Madre di Dio

n. 9 novembre 2013

 Orazione amata

 Via al cielo
   Madì Drello

 È la prima missionaria del Vangelo
   Giovanni Ciravegna

Pii esercizi? Sì, grazie!
   Giuseppe Daminelli

Icona della compassione
   
Salvatore M. Perrella

Nella tua casa...
   Vincenzo Avvinti

Recuperare il senso della vita
   a.s.

Formatrice del Santo e dei santi
   Sergio Gaspari

Ogni giorno in ascolto della Parola
   Ennio Staid

Fatti e persone
   

La festa del congedo?
   
Giuseppe Maria Pelizza

«Ridoni Dio al mondo»
   
Luigi M. De Candido

“Regina del rosario...”
   
mons. Renato Boccardo

Come roccia scabra
   
Maria Di Lorenzo

Bisogna imparare a tacere
   
Luisa Tarabra

Informazioni

Annotazioni

Scaffale

O Donna gloriosa
   
Corrrrado MAGGIONI

Famiglia Paolina
   Giovanni Perego

Madre di Dio n. 5 giugno 2013- Copertina

 Alla scuola di Maria

  del Ennio STAID, op

Ogni giorno in ascolto della Parola

«Dio ha sempre desiderato farsi conoscere dagli uomini» (card. Antonio Maria Vegliò).

«Credendo al messaggio dell’angelo, Maria accoglie per prima e in modo perfetto il mistero dell’Incarnazione (cf Redemptoris Mater, 13). Il suo itinerario di credente inizia ancor prima dell’avvio della maternità divina e si sviluppa e approfondisce durante tutta la sua esperienza terrena. La sua è una fede audace che nell’Annunciazione crede all’umanamente impossibile e a Cana spinge Gesù a compiere il primo miracolo provocando la manifestazione dei suoi poteri messianici (cf Gv 2,1-5). «Maria educa i cristiani a vivere la fede come cammino impegnativo e coinvolgente, che, in tutte le età e le situazioni della vita, richiede audacia e perseveranza costante. [...] Credendo alla parola di Dio, ha potuto accoglierla pienamente nella sua esistenza e, mostrandosi disponibile al sovrano disegno divino, ha accettato tutto ciò che le era richiesto dall’Alto. La presenza della Vergine nella Chiesa incoraggia così i cristiani a mettersi ogni giorno in ascolto della parola del Signore, per comprenderne nelle diverse vicende quotidiane il disegno di amore, cooperando fedelmente alla sua realizzazione.

G. del Biondo,
Annunciazione
(part., 1380-1385),
Galleria
dell’Accademia,
Firenze.

G. del Biondo, Annunciazione (part., 1380-1385), Galleria dell’Accademia, Firenze.

«Nell’esperienza personale della Vergine, la speranza si arricchisce di motivazioni sempre nuove. Sin dall’Annunciazione, Maria concentra nel Figlio di Dio incarnato nel suo seno verginale le attese dell’antico Israele. La sua speranza si rafforza nelle fasi successive della vita nascosta di Nazaret e del ministero pubblico di Gesù. La sua grande fede nella parola di Cristo, che aveva annunciato la sua risurrezione il terzo giorno, non l’ha fatta vacillare neppure di fronte al dramma della croce: ella ha conservato la speranza nel compimento dell’opera messianica, attendendo senza tentennamenti, dopo le tenebre del Venerdì santo, il mattino della risurrezione.

«L’esempio di Maria fa meglio apprezzare alla Chiesa il valore del silenzio.

Il silenzio di Maria non è solo sobrietà nel parlare, ma soprattutto capacità sapienziale di fare memoria e di accogliere in uno sguardo di fede il mistero del Verbo fatto uomo e gli eventi della sua esistenza terrena. È questo silenzio-accoglienza della Parola, questa capacità di meditare sul mistero di Cristo, che Maria trasmette al popolo credente. In un mondo pieno di frastuono e di messaggi d’ogni genere, la sua testimonianza fa apprezzare un silenzio spiritualmente ricco e promuove lo spirito contemplativo.

«Tutti esigono normalmente, e quasi talora pretendono, di poter valorizzare appieno la propria persona e le proprie qualità. Tutti sono sensibili alla stima e all’onore. […] Maria, al contrario, non ha mai desiderato gli onori e i vantaggi di una posizione privilegiata; ha sempre cercato di compiere la volontà divina conducendo un’esistenza secondo il piano salvifico del Padre. A quanti non di rado sentono il peso di un’esistenza apparentemente insignificante, Maria svela quanto possa essere preziosa la vita, se vissuta per amore di Cristo e dei fratelli.

«La bellezza della sua anima, totalmente donata al Signore, è oggetto di ammirazione per il popolo cristiano. In Maria la comunità cristiana ha sempre visto un ideale di donna, piena di amore e di tenerezza, perché ha vissuto nella purezza del cuore e della carne. Di fronte al cinismo di una certa cultura contemporanea che, troppo spesso, sembra non riconoscere il valore della castità e banalizza la sessualità separandola dalla dignità della persona e dal progetto di Dio, la Vergine Maria propone la testimonianza di una purezza che illumina la coscienza e conduce a un amore più grande per le creature e per il Signore» (beato Giovanni Paolo II, Udienza generale, 22.11.1995).

Ennio STAID, op