Madre di Dio

 

N. 6 giugno 2004

Con Maria, Regina degli Apostoli

Nel Cuore Immacolato di Maria

Amici lettori

"Allontànati, spirito immondo, dalla vista dell’Immacolata!"
  
Gabriele Amorth

"Ave, verum Corpus, natum de Maria Virgine"
  
Stefano De Fiores

"Dio esiste. Io l’ho incontrato
  
Mons. Angelo Comastri

Maria "segno di sicura speranza" per il nostro tempo
  
Giuseppe Daminelli

"All’ombra delle tue ali"
  
Alberto Rum

Nel cuore della Madre
  
Bruno Simonetto

Fatti e persone
  
a cura di Bruno Simonetto

L’Inno Akátisto alla Madre di Dio sovrana - 2
  
George Gharib

Giovanni, uomo felice
   Luigi De Candido

 Una Lourdes nel cuore dell’Africa nera
  
Maria Di Lorenzo

In Libreria

La Mariologia del Beato don G. Alberione - 27
  
Bruno Simonetto

La Famiglia Paolina sulla via della santità con Maria

Santuari mariani d'Italia

 

Madre di Dio n. 6 giugno 2004 - Copertina

 Dall’ateismo al fervore della fede

di Mons. ANGELO COMASTRI

"Dio esiste. Io l’ho incontrato"
   

L’interessante storia della conversione del narratore e saggista francese André Frossard, divenuto uno dei più grandi apologeti della religione cristiana dei tempi moderni.

Chi era André Frossard? Lui stesso racconta la sua storia in un libro intitolato: "Dio esiste. Io l’ho incontrato".

Questo libro ha fatto il giro del mondo ed ha suscitato entusiasmo e disprezzo. Come sempre! C’è chi vede e c’è chi non vuol vedere; c’è chi sente e c’è chi non vuol sentire. Nessuno stupore per questo.

André Frossard era figlio del primo Segretario del Partito Comunista Francese: la sua famiglia era atea e lontana da ogni problematica religiosa. Osserva lui stesso con fine ironia: "In casa nostra non si sfiorava neppure per sbaglio l’argomento ‘religione’ ". E aggiunge, per essere più chiaro: "Eravamo degli atei perfetti, di quelli che non si pongono più interrogativi sul loro ateismo. Gli ultimi anticlericali che si scagliavano ancora contro la religione nelle riunioni pubbliche ci parevano patetici ed un po’ ridicoli, quali lo sarebbero degli storici che si impegnassero a confutare la favola di Cappuccetto Rosso".

Questa era la famiglia di André Frossard: evidentemente, e lo si può capire, avevano deciso di non battezzare il figlio. André crebbe in questo ambiente capace di smorzare ogni ricerca di Dio, ogni domanda di religione, ogni problema che non fosse puramente economico o materiale.

La Sainte-Chapelle de Paris, Coro (sec. XIII).
La Sainte-Chapelle de Paris, Coro (sec. XIII).

Un fatto rivelatore

Però, all’età di quindi anni, accadde un fatto che rivela un cuore aperto alla luce: forse è questo ‘fatto’ che prepara il giorno della illuminazione di André Frossard.

Ecco il suo racconto: "Il giorno in cui compii quindici anni, trovandomi per mano una manciata di soldi, credetti confacente alla mia dignità di trascorrere la serata con una prostituta; e presi il metrò per Montparnasse [luogo tristemente celebre per la presenza delle prostitute]. Ma, giunto a destinazione, scorsi in fondo ad un corridoio deserto [della metropolitana] un mendicante magrissimo, che sembrava dipinto col catrame sulla parete di ceramica bianca. Quando fu il momento di passargli davanti, sentii che, quella sera, non sarei andato più oltre. Siano stati la pietà, la crudeltà del contrasto tra quel disgraziato ridotto a tendere la mano nel vuoto e ciò che furtivamente e colmo di vergogna mi apprestavo a fare, il desiderio di compiere un’azione imprevista o il codardo desiderio di rimandare un’esperienza superiore al mio coraggio, non lo so; fatto sta che il pugno di biglietti che stringevo in fondo alla tasca passò al berretto di quel poveraccio, ed io me ne tornai a far punzonare il biglietto di ritorno".

Il viaggio verso la prostituta divenne un viaggio verso la carità: incredibile cambiamento! Questo gesto non va dimenticato, se vogliamo capire ciò che accadde cinque anni dopo. E spostiamoci subito a cinque anni dopo.

André Frossard inizia così il racconto del giorno memorabile dell’incontro con Dio, avvenuto quando egli aveva vent’anni: "Ora, si dà il fatto che io conosca, per un caso straordinario, la verità sulla più dibattuta delle cause e sul più antico dei problemi: Dio esiste. E io l’ho incontrato!

L’ho incontrato per combinazione – dovrei proprio dire: per caso, se il caso avesse qualcosa a che fare in questa sorta di avventura –; l’ho incontrato con lo sbalordimento di chi, girato il solito angolo della solita strada di Parigi, si vedesse davanti agli occhi, invece della piazza e dell’incrocio di tutti i giorni, un mare inaspettato che si estende all’infinito, lambendo con le onde i muri delle case. Un momento di stupore che dura ancora. Non mi sono mai abituato all’esistenza di Dio".

Queste parole fanno venire i brividi: sono troppo convinte per non essere convincenti; sono troppo vere e non facilmente smentibili, perché sono state confermate da una lunga vita di fede coerente ed entusiasta.

Mons. Angelo Comastri