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N. 1 Gennaio 2002
Maria nei suoi Santi - S. Giovanni Bosco
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XIII
Simposio internazionale mariologico Cosa ci
dicono veramente le Scritture di Maria Il compito ermeneutico e le sue tre
fedeltà, in riferimento a Maria, figura biblica essenziale. Il XIII Simposio Mariologico che si è tenuto a Roma nell'ottobre scorso sul tema: "L'ermeneutica contemporanea e i testi biblico-mariologici. - Verifica e proposte" è di una straordinaria, feconda spiritualità mariana. Il 'calendario dei lavori' del Simposio è stato illustrato da p. Rum sul numero della rivista del novembre 2001. Qui vogliamo aggiungere altri elementi, desumibili dal dibattito che si è svolto. Un Simposio sull'ermeneutica dei testi biblici intorno alla figura di Maria, del resto, non poteva non essere dominato dallo sforzo critico dell'interrogazione; proprio perché l'ermeneutica ha il suo luogo di nascita sul terreno biblico: essa, dall'inizio del suo sorgere, s'è proposta l'interpretazione di questi testi, per imporsi, successivamente, in ogni altro campo dell'analisi testuale. Anche il ruolo ermeneutico nei confronti dei testi biblico-mariologici non può essere inteso che come uno dei molti servizi della Parola: si mira, mediante esso, a una fedeltà più alta verso ciò che per divina ispirazione ci è stato rivelato sulla Madre di Gesù. Nello stesso tempo, con tale singolare servizio, più attenta si fa la considerazione dell'uditore della Parola, al fine di facilitargli la comprensione sempre più piena, intensa ed aderente di quanto Dio ci ha voluto svelare della Vergine di Nazareth nel mistero della salvezza. Nel Simposio celebrato presso la Pontificia Facoltà Teologica "Marianum" di Roma si sono così delineati l'ampiezza, i limiti e le condizioni della reinterpretazione dei testi biblico-mariologici, mentre se ne sono indicati i tre fattori essenziali:
I testi biblico-mariologici Se l'ermeneutica è molto importante per la comprensione della Scrittura, poiché ne va dell'esperienza salvifica dell'uomo, essa è allora irrinunciabile anche rispetto alla Madre di Gesù, perché questa è figura biblica essenziale della storia della salvezza ivi narrata. Maria è - come si esprime il nostro collaboratore montfortano p. Stefano De Fiores - "microstoria della salvezza"; e lo è perché sono presenti in lei, in modo qualitativo ed essenziale, le dimensioni e le caratteristiche maggiori di questa storia di grazia narrata nella rivelazione biblica. Maria è la donna dell'Alleanza che invera le profezie della Figlia di Sion, è la Vergine dell'elezione che rappresenta l'intero popolo di Dio: come esempio paradigmatico della risposta di fede, come persona in dialogo partecipativo con Dio, come creatura dell'esperienza di Dio salvatore. Le dodici Relazioni tenute da insigni specialisti nel campo dell'ermeneutica, di mariologia biblica e del loro rapporto (fra gli altri: P. Ignazio M. Calabuig, preside della Facoltà teologica 'Marianum', e p. Arisitide Serra della stessa Facoltà teologica, p. John Kilgallen, del Pontificio Istituto Biblico di Roma, e p. Roland Meynet, della Pontificia Università Gregoriana) sono certo servite ad annodare la rete di una Mariologia seria, intessuta con i fili della Bibbia, della storia, della cultura, della pastorale, della spiritualità; e persino con fili della dialogica ecumenica e di quella interreligiosa, come quelli che hanno visto la Madre di Gesù a confronto con le visioni dell'Ebraismo e dell'Islam. Simone Moreno |
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