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N. 2 febbraio 2010
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Editoriale di Can FIORINO TRIVERIO Lourdes. Più che essere "terra di miracoli" è essa "un miracolo". Un miracolo che la Vergine fece scaturire, e continua ad alimentare – più che con l’acqua prodigiosa – attraverso il suo messaggio alla semplice e povera Bernardetta Soubirous. «Che si costruisca una cappella», aveva chiesto la Madonna (tredicesima apparizione) e, a Lourdes, sono sorte le basiliche. «Andate a dire ai sacerdoti che si venga qua in processione», disse la Madonna, e a Lourdes sono milioni i pellegrini, che provengono da ogni parte del mondo. E c’è la Cappella della riconciliazione, luogo di misericordia e di pentimento. Ci sono la Via Crucis e il grande Crocifisso dell’Esplanade, alla cui luce è resa possibile l’accettazione della sofferenza insieme con Cristo da parte degli ammalati. C’è il clima ininterrotto di intensa preghiera, particolarmente col rosario silenzioso e personale o nelle fiaccolate serali. C’è la dedizione di tanti giovani ai poveri e ai sofferenti. Mentre al centro dell’Esplanade domina la grande statua dell’Immacolata. E, sempre al primo posto, c’è l’Eucaristia: Gesù eucaristico, celebrato ed esposto nelle basiliche, e Gesù eucaristico che passa, apportatore di speranza e di salvezza, nelle processioni tra i malati… E, tutto questo, da oltre 150 anni. Effetti, tutti scaturiti da quel messaggio della Vergine.
Messaggio di conversione, messaggio della Vergine che continua la sua vitalità di grazia. Messaggio veramente perenne. E perenne, perché veramente evangelico. «Convertitevi, perché vicino è il Regno dei cieli»: così iniziò la voce di Giovanni al Giordano (Mt 3,21). «Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è giunto: convertitevi e credete al Vangelo»: e così inizia la predicazione di Gesù in Galilea (Mc 1,15). E, così, inizia pure il messaggio della Madonna, che non fa che ripetere Giovanni e ripetere le parole di Gesù. Parole che non passano (Mt 24,35). Dice la Madonna: «Penitenza, penitenza, penitenza» (seconda apparizione). Penitenza evangelica che equivale a conversione. È un invito al cambiamento interiore. Un invito a prendere coscienza di essere fuori strada. Concludendo, sappiamo accogliere il messaggio della Madonna alla penitenza-conversione che, in definitiva, è l’invito alla riconciliazione. È aprire il cuore a Dio nella preghiera e ai fratelli nella carità. Come ebbe a dire Benedetto XVI nella sua visita alla grotta di Massabielle nel settembre scorso: «La vocazione primaria di Lourdes è di essere un incontro con Dio nella preghiera e un luogo di servizio ai fratelli, soprattutto per l’accoglienza dei malati, dei poveri e di tutte le persone che soffrono». Can. Fiorino Triverio
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