Madre di Dio

 

N. 12 dicembre 2003

Invocazione natalizia

Amici lettori

Il mistero del Natale nel tempo
  
Mons. Angelo Comastri

Maria, l’umile serva innalzata e incoronata
  
Stefano De Fiores

"O nome della Madre di Dio, sei tu il mio amore!"
  
Alberto Rum

L’anima contemplativa di Maria
  
Giuseppe Daminelli

La devozione alla Vergine dei Vescovi di Firenze
  
A cura della Redazione

Madre di Gesù, Madre dell’umanità
  
Bruno Simonetto

Fatti e persone
  
a cura di Bruno Simonetto

Il Giardino della Panaghía fucina di monaci santi
  
George Gharib

"Non vivere da santo è vivere da folle"
  
Maria Di Lorenzo

La grande devozione mariana del Beato Giovanni XXIII
   Luigi De Candido

In Libreria

La Mariologia del Beato don G. Alberione - 21
  
Bruno Simonetto

I misteri del rosario

 

Madre di Dio n. 12 dicembre 2003 - Copertina

 In famiglia

di BRUNO SIMONETTO

La mariologia del Beato Don Giacomo Alberione 
– 21

   

Le preghiere mariane di Don Alberione.La "Coroncina a Maria Regina degli Apostoli" analizzata nelle sue singole parti: Maria Corredentrice del genere umano (parte seconda).

Ricordavamo nel numero del mese scorso come la Coroncina a Maria Regina degli Apostoli sia indubbiamente la preghiera più significativa in onore della Madonna del Beato Fondatore della Famiglia Paolina; e come Don Alberione stesso ne abbia dato la chiave di lettura, quando la spiegò ai "Cooperatori Paolini", in un articolo del 1 Ottobre 1922, intitolato: "Il Rosario di Maria Regina degli Apostoli":

"Il Rosario è preghiera, è meditazione, è conforto, è unione con Dio, è apostolato.

Maria Regina degli Apostoli si può onorare con misteri speciali, che meglio ricordano questo titolo, sotto cui oggi viene ad essere più onorata dalle anime generose.

Questi misteri sono: il 1° gaudioso, il 5° doloroso, il 3°, 4° e 5° glorioso…".

Seguiva l’enunciazione dei cinque misteri, in corrispondenza al contenuto delle singole parti della Coroncina:

1 – Maria, Madre del Verbo – La divina maternità

2 – Maria Corredentrice del genere umano – La Crocifissione

3 – Sposa dello Spirito e Madre degli Apostoli – La discesa dello Spirito Santo

4 – L’Assunta: modello e guida – L’Assunzione

5 – Regina-Madre e Mediatrice di grazia – L’Incoronazione.

Lo "schema di lettura" dei singoli punti della Coroncina è stato opportunamente così indicato: a) titoli di saluto alla Vergine, b) contemplazione del mistero, c) motivi di speranza, preghiera, impegno, d) titoli di congedo rivolti a Maria.

Continuiamo l’esame di ciascuna delle cinque parti di detta Coroncina, ‘letta’ nel contesto di altri scritti e insegnamenti mariologici desunti dalla predicazione dell’Alberione.

Immagine ufficiale del Beato G. Alberione, apostolo del Vangelo e della ‘Mediazione universale di grazia’ della Vergine Maria.
Immagine ufficiale del Beato G. Alberione, apostolo del Vangelo
e della ‘Mediazione universale di grazia’ della Vergine Maria.

"Maria, Corredentrice del genere umano"

Dopo avere esaminato la prima parte, esaminiamo ora la seconda: "Maria, Corredentrice del genere umano".

La Crocifissione. – "Maria offre per noi la Vittima divina e compie l’atto più grande di nostra Corredentrice" (cfr. ‘Primavera Paolina’ 476). "Maria Ss. ai piedi della Croce fu proclamata madre particolarmente degli Apostoli. Quando Gesù la indicò come madre a San Giovanni, erano colà rappresentati tutti i Cristiani, ma specialmente gli apostoli" (cfr. ibid. 495).

Questo secondo punto della Coroncina può considerarsi, per il suo contenuto, un parallelo della preghiera "O Immacolata Maria", ispirata all’enciclica mariana di Papa Leone XIII "Adjutricem populi": "O Immacolata Maria, Corredentrice del genere umano…".

Titoli di saluto alla Vergine

"O Maria, Regina degli Angeli tutti, 
piena di grazia, concepita senza macchia, 
benedetta fra le creature, 
tabernacolo vivente di Dio…"
.

Riportiamo una sintesi di ciò che hanno scritto E. Sgarbossa e S. De Blasio (cfr. op. cit., pp 29-29) commentando le singole espressioni alberioniane

  • "Regina degli Angeli": dalle ‘Litanie lauretane’. – San Bernardo: "O Maria, se vi paragono al cielo, voi siete più elevata…; se vi dico che siete Regina degli Angeli, tutto prova che meritate questo nome" (Ann. 74). E Sant’Alfonso: "Regina degli Angeli e speranza degli uomini" (GdM 160).
  • "Piena di grazia": è il saluto angelico (Lc 1, 28). – Secondo nuove traduzioni: "graziatissima", "privilegiata", oggetto della compiacenza di Dio (cfr. Is 62, 4), o pienamente ricolma di Spirito Santo, analogamente a Giovanni e a sua madre Elisabetta, ma in misura superlativa (cfr. Lc 1, 15 e 1, 41).
  • "Concepita senza macchia": dalle Litanie. – Cfr. dichiarazione dogmatica "Ineffabilis Deus" del Beato Pio IX.
  • "Benedetta fra le creature": cfr. "Benedetta tu fra le donne" (Lc 1, 42). – Il saluto di Elisabetta, eco dell’antica benedizione a Giuditta (cfr. Gdt 13, 18), è qui ampliato ad abbracciare l’intero scenario della creazione, situando Maria, nuova Eva, nell’Eden originario.
  • "Tabernacolo vivente di Dio". – Appellativo patristico, ispirato a Luca 1, 35 e alla teologia biblica della tenda abitata dalla ‘shekinah’ (= nube-presenza di Dio). Concetto pregnante, caro alla teologia greca e ripreso spesso da Sant’Alfonso (cfr. GdM 133-134).

In Don Alberione questo titolo assume un significato più dinamico, alludendo a Maria come "portatrice di Cristo" e donatrice del Frutto di Vita, più che come abitazione statica del Verbo.

A. G. Santagata, Visione panoramica della cupola del Santuario "Regina Apostolorum" in Roma, complesso pittorico che celebra Maria "Mater humanitatis".
A. G. Santagata, Visione panoramica della cupola del Santuario "Regina Apostolorum" in Roma,
complesso pittorico che celebra Maria "Mater humanitatis".

Contemplazione del mistero

"…ricorda il doloroso e solenne istante in cui il moribondo Gesù dalla Croce ti donò per figlio Giovanni e in lui tutti gli uomini e specialmente tutti gli apostoli. Quale tenerissima carità inondò in quel momento il tuo cuore per le anime consacrate all’apostolato, alla sequela della Croce, all’amore di Gesù!".

Siamo alla ‘contemplazione’ del mistero, il 5° mistero del dolore: della Crocifissione e Morte del Salvatore e della Com-passio Mariae, la Vergine Addolorata intimamente associata alla Passione redentrice del Figlio suo.

I due curatori dell’opuscolo di cui sopra commentano come segue i singoli ‘titoli’ dui dati alla Vergine:

  • "Ricorda…" è detto nel senso delle ‘anamnesi’ biblico-liturgiche (= celebrazione delle ‘meraviglie di Dio’), oltre che nel senso del "memorare" di San Bernardo.
  • "…il doloroso e solenne istante" – è l’ "ora" di Cristo (cfr. Mt 26, 39-45; Lc 22, 36-37.42; Gv 2, 4; 7, 30; 8, 20; 12, 27; 13, 1; 17, 1) e l’ "ora" della maternità dolorosa di Maria.
  • "…il moribondo Gesù dalla Croce ti donò per figlio Giovanni…" : cfr. Gv 19, 25-27.
  • "e in lui tutti gli uomini…" – Pio XI, nella Rerum Ecclesiae, cit. in ‘Primavera Paolina’, 489, scrive: "La Regina degli Apostoli Maria […], avendo accolto nel suo cuore di Madre tutti gli uomini affidatile sul Calvario, ama e protegge non meno quelli che ignorano essere stati redenti da Gesù Cristo che quelli che della Redenzione godono felicemente i frutti".

La maternità dolorosa e universale di Maria è uno dei temi più cari a Don Alberione. Ispirandosi a Sant’Alfonso (cfr. GdM 41-44 e 150ss), egli volle rappresentare questa funzione mariana nel grande affresco della Cupola del Santuario "Regina Apostolorum". "…per le anime consacrate all’apostolato, alla sequela della Croce, all’amore di Gesù" – In questi tre elementi: amore di Gesù, sequela della Croce e apostolato, Don Alberione ravvisava, già negli Anni ’20, la sostanza e gli obiettivi della ‘consacrazione’, come ribadirà più tardi il Concilio Vaticano II (cfr. Lumen Gentium, cap. VI).

Tra le nove scene di vita di Gesù e della Vergine, è centrale quella del Crocifisso, con Maria – "Corredentrice del genere umano" – ai piedi della Croce.
Tra le nove scene di vita di Gesù e della Vergine, è centrale quella del Crocifisso, con Maria
"Corredentrice del genere umano" – ai piedi della Croce
.

Preghiera, motivi di speranza e impegno

"Per i dolori ineffabili tuoi e del tuo divin Figlio, per il tuo cuore di Madre, o Maria, accresci la gloriosa schiera degli apostoli, dei missionari, dei sacerdoti, delle vergini". Risplenda in questa schiera la santità della vita, l’integrità dei costumi, la soda pietà, l’umiltà più profonda, la fede più ferma, la carità più ardente. Siano tutti santi e sale purificante della terra e luce del mondo".

  • "Per i dolori ineffabili tuoi…" – Allusione alla ‘spada’ predetta Simeone (cfr. Lc 2, 34). Si veda Sant’Alfonso: "Per quel dolore che provaste in assistere al vostro Figlio in Croce…" (GdM 8); "per quella spada che vi trafisse il cuore quando lo miraste chinar la testa e spirare…" (VdS 163).
  • "… accresci la gloriosa schiera…" – Espressione alberioniana che è eco e parafrasi dell’Enciclica "Adjutricem populi" di Leone XIII: "Levàronsi al suo cenno [= di Maria] falangi d’uomini chiari per santità ed apostolico ardore…".
  • "…Risplenda in questa schiera…" – Si noti come l’elencazione delle virtù invocate abbia precisi riferimenti biblici. In un’antica preghiera che si recitava a Santa Maria Maggiore in Roma, troviamo espressioni analoghe: "O Vergine purissima […], tenera Madre mia, ottenetemi pel nome dolcissimo di Gesù una fede viva, una speranza ferma, un’ardente carità" (cfr. Ann. 358).

Va notato, infine, che nell’edizione originale di questo secondo punto della Coroncina, al posto dell’espressione conclusiva "luce del mondo", c’era un’invocazione alla Vergine che suonava così: "O Madre dei Santi, Madre del gran Sacerdote, e voi stessa Sacerdote e Altare". Invocazione poi omessa per prudenza teologica, trattandosi di titoli cristologici, più che mariologici; ma invocazione conclusiva comunque coerente con il tema dominante del paragrafo.

Bruno Simonetto