Madre di Dio

 

N. 1 Gennaio 2002

Preghiera di Giovanni Paolo II a Maria Regina della Pace
  
Editoriale

"Madre Teresa, quando guarda, vede!"
  
Mons. A. Comastri

Affidati alle cure materne di Maria
  
G. Daminelli

Il Monte Athos, regno della Vergine Maria
  
G. Gharib

Fatti e persone
  
a cura di B. Simonetto

Maria ci apre la porta dei Sacramenti
  
S. De Fiores

Cosa ci dicono le scritture di Maria
  
S. Moreno

"Senza perdono non c'è pace"
  
B. Simonetto

Escrivá de Belaguer, mistico di Maria
  
M. Di Lorenzo

Le ragioni che convincono su Madjugorje
  
G. Amorth

Maria nella mia vita 
(don Giosy Cento)

  
S. Moreno

In Libreria

I 70 anni di Madre di Dio

Maria nei suoi Santi - S. Giovanni Bosco

Litanie Lauretane

 

Madre di Dio n. 1 Gennaio 2002 - Copertina

 

 

 

 

XIII Simposio internazionale mariologico

di SIMONE MORENO

Cosa ci dicono veramente le Scritture di Maria
   

Il compito ermeneutico e le sue tre fedeltà, in riferimento a Maria, figura biblica essenziale.

Il XIII Simposio Mariologico che si è tenuto a Roma nell'ottobre scorso sul tema: "L'ermeneutica contemporanea e i testi biblico-mariologici. - Verifica e proposte" è di una straordinaria, feconda spiritualità mariana.

Il 'calendario dei lavori' del Simposio è stato illustrato da p. Rum sul numero della rivista del novembre 2001.

Qui vogliamo aggiungere altri elementi, desumibili dal dibattito che si è svolto.

Un Simposio sull'ermeneutica dei testi biblici intorno alla figura di Maria, del resto, non poteva non essere dominato dallo sforzo critico dell'interrogazione; proprio perché l'ermeneutica ha il suo luogo di nascita sul terreno biblico: essa, dall'inizio del suo sorgere, s'è proposta l'interpretazione di questi testi, per imporsi, successivamente, in ogni altro campo dell'analisi testuale.

Anche il ruolo ermeneutico nei confronti dei testi biblico-mariologici non può essere inteso che come uno dei molti servizi della Parola: si mira, mediante esso, a una fedeltà più alta verso ciò che per divina ispirazione ci è stato rivelato sulla Madre di Gesù. Nello stesso tempo, con tale singolare servizio, più attenta si fa la considerazione dell'uditore della Parola, al fine di facilitargli la comprensione sempre più piena, intensa ed aderente di quanto Dio ci ha voluto svelare della Vergine di Nazareth nel mistero della salvezza.

Nel Simposio celebrato presso la Pontificia Facoltà Teologica "Marianum" di Roma si sono così delineati l'ampiezza, i limiti e le condizioni della reinterpretazione dei testi biblico-mariologici, mentre se ne sono indicati i tre fattori essenziali:

  • l'azione storico-salvifica di Dio e il cambiamento storico che provocano una rilettura dei testi;
  • la maturazione di una Comunità ecclesiale che legge i testi, sentendoli sempre più propri;
  • la crescente illuminazione dello Spirito - il divino ermeneuta della Parola della Trinità Santissima - che procura una sempre più profonda comprensione delle pagine bibliche, per mezzo dei carismi che egli effonde sempre più nella Chiesa, specie fra coloro che hanno ricevuto il mandato di trasmettere la tradizione apostolica.

A. Magazza, La Vergine e i quattro Evangelisti (1579), Basilica Santa Maria di Monte Berico (Vicenza).
A. Magazza, La Vergine e i quattro Evangelisti (1579),
Basilica Santa Maria di Monte Berico (Vicenza).

I testi biblico-mariologici

Se l'ermeneutica è molto importante per la comprensione della Scrittura, poiché ne va dell'esperienza salvifica dell'uomo, essa è allora irrinunciabile anche rispetto alla Madre di Gesù, perché questa è figura biblica essenziale della storia della salvezza ivi narrata. Maria è - come si esprime il nostro collaboratore montfortano p. Stefano De Fiores - "microstoria della salvezza"; e lo è perché sono presenti in lei, in modo qualitativo ed essenziale, le dimensioni e le caratteristiche maggiori di questa storia di grazia narrata nella rivelazione biblica. Maria è la donna dell'Alleanza che invera le profezie della Figlia di Sion, è la Vergine dell'elezione che rappresenta l'intero popolo di Dio: come esempio paradigmatico della risposta di fede, come persona in dialogo partecipativo con Dio, come creatura dell'esperienza di Dio salvatore.

Le dodici Relazioni tenute da insigni specialisti nel campo dell'ermeneutica, di mariologia biblica e del loro rapporto (fra gli altri: P. Ignazio M. Calabuig, preside della Facoltà teologica 'Marianum', e p. Arisitide Serra della stessa Facoltà teologica, p. John Kilgallen, del Pontificio Istituto Biblico di Roma, e p. Roland Meynet, della Pontificia Università Gregoriana) sono certo servite ad annodare la rete di una Mariologia seria, intessuta con i fili della Bibbia, della storia, della cultura, della pastorale, della spiritualità; e persino con fili della dialogica ecumenica e di quella interreligiosa, come quelli che hanno visto la Madre di Gesù a confronto con le visioni dell'Ebraismo e dell'Islam.

Simone Moreno