Madre di Dio

n. 9 novembre 2013

 Orazione amata

 Via al cielo
   Madì Drello

 È la prima missionaria del Vangelo
   Giovanni Ciravegna

Pii esercizi? Sì, grazie!
   Giuseppe Daminelli

Icona della compassione
   
Salvatore M. Perrella

Nella tua casa...
   Vincenzo Avvinti

Recuperare il senso della vita
   a.s.

Formatrice del Santo e dei santi
   Sergio Gaspari

Ogni giorno in ascolto della Parola
   Ennio Staid

Fatti e persone
   

La festa del congedo?
   
Giuseppe Maria Pelizza

«Ridoni Dio al mondo»
   
Luigi M. De Candido

“Regina del rosario...”
   
mons. Renato Boccardo

Come roccia scabra
   
Maria Di Lorenzo

Bisogna imparare a tacere
   
Luisa Tarabra

Informazioni

Annotazioni

Scaffale

O Donna gloriosa
   
Corrrrado MAGGIONI

Famiglia Paolina
   Giovanni Perego

Madre di Dio n. 5 giugno 2013- Copertina

 Informazioni

  

«Persuadiamoci che senza una vera devozione alla Madonna non possiamo farci veramente santi» (beato Giuseppe Allamano).

Consolatrice, guida e modello

Noi, Suore missionarie della Consolata, siamo una famiglia internazionale sorta a Torino, il 29 gennaio 1910, per opera del beato Giuseppe Allamano, sacerdote diocesano, uomo di Dio, che nacque il 21 gennaio 1851 a Castelnuovo d’Asti (oggi Castelnuovo Don Bosco). L’Istituto, ispirato dalla parola di Dio, «Annunceranno la mia gloria alle genti» (Is 66,19), motto datoci dal Fondatore, ha per fine l’annuncio di Cristo ai non cristiani. Insieme nella Chiesa, in piena comunione con essa e da essa inviate, viviamo la missione di testimoniare i valori evangelici e annunciare Cristo secondo il nostro carisma. In spirito di fede e in forza della vocazione missionaria ci rendiamo disponibili a uscire dalla nostra propria terra e cultura di origine e ad andare in posti privi di forze evangelizzatrici.

Giuseppe Allamano diventa sacerdote a 23 anni. È un giovane sereno, con un cuore grande, innamorato di Dio, e uno sguardo universale. Egli, attento alla volontà di Dio nel servizio della Chiesa, disponibile all’azione dello Spirito Santo e sostenuto dall’amore a Maria santissima consolata, contempla Gesù Cristo, il figlio missionario, inviato dal Padre per la salvezza dell’umanità e sperimenta l’urgenza di annunciarlo a chi ancora non lo conosce.

Statua
della Madonna
della Consolata
nella Cattedrale,
dedicata
alla Vergine
torinese,
di Nyeri (Kenya),
prima terra
di evangelizzazione
delle Suore
missionarie
della Consolata
(3.11.1913).

Statua della Madonna della Consolata nella Cattedrale, dedicata alla Vergine torinese, di Nyeri (Kenya), prima terra di evangelizzazione delle Suore missionarie della Consolata (3.11.1913).

Ecco il suo sogno: andare, annunciare che in Gesù Dio è consolazione e salvezza dell’umanità. Un sogno, tuttavia, che non potrà mai realizzare personalmente. Non ha buona salute. Ma, soprattutto, il suo Vescovo gli affida impegni molto grandi in Diocesi, a Torino: rettore del Santuario della Consolata, maestro e guida dei giovani sacerdoti, direttore spirituale di molta gente.

E padre Allamano fa tutto con grande amore, dicendo sempre «Sì», perché sa che è lo Spirito di Dio che conduce la sua vita. Anziano, confiderà ai suoi missionari e missionarie: «La mia più grande consolazione è di aver sempre fatto il possibile per seguire la vocazione che il Signore mi aveva data». E ancora: «Io vi dico che la mia più bella consolazione è d’aver sempre fatto la volontà di Dio». Non può «andare lontano a evangelizzare », ma conserva in fondo al cuore quel fuoco acceso da tanti anni. Prega molto, ascolta Dio... Capisce che egli lo chiama ad aiutare altri giovani perché possano realizzare la loro vocazione missionaria. Così, a 51 anni, nel 1901, fonda i Missionari della Consolata e nel 1910 le Missionarie della Consolata.

La nostra famiglia porta il nome della Vergine consolata, madre e consolatrice dell’umanità, e trova in lei, madre tenerissima, il modello e la guida per orientare tutta la vita consacrata a Dio e alla missione.

Le Suore missionarie della Consolata svolgono la loro missione in diversi Paesi: Guinea-Bissau, Amazzonia, Mongolia, Tanzania, Brasile, Stati Uniti, Mozambico, Liberia, Bolivia, Etiopia, Colombia, Venezuela, Kenya, Argentina, Italia, Inghilterra, Portogallo, Spagna

Il 16 febbraio 1926, a 75 anni, padre Allamano raggiunge l’eternità dopo aver vissuto la sua lunga vita dedicata tutta a Dio e agli altri. Il 7 ottobre 1990 il beato Giovanni Paolo II lo dichiara Beato. Riposa nella cappella della Casa Madre dei Missionari della Consolata, a Torino.

Sito ufficiale delle Suore missionarie della Consolata: www.consolazione.org.