Madre di Dio

 

N. 4 aprile 2010

 La malattia del mondo
   Giuseppe Pollano

 Stupirsi
   Madi Drello

«Ecco la vostra casa!»
    Giovanni Ciravegna

"Degna di onore..."
    Diego Coletti

Assumere compiti di liberazione
    
Giuseppe Daminelli

Maria e i sacerdoti
   Salvatore M. Perrella

Senza speranza, non si può vivere
   Stefano De Fiores

Il viaggio interiore. Un’arte

La Vergine nei "50 giorni" di Pasqua
  
Sergio Gaspari

Voleva diventare avvocato
  
Fiorino Triverio

Fatti e persone
  
a cura di Stefano Andreatta

Modello per eccellenza
    
Giuseppe Maria Pelizza

Nell’ora della morte
  
 Eliseo Sgarbossa

Terzo convegno mariologico
   Roberto Cocco e Gino Alberto Faccioli

Un giovane affascinante
   Maria Di Lorenzo

Un amore intenso e profondo
   Luisa Tarabra

Opinioni

Scaffale

Famiglia Paolina
   
Giovanni Perego

Test di gradimento
  

Madre di Dio n. 4 aprile 2010 - Copertina

 
 Un canto per Maria

 
a cura di MARIO MOSCATELLO e GIUSEPPE TARABRA

Un amore intenso e profondo
   

«Il figlio si sforzi di imitare la Madre, se desidera il suo favore»
(san Bernardo).

  

Come nel cielo di una serena notte d’estate brillano innumerevoli stelle, ma una sola è la più luminosa, così nella varietà dei nomi che identificano milioni di persone, uno sopra tutti risuona melodioso invadendo delicatamente la profondità del nostro animo: è il nome di Maria che, come fulgida stella, acceca i nostri occhi e ricolma i nostri cuori di una gioia ineguagliabile. La musicalità del suo nome, la dolcezza del suo sguardo, la sua bellezza interiore ed esteriore tutta pura, immacolata e santa, hanno colpito Bernadette a Lourdes, i tre pastorelli a Fatima, Mariette a Banneux… e oggi offrono al popolo cristiano, in questo tempo di banalità, di degrado della femminilità e di sensualità commercializzata, la serena contemplazione di un amore così intenso e profondo che si fa dolcezza e tenerezza, guida e rifugio, aiuto e sollievo.

Anonimo, Madonna con i santi Pietro e Paolo (sec. XV), Santa Maria in Campis, Foligno (Perugia).
Anonimo, Madonna con i santi Pietro e Paolo (sec. XV), Santa Maria in Campis, 
Foligno (Perugia - © 2010. Foto Scala Firenze).

Il metro composto che caratterizza il ritmo di Nome dolcissimo ci guida alla scelta esecutiva che richiede un andamento leggero e moderato; si consiglia un’attenzione particolare all’accento delle parole: una corretta e controllata apertura sonora sull’accento tonico rende l’esecuzione più espressiva ed esercita un influsso positivo sia nell’animo di coloro che cantano sia di coloro che ascoltano.

La melodia è semplice, racchiude un autentico spirito meditativo attraverso il quale emerge il significato del testo. La sensibilità che si evidenzia nel percorso melodico e nella struttura della frase musicale preferisce una sonorità pacata, ma gioiosa: Maria è una donna semplice, ma di una ricchezza interiore sovrumana; quindi noi devoti ci rivolgiamo a lei con umiltà, mantenendo un atteggiamento di riservata meditazione, ma nel nostro cuore si accende una luce così forte e intensa da trasformare le piccole azioni della quotidianità in eventi quasi divini.

La facciata (part.) del nuovo Santuario (sec. XX) della Madonna nera di Tindari (Messina).
La facciata (part.) del nuovo Santuario (sec. XX) della Madonna nera di Tindari (Messina – foto Diego Zanetti).

Il popolo cristiano si rivolge a Maria con la certezza di ricevere ascolto, di trovare ispirazione per mettere ordine al caos e alla frenesia della propria vita.

Il canto, eseguibile in ogni momento celebrativo mariano o di preghiera comunitaria, anche se non specificatamente adatto per le celebrazioni eucaristiche, può essere utilizzato come canto conclusivo durante le celebrazioni nei mesi dedicati alla Madonna.

L’autore, Andrea Angelo Castelli, è un sacerdote bergamasco nato nel 1876 e morto nel 1970, amico di Giovanni XXIII.

Luisa Tarabra
     

Per i collegati URM lo spartito è reperibile presso la Direzione di Madre di Dio (piazza San Paolo 12, Alba, CN. Tel. 0173-2961).
  

NOME DOLCISSIMO

Nome dolcissimo, nome d’amore,
tu sei rifugio al peccatore.

Fra i cori angelici, va l’armonia:
ave Maria, ave Maria.
Fra i cori angelici, va l’armonia:
ave Maria, ave Maria.

Saldo mi tieni sul buon sentiero,
degli anni eterni al gran pensiero. Rit.

T’invoca l’esule, il pellegrino,
fidente e supplice a te vicino. Rit.

Le stelle fulgide, quando la sera,
accolgon tenere la mia preghiera. Rit.