![]() |
|
|
|
N. 8 agosto - settembre 2010
|
Un
canto per Maria
a cura di MARIO MOSCATELLO e GIUSEPPE TARABRA La
grande rivoluzione di Dio «Le
parole di Elisabetta accendono nello spirito di Maria un cantico di
lode, autentica e profonda lettura "teologica" della storia» Se leggiamo con attenzione il Magnificat, non possiamo che affermare che si tratta di un elevato componimento in cui le grandi emozioni interiori di una "donna unica" esprimono un’infinita sensibilità e spiritualità e, a distanza di 2000 anni, coinvolgono l’uomo di oggi in una sorta di scambio spirituale in cui si manifesta l’anima di Maria che, nella sua marcata perfezione, magnifica il Signore, ma ne è contemporaneamente magnificata. Dall’intimità di Maria affiorano parole intense che fanno riferimento da un lato alla profondità della sua anima e dall’altro alle azioni attribuite al Signore: «Ha guardato l’umiltà...», «Grandi cose ha fatto in me…», «Di generazione in generazione la sua misericordia…», «Ha spiegato…», «Ha disperso…», «Ha innalzato…», «Ha ricolmato…», «Ha soccorso…».
Nel corso della storia molti sono i musicisti che, affidandosi alle parole del Cantico, hanno dato libertà espressiva ai propri sentimenti. Carlo Recalcati, nell’impostazione del suo brano musicale (Benedetta per sempre, Audiovisivi San Paolo 1993, € 4,13), ha ripreso un metodo di composizione del Magnificat particolarmente diffuso nel Rinascimento e nel periodo barocco, che prevedeva l’alternanza di versetti intonati secondo la melodia gregoriana, a versetti liberamente composti. Questa pagina musicale, oltre l’alternanza dei versetti, appunto, secondo lo stile rinascimentale, presenta l’aggiunta di un ritornello che interrompe la delicatezza dei versetti quasi a voler sottolineare solennemente come non solo l’anima di Maria, ma tutte le anime, si innalzano a Dio per glorificarlo e magnificarlo. Data l’intensità testuale di questo ritornello, l’esecuzione prevede l’intervento dell’assemblea supportata dall’intero coro i quali, ad un’unica voce e in modo forte e possente, ribadiscono il contenuto. L’esecuzione dei versetti pari, in cui emergono due voci intrecciate, è affidata alla schola. I versetti dispari della melodia gregoriana possono anche prevedere l’alternanza tra voci maschili e femminili. La varietà timbrica creata dai vari interventi facilita l’ascolto e la partecipazione personale diventa più intensa e coinvolgente. Carlo Recalcati è un sacerdote paolino licenziato in teologia presso la Lateranense di Roma. Ha maturato lunga esperienza nel campo della formazione e dell’animazione spirituale. È cultore e autore di canto liturgico con particolare attenzione a quello riservato all’assemblea del popolo di Dio e alla catechesi dei bambini. Luisa Tarabra
|
||