutti della devozione alla "Regina degli Apostoli" per chi la vivrà e la promuoverà:

  1. – Maria Regina degli Apostoli susciterà Vocazioni nelle famiglie che sono a lei consacrate.
  2. – Maria Regina degli Apostoli assisterà le Vocazioni delle Parrocchie e delle Diocesi dove sarà esposta la sua immagine.
  3. – Maria Regina degli Apostoli benedirà le famiglie che daranno un figlio o una figlia al Signore.
  4. – Maria Regina degli Apostoli spianerà la via ai chiamati all’apostolato nel periodo della loro formazione.
  5. – Maria Regina degli Apostoli formerà l’anima dei chiamati, sul modello di Gesù, primo Apostolo.
  6. – Maria Regina degli Apostoli dice: ‘Io lavoro con chi zela il mio onore’.
  7. – Maria Regina degli Apostoli benedice chi comprende e vive il detto: "Per Mariam ad Jesum".
  8. – Maria Regina degli Apostoli protegge chi lavora con profondo amore per Gesù Cristo e per la Chiesa.
  9. – Maria Regina degli Apostoli oggi offre maggiori grazie a chi zela negli apostolati moderni più fecondi.
  10. – Maria Regina degli Apostoli darà ai sacerdoti suoi devoti la sapienza e l’efficacia della parola.
  11. – Maria Regina degli Apostoli seminerà conforto e gioia nel lavoro apostolico.
  12. – Maria Regina degli Apostoli benedirà ogni apostolato individuale e sociale.
  13. – Maria Regina degli Apostoli santificherà e premierà con duplice ordine di meriti chi la farà conoscere ed amare.
  14. – Maria Regina degli Apostoli assisterà in vita e in morte i suoi devoti.
  15. – Maria Regina degli Apostoli libererà o abbrevierà il Purgatorio ai suoi devoti.
  16. – Maria Regina degli Apostoli raccoglierà attorno al suo trono di gloria in Cielo i veri apostoli".

[G. Alberione, La pietà di Casa Madre per la "Regina Apostolorum", "San Paolo", Gennaio 1950, pag. 4; cfr. CISP 576-577].

Abside e Altare Maggiore del Santuario "Regina degli Apostoli", con il grande mosaico raffigurante la Vergine in gloria, circondata dagli Apostoli e dagli Evangelisti.
Abside e Altare Maggiore del Santuario "Regina degli Apostoli", con il grande mosaico
raffigurante la Vergine in gloria, circondata dagli Apostoli e dagli Evangelisti.

3] Nel 3° testo-compendio [del 1954, l’anno della Dedicazione del Santuario] Don Alberione sintetizza i motivi che stanno alla base della "perfetta devozione a Maria [Regina degli Apostoli]":

1.La perfetta devozione a Maria consiste:

nel pensare come Maria, desiderare ciò che desidera Maria; volere ciò che vuole Maria; operare con Maria; avere le intenzioni di Maria: in una parola, essere interamente di Maria, per essere più perfettamente in Gesù Cristo.

È perfetto devoto chi può dire: io vivo; ma veramente non più io: vive in me Maria. E questo per trovare la via che porta a Gesù, onde poter concludere: vivo io; ma veramente non più io: vive in me Gesù Cristo. La mia vita è Cristo; e la via per giungervi è Maria.

2.Perché la devozione a Maria?

  • Perché il devoto di Maria si salva.
  • Perché chi è molto devoto di Maria si fa santo.
  • Perché il devoto di Maria difficilmente pecca.
  • Perché il devoto di Maria si rialza più presto se caduto.
  • Perché il devoto di Maria è da Lei guidato e assistito.
  • Perché il devoto di Maria opera santamente.
  • Perché il devoto di Maria è soccorso in tutte le necessità.
  • Perché il devoto di Maria ha più fede, più speranza, più carità.
  • Perché il devoto di Maria è assistito da Lei in morte.
  • Perché il devoto di Maria è liberato dal Purgatorio.
  • Perché il devoto di Maria avrà più gloria in Paradiso.
  • Perché Maria è l’aiuto del popolo cristiano.
  • Perché Maria è la Regina della pace.
  • Perché Maria è la salute degli infermi.
  • Perché Maria è la consolatrice degli afflitti.
  • Perché Maria è il rifugio dei peccatori.
  • Perché Maria è la potente Avvocata presso Dio.
  • Perché Maria è causa di letizia, porta del Cielo, stella mattutina.
  • Perché Maria è Madre mia.
  • Perché Dio, Gesù e la Chiesa vogliono la devozione a Maria.

3.Chi arriverà alla perfetta devozione? – Chi studierà meglio Maria, imiterà meglio Maria, pregherà meglio Maria. 
[G. Alberione, La vita di Maria in noi, CO, Anno XXVI (1954), n. 6, Giugno, pag. 27].

I tre testi-compendio qui riportati – visti nell’insieme della spiritualità mariana dell’Alberione, e particolarmente di ciò che egli disse e scrisse sul Santuario "Regina degli Apostoli" in Roma [cfr. al riguardo alcune puntate della serie di articoli su La mariologia del Beato Don G. Alberione, pubblicati in questa rivista dal Gennaio del 2002] – ci dicono quale preziosa eredità il Fondatore della Famiglia Paolina abbia lasciato nel Santuario "Regina Apostolorum" ai suoi figli e figlie e, per loro mezzo, a tutta la Chiesa.

"Il Beato G. Alberione – scrive don G. B. Perego – ci invita a vivere le sua meravigliosa esperienza di fede e di culto [mariano], perché il Santuario e tutto ciò che esso significa sia garanzia di unità spirituale e di fecondità apostolica per l’intera Famiglia Paolina e per le sue singole Istituzioni" [cfr. o.c., pag. 139].

E specifichiamo ancora che la devozione alla Madonna proposta dall’ Alberione per la spiritualità della sua Famiglia religiosa è sì rivolta a Maria "Regina degli Apostoli", ma soprattutto che tale titolo è per lui funzionale a quello duplice di Maria "Madre di Gesù" e "Madre dell’umanità": spiritualità mariana da promuovere nella Chiesa.

Bruno Simonetto