Madre di Dio

 

 

N. 8 agosto - settembre 2010

 Pastorale d’insieme
   Agostino Marchetto

 Sotto il tuo manto
   Madì Drello

Quelle vere stelle della vita
   Giovanni Ciravegna

"Vergine clemente..."
    Giuseppe Merisi

Avvolta di misericordia
    
Giuseppe Daminelli

Maria e i sacerdoti
   Salvatore M. Perrella

La risposta vitale di Maria a Dio
   Stefano De Fiores

Un tassello necessario della fede
   F.M.

"I giorni della Beata Vergine"
  
Sergio Gaspari

Segni di tenerezza materna
  
Fiorino Triverio

Fatti e persone
  
a cura di Stefano Andreatta

Un ordine di Gesù
  
Giuseppe Maria Pelizza

«Lei è la fondatrice»
  
Antonio Giordano

Nella casa della Madonna
   Renzo Allegri

Rosario Livatino vent’anni dopo
   Maria Di Lorenzo

La grande rivoluzione di Dio
   Luisa Tarabra

Opinioni

Scaffale

Famiglia Paolina
   
Giovanni Perego

La Madre di Dio nella musica
  
 Franco Careglio

Madre di Dio n. 8 agosto-settembre 2010 - Copertina

 

 

 Celebrando il Signore lodiamo Maria

 
di SERGIO GASPARI, smm
  

"I giorni della Beata Vergine"
   

«Le ricorrenze mariane trovano nell’armonizzazione con quelle cristologiche il loro senso più profondo»
(Antonino Grasso).

  

«Quante feste per ognuno dei misteri di Cristo!», esclamava san Gregorio il Teologo (ca. +390). I misteri del Signore vengono distribuiti in tante feste, perché i fedeli possano incontrarsi con la poliedrica ricchezza della salvezza. E per la Madre di Dio? Anche per lei, tante feste per celebrare il mistero della sua maternità divina. Il noto liturgista F.G. Holweck raccolse in una ponderosa opera, Calendarium liturgicum festorum Dei et Dei Matris Mariae, Filadelfia 1925, tutte o quasi tutte le feste mariane esistenti nel mondo cattolico: erano più di 1025. Noi ora faremo scorrere davanti ai nostri occhi le feste mariane di agosto e settembre, per pellegrinare con la Madre divina verso il mistero del Figlio salvatore.

2 agosto: Santa Maria degli Angeli (memoria dell’Ordine francescano). Onorio III nel 1216 rispondeva a san Francesco che chiedeva «ampio e generoso perdono con una completa remissione di tutte le colpe»: «Concediamo che chiunque verrà ed entrerà nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, alla Porziuncola, opportunamente confessato e pentito, sia assolto dalla pena e dalla colpa; e vogliamo che questo valga ogni anno in perpetuo per una giornata, dai primi Vespri, cioè dal pomeriggio precedente, compresa la notte, fino ai Vespri del giorno seguente». Francesco, grato, dichiarava: «Di questa indulgenza non voglio altro strumento, ma solo che la Vergine sia la carta, Cristo sia il notaio e gli angeli testimoni». Maria è il testo scritto, il documento incancellabile della misericordia divina.

Assisi: la Basilica di Santa Maria degli Angeli (1569-1679).
Assisi: la Basilica di Santa Maria degli Angeli (1569-1679 - foto Giancarlo Giuliani).

5 agosto: Dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore (memoria facoltativa). La Basilica fu eretta in Roma a coronamento della definizione del dogma della divina maternità al Concilio di Efeso (431). Tabernacolo dell’Altissimo e dimora del Dio vivente, la Vergine abita nella città degli uomini quale loro madre e serva premurosa. Ma secondo una pia leggenda tardiva, già il 5 agosto 358 ella apparve in sogno sull’Esquilino a papa Liberio perché si edificasse una casa per i poveri della città e, come prova, inviò un’eccezionale nevicata estiva (da qui il titolo Nostra Signora della neve). La leggenda testimonia la materna sollecitudine della Vergine verso i suoi figli più bisognosi.

15 agosto: Assunzione di Maria (solennità), pasqua della Madre di Dio e della «sua perfetta configurazione a Cristo risorto» (MC 6). Nella sua gloriosa Assunzione la Chiesa vede ed esalta la nostra terra già nel cielo eterno di Dio. Fin dall’antichità i credenti con Teodoto di Ancira (+ ca. 448) la salutano: «Ave, appagamento dei nostri desideri». Lo psicologo del profondo di fede luterana, Carl Gustav Jung (+1961), ha scritto: «Il dogma dell’Assunzione di Maria al cielo (1950) costituisce l’avvenimento religioso più importante dell’età moderna dopo la Riforma». Lo scrittore Italo Mancini (+1993) ha specificato: «Questo evento realizza uno dei più antichi sogni dell’uomo: dalla terra alzarsi ai cieli, unire ciò che è in alto con ciò che è in basso, la materia con lo spirito, l’inizio con la fine, l’uomo con Dio».

Per la pietà popolare l’Assunta è, per antonomasia, il «giorno di santa Maria» (Direttorio su pietà popolare e liturgia, 181). La consuetudine, basata su riti e credenze pre-cristiane, di benedire, il 15 agosto, nei paesi germanici e in Russia, erbe aromatiche e curative, richiama Maria «virgulto germogliato dalla radice di Iesse» (Is 11,1) che genera Gesù. Fin dal 1200, nel rito bizantino agosto è il mese mariano. Oltre che più antico dei mesi mariani occidentali, esso si sviluppa interamente nell’ambito della liturgia: è centrato sulla solennità della Dormizione.

Benedetto XVI pellegrino al Santuario di Czestochowa (26.5.2006).
Benedetto XVI pellegrino al Santuario di Czestochowa (26.5.2006 – foto Giancarlo Giuliani).

22 agosto: Maria regina (memoria). A otto giorni dall’Assunzione, la Chiesa celebra Maria che, accanto al Re dei secoli, splende come regina e intercede come madre. I fedeli percepiscono che dal cielo ella continua a servire il Figlio nei figli: «Innalzata accanto a Cristo al di sopra degli angeli, ella regna gloriosa e intercede per tutti gli uomini, avvocata di grazia e regina di misericordia» (Prefazio).

26 agosto: Nostra Signora di Jasna Gòra. È il Santuario della Polonia, la cui celebrità sorpassa tutti gli altri, pur numerosi e rinomati. Jasna Gòra è il Fortilitium marianum, la "Fortezza mariana" e la capitale spirituale della Polonia. La Vergine, fin dal battesimo della Nazione (966), è entrata nella vita familiare e sociale, privata e pubblica dei polacchi.

29 agosto: B.V. Maria di Siracusa. Il 29 agosto 1953 in Siracusa un quadretto di gesso raffigurante il cuore immacolato di Maria lacrimò per 4 giorni. Pio XII nel 1954 così spiegava l’«arcano linguaggio» di quelle lacrime: «Senza dubbio Maria è in cielo eternamente felice e non soffre né dolore né mestizia; ma ella non vi rimane insensibile, ché anzi nutre sempre amore e pietà per il misero genere umano». Maria non può soffrire – chiosava J. Maritain (+1973) – ma se ancora potesse soffrire, soffrirebbe terribilmente di fronte alla perdizione dei suoi figli. La Vergine piange davanti a santa Caterina Labouré (Parigi, 1830), a La Salette (1846), a Pontmain (1871)... a Naju (Sud Corea, 1985), a Civitavecchia (1995).

8 settembre: Natività di Maria (festa). L’ingresso nel mondo del Signore, «sole che sorge dall’alto» (Lc 1,78), è preceduto da Maria, alba dei tempi nuovi, icona della creazione nuova e portatrice «nel mondo della luce vera, quella che illumina ogni uomo» (Gv 1,9). L’anno liturgico bizantino si apre simbolicamente il 1° settembre, e la natività della Semprevergine segna l’aurora della salvezza, l’inizio dei tempi nuovi.

12 settembre: Santo Nome di Maria (memoria facoltativa omessa nel 1969, ma reintrodotta nel 2001). Festa istituita da Innocenzo XI nel 1683 in ricordo della liberazione di Vienna dall’assedio dei turchi. Tra le 100 e più proposte per spiegare il nome di Maria, scegliamo quella di Stilla maris. I LXX traducono l’ebraico Miryàm in greco con Mariàm. San Girolamo (+419/420) scompone Mariàm con Mar-yam e traduce in latino Stilla maris, "Goccia del mare" (Is 40,15): Maria goccia di quel mare infinito che è Dio, diventato poi, per errore ortografico o di copista, il celebre Maris Stella, e l’incipit dell’inno Ave, Stella del mare.

La Salette: il Santuario, edificato tra il 1852 e il 1865.
La Salette: il Santuario, edificato tra il 1852 e il 1865 (foto Dondero).

15 settembre: B.V. Maria addolorata (memoria). Celebrata il giorno successivo alla festa dell’Esaltazione della Santa Croce (14 settembre), questa memoria «venera la Madre associata alla Passione del Figlio e vicina a lui innalzato sulla croce» (MC7). Prolungando la meditazione orante del Venerdì santo, è l’occasione propizia per ritornare, nel corso dell’anno, a considerare la Passione salvifica di Cristo, riflessa nella passione della Madre. Il mese di settembre, dedicato all’Addolorata, è stato promosso dai Servi di Maria: dalla iniziale compassione della Vergine alle sofferenze del Figlio nella Passione, si arrivò al culto autonomo dei Sette Dolori della Madre. Nelle chiese dei Servi in questo mese si recita la Corona dei Sette Dolori e si fa la Via Matris, equivalenti rispettivamente al rosario e alla Via Crucis.

19 settembre: B.V. Maria de La Salette. Il 19 settembre 1846 sulle montagne del Delfinato (Diocesi di Grenoble in Francia), la Vergine apparve triste e in lacrime a due pastorelli impauriti, Melania e Massimino. Ella parlò loro dei dolori provocati al Figlio dal comportamento dei francesi. Vista inizialmente come una madre che "minaccia" i suoi figli, la Vergine poi è considerata ambasciatrice di Cristo, e sarà chiamata con un’immagine rassicurante e materna, la Riconciliatrice dei peccatori.

24 settembre: B.V. Maria della Mercede (cf Collectio n. 43; propria dell’Ordine della B.V. della Mercede, (de Mercede significa "Misericordia, pietà"), fondato da san Pietro Nolasco in Barcellona nel 1218, per la redenzione degli schiavi ad opera dei maomettani. Festa estesa alla Chiesa universale da Innocenzo XII nel 1696. Il Prefazio canta la Vergine icona della perfetta liberazione.

Sergio Gaspari