Madre di Dio

n. 9 novembre 2013

 Orazione amata

 Via al cielo
   Madì Drello

 È la prima missionaria del Vangelo
   Giovanni Ciravegna

Pii esercizi? Sì, grazie!
   Giuseppe Daminelli

Icona della compassione
   
Salvatore M. Perrella

Nella tua casa...
   Vincenzo Avvinti

Recuperare il senso della vita
   a.s.

Formatrice del Santo e dei santi
   Sergio Gaspari

Ogni giorno in ascolto della Parola
   Ennio Staid

Fatti e persone
   

La festa del congedo?
   
Giuseppe Maria Pelizza

«Ridoni Dio al mondo»
   
Luigi M. De Candido

“Regina del rosario...”
   
mons. Renato Boccardo

Come roccia scabra
   
Maria Di Lorenzo

Bisogna imparare a tacere
   
Luisa Tarabra

Informazioni

Annotazioni

Scaffale

O Donna gloriosa
   
Corrrrado MAGGIONI

Famiglia Paolina
   Giovanni Perego

Madre di Dio n. 5 giugno 2013- Copertina

 Istanetanee

  di Vincenzo AVVINTI op

Nella tua casa...

«Bisogna rifar posto a Maria perché la fede ritrovi il suo asse autentico» (san Luigi M. Grignion da Montfort).

O Maria, tu sei una donna speciale e lo stare con te mi appassiona sempre di più, lo studiare su te mi attrae sempre di più, l’indagare su te mi porta ad amarti sempre di più.

Maestro di Moulins,
NativitÓ (1480),
museo Rolin, Autun (Francia).

Maestro di Moulins, Natività (1480), museo Rolin, Autun (Francia).

Donna speciale e Mamma, mi stranizzi, mi sconvolgi e allo stesso tempo mi innamori di te attraendomi costantemente e facendomi sentire quasi imbrigliato nel tuo mistero, nella tua persona e soprattutto nel tuo amore di madre che mi vuole salvo in Dio.

Il tuo fascino mi trascina su vie che non conosco e che voglio continuare a scoprire. Perché la tua presenza, la tua assistenza, la tua cura materna le percepisco sempre di più in me e l’amore che sento per te mi fa sgorgare dal cuore il sentimento più puro di amarti con tutto me stesso, sentimento e razionalità.

Il tuo essere donna comune, di quotidianità e normalità, nel tuo vivere la fede, mi fa vedere il mistero che ti avvolge e mi stimola a volerci entrare dentro. Nella tua casa, dove mi sento invitato a stare, mi inviti a conoscere, sempre di più, il tuo figlio Gesù, mistero e presenza concreta, e a stringere con lui quella vera amicizia, fondata sull’amore di agàpe, e in questo sento continuamente quella tua voce che mi ripete: «Fate quello che egli vi dirà» e mi ispiri serenità nel sapere che, con te e come te, sui tuoi stessi passi, potrò essergli vero amico e a lui dedicato.

Tu sei quella presenza costante e rassicurante che conduce a prendere, con coraggio, la strada della vita, nelle scelte concrete che questa ogni giorno richiede.

O Donna speciale, o Mamma serenissima, a te dedico ogni fiato del mio respiro e a te offro tutta la vita mia, sicuro che con te andrò sereno, sulla strada che conduce a Dio, dove con lui siedi regina del cielo e della terra.

Ti amo, Mamma, a te tutti i baci del cuore mio. Amen.

Vincenzo AVVINTI op

Ad Jesum per Mariam.

«Paolo VI, nel famoso documento Marialis cultus (n. 56), ha affermato che “la pietà della Chiesa verso la santa Vergine è elemento intrinseco del culto cristiano”. Nessuno meglio di lei ci può aiutare e con sicurezza “indicare la via” nel nostro cammino verso Cristo e questo Maria lo fa meglio di qualsiasi altro santo. Oppure, come ha affermato un grande teologo, “noi dobbiamo, ci si perdoni l’immagine, metterci gli occhiali di Maria per vedere meglio il Cristo” (H. U. von Balthasar), e quindi diventare suoi discepoli. «Concetti questi che trovano una mirabile sintesi nell’aforisma o detto popolare, di incerta provenienza, ma di indubbia chiarezza e forza, Ad Jesum per Mariam. Bisogna andare a Cristo per salvarsi e Maria rimane la guida per eccellenza. Sentiamo un esperto in materia, san Luigi M. Grignion da Montfort: “Prima verità. Gesù Cristo nostro salvatore, vero Dio e vero uomo, deve essere il fine ultimo di tutte le nostre devozioni; altrimenti esse sarebbero false e ingannatrici. Gesù Cristo è l’alfa e l’omega, il principio e la fine di tutte le cose. Noi non lavoriamo, come dice l’Apostolo, che per perfezionare ogni uomo in Gesù Cristo...” (Trattato della vera devozione, 61)».

m.s.