Madre di Dio

 

N. 8 agosto - settembre 2010

 Pastorale d’insieme
   Agostino Marchetto

 Sotto il tuo manto
   Madì Drello

Quelle vere stelle della vita
   Giovanni Ciravegna

"Vergine clemente..."
    Giuseppe Merisi

Avvolta di misericordia
    
Giuseppe Daminelli

Maria e i sacerdoti
   Salvatore M. Perrella

La risposta vitale di Maria a Dio
   Stefano De Fiores

Un tassello necessario della fede
   F.M.

"I giorni della Beata Vergine"
  
Sergio Gaspari

Segni di tenerezza materna
  
Fiorino Triverio

Fatti e persone
  
a cura di Stefano Andreatta

Un ordine di Gesù
  
Giuseppe Maria Pelizza

«Lei è la fondatrice»
  
Antonio Giordano

Nella casa della Madonna
   Renzo Allegri

Rosario Livatino vent’anni dopo
   Maria Di Lorenzo

La grande rivoluzione di Dio
   Luisa Tarabra

Opinioni

Scaffale

Famiglia Paolina
   
Giovanni Perego

La Madre di Dio nella musica
  
 Franco Careglio

Madre di Dio n. 8 agosto-settembre 2010 - Copertina

 Studi e ricerche

 
di SALVATORE M. PERRELLA osm

Maria e i sacerdoti
   

Pietà liturgica e pietà popolare: quando «si sradicò senza piantare e si demolì senza ricostruire».
 

Paolo VI (1963-1974), il grande e tenace prosecutore del Concilio, colui che ha avuto la pesante responsabilità di guidare i primi difficili, ma entusiasmanti, passi della sua recezione dottrinale e pastorale, si è interessato con grande convinzione, congruità e originalità alla questione mariana.

In questo periodo qualcuno denunziava una sorta di «epoca mariana glaciale»; ma non vi era crisi né contestazione negli atteggiamenti cultuali della maggioranza dei fedeli, i quali continuavano a venerare con amore la Vergine e a ricorrere costantemente alla sua materna sollecitudine, a utilizzare le tradizionali pratiche di devozione e ad affollare i suoi santuari.

Celebrazione della Messa (rito bizantino-albanese) a San Demetrio Corone (Diocesi di Lungro, provincia di Cosenza).
Celebrazione della Messa (rito bizantino-albanese) a San Demetrio Corone
(Diocesi di Lungro, provincia di Cosenza
- foto A. Giuliani).

In alcuni ambienti e persone appartenenti al mondo teologico e accademico, si passava in più occasioni con troppa disinvoltura dall’enfatico De Maria numquam satis, in voga nell’epopea pre-Vaticano II, ai disincantati se non ostili De Maria numquam o al De Maria satis post-conciliari! La crisi possedeva essenzialmente connotazioni intellettuali; in tale contesto di (parziale o totale) afasia mariana, in alcuni ambienti e da alcuni autori, scrive il documento dei frati Servi di Maria Fate quello che egli vi dirà, del 1983, si osserva che «furono messe in risalto numerose carenze nelle forme espressive della pietà mariana, soggette inevitabilmente all’usura del tempo e ai mutamenti della temperie culturale, ma non ci si dispose – salvo poche eccezioni – a sostituire le forme decadute con altre più efficaci e più attuali».

Nel campo degli esercizi mariani, prosegue il documento, «furono contrapposte, anziché armonizzate (cf Sacrosanctum Concilium, 13; Marialis cultus, 31), le espressioni della pietà liturgica a quelle della pietà popolare; furono abbandonati, per i loro difetti formali, pii esercizi e pratiche che pur contenevano valori perenni.

Senza esagerazione si può dire che, in questo campo, si sradicò senza piantare e si demolì senza ricostruire».

Paolo VI, con sapienza e pazienza, contribuì molto a far superare il guado della crisi che attanagliava la Chiesa. Dal punto di vista pastorale si deve molto a questo grande Pontefice in ordine al rinnovamento della talora contestata pietà mariana ecclesiale e popolare.

Il reverendo Isaac Thomas Hecker (1819-1888), fondatore della Società dei sacerdoti missionari di san Paolo apostolo (Paolisti).
Il reverendo Isaac Thomas Hecker (1819-1888), fondatore della Società dei sacerdoti missionari
di san Paolo apostolo (Paolisti).

Su tale versante menzioniamo la grande opera da lui svolta per l’inclusione della dottrina mariana nel documento sulla Chiesa del Concilio vaticano II e la giustificazione teologica che ne fece; la solenne proclamazione di Maria a Madre della Chiesa compiuta in aula conciliare il 21 novembre 1964.

Citiamo i suoi importanti documenti mariani quali l’esortazione apostolica Signum magnum, del 13 maggio 1967, la Sollemnis professio fidei, più comunemente conosciuta come Credo del popolo di Dio, del 30 giugno 1968, ove si riafferma con vigore e chiarezza i punti essenziali della fede messi in dubbio o contestati o riletti in modo non conforme in un tempo di contestazione, ma anche di aggiornamento ecclesiale; negli articoli 14 e 15 della Professio il Papa condensa e conferma anche la dottrina mariana, a partire dal dogma efesino del 431 a quello della verginità perpetua del 649, ai dogmi moderni sanciti ex cathedra da Pio IX nel 1854 e da Pio XII nel 1950, alla dottrina comune riguardante la cooperazione di Maria alla salvezza di Cristo riaffermata e autorevolmente chiarita dal Vaticano II (cf Lumen gentium, 60-63); non si può trascurare l’esortazione apostolica Marialis cultus, del 2 febbraio 1974, ove si è voluto proporre una sapiente ed efficace trattazione teologico-liturgica finalizzata a mettere in luce il posto che la Madre di Gesù possiede nel culto liturgico e popolare della Chiesa.

Salvatore M. Perrella

Invito all’approfondimento: D. Barsotti, Le responsabilità dei preti, San Paolo 2010, pp. 222, € 13,00; P.J. Cordes, Perché sacerdote? Risposte attuali con Benedetto XVI, San Paolo 2010, pp. 256, € 14,00; D. Coletti, Vivere da prete. La forma cristiana della vita sacerdotale, Àncora 2010, pp. 144, € 12,00.
  

Il sussidio

MARIA MADRE DEI CONSACRATI.MEDITAZIONI E PREGHIERE
(L. Guglielmoni - F. Negri, Paoline 2010, pp. 115, € 6,50).
 

La prima di copertina del testo qui presentato.«Questo libro, senza alcuna pretesa di completezza esaustiva, si propone di essere soltanto una delle possibili concretizzazioni e attualizzazioni dello spirito dell’Anno sacerdotale (recentemente concluso, ma pur sempre nelle sue tematiche di costante attualità).

Lo schema ricorrente prevede una breve introduzione alla tematica del giorno, una meditazione tratta da teologi, pastori e maestri di spiritualità contemporanei; quindi una preghiera.

I testi meditativi presentano le varie sfaccettature della vocazione e del ministero del presbitero, come pure i tratti salienti della consacrazione religiosa, ricordando che la Vergine è l’archetipo di coloro che rispondono con generosità, fedeltà e gioia alla chiamata del Signore.

Il sussidio può essere utilizzato come traccia di orazione nei mesi tradizionalmente dedicati alla devozione mariana, ma anche nei ritiri e negli esercizi spirituali, nelle novene e nei tridui in preparazione alle feste della Madonna, nelle veglie per le ordinazioni sacerdotali, per l’anniversario della permanenza del presbitero nella parrocchia, per una professione religiosa, come introduzione alla contemplazione dei "misteri di Cristo", nonché per la riflessione personale e di gruppo.

Religiose della "Fraternità monastica di Gerusalemme" di Firenze.
Religiose della "Fraternità monastica di Gerusalemme" di Firenze. L’Istituto, un nuovo volto
del monachesimo, è stato fondato a Parigi nel 1975 da padre PierreMarie Delfieux. Si veda del sacerdote francese, per informazioni, l’interessante Monaci nelle città (San Paolo 2005, pp. 192, € 14,00).

Il nostro augurio è che il presente sussidio possa offrire utili spunti di riflessione e di verifica ai sacerdoti e ai consacrati e alle consacrate, ma anche alle comunità cristiane come aiuto a una maggiore consapevolezza e valorizzazione del prezioso dono delle vocazioni sacerdotali e di speciale consacrazione.

In tale prospettiva, il sussidio potrebbe costituire un ottimo regalo al proprio parroco, all’assistente di oratorio o di associazioni e movimenti, come pure alle comunità religiose e missionarie» (Avvertenze, pp. 910).

s.b.