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N. 10 novembre 2009
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Alla
scuola di Maria Il cuore di una buona
mamma «Abbiamo
fin troppo relegato la pietà mariana nella categoria delle cose pie,
staccata dall’azione e dalla vita» Dell’antifona Alma Redemptoris Mater la Chiesa propone, al termine della quotidiana Liturgia delle Ore, il testo latino e quello italiano. Ora, mettendo a confronto l’inizio delle due versioni, ci si accorge di una rilevante variazione. Recita il testo latino: «Quae pervia caeli porta manes, et stella maris». Il testo italiano: «Porta dei cieli, stella del mare». Come si vede, la traduzione italiana fa cadere l’aggettivo qualificativo della porta del cielo. Non dice che è "pervia", cioè "sempre aperta"...
Una porta che rimane sempre aperta, sempre "pervia". È quanto afferma chiaramente il testo latino dell’antifona: «Quae pervia caeli porta manes». Nel suo famoso Lexicon, il Forcellini scopre quattro significati nell’aggettivo "pervius": accessibile, aperto, dove si può andare o passare. Se ora sostituiamo l’immagine di "porta" con quella di "via" – il che sembra si possa qui fare – riconosciamo quei quattro significati anche all’aggettivo "pervia" che l’antifona attribuisce alla "Porta del cielo". Vorrei confermare questa mia asserzione con le parole stesse del Santo di Montfort. A) Maria è porta (via) sempre facilmente accessibile, mai impervia. «Ella non è il sole, che per la vivezza dei suoi raggi ci potrebbe abbagliare a motivo della nostra debolezza; è invece bella e dolce come la luna, che riceve la luce dal sole e la tempera per renderla conforme alla nostra piccola portata. È così caritatevole da non rifiutare nessuno di quelli che invocano la sua intercessione, per quanto peccatori; poiché, come dicono i santi, non si è mai sentito dire, da che mondo è mondo, che qualcuno sia ricorso alla santa Vergine con fiducia e perseveranza e sia stato respinto» (VD 85). B) Maria è porta (via) sempre aperta, come sempre aperto è il cuore di una madre buona. «Maria ama i suoi figli teneramente, e più teneramente di tutte le madri insieme... Ella non li ama solo con affetto, ma con efficacia. Il suo amore per essi è attivo ed effettivo» (VD 202).
C) Maria è porta (via) perfetta e sicura. «È un cammino tracciato da Gesù Cristo, la Sapienza incarnata, nostro unico capo, e il membro che passa per esso non può sbagliare. Maria è una via facile, per la pienezza di grazia e di unzione dello Spirito Santo che la pervade; camminandovi, non ci si stanca affatto, né si indietreggia. È una via breve, che in poco tempo ci conduce a Gesù Cristo. È una via perfetta, dove non c’è sorta di fango, né di polvere, né la minima sozzura di peccato. È infine una via sicura, che ci conduce a Gesù Cristo e alla vita eterna in modo diritto e sicuro, senza piegare né a destra né a sinistra». «Entriamo quindi in questa via – conclude sapientemente il Montfort – e io faccio mio il suo caldo invito – e in questa via camminiamo giorno e notte, fino alla pienezza dell’età di Gesù Cristo» (VD 168). Nell’Anno mariano del 1987, Giovanni Paolo II amava concludere la sua enciclica Sollicitudo rei socialis (30 dicembre 1987) col pensiero rivolto a colei che è «porta sempre aperta del cielo»: «La sua materna sollecitudine si interessa degli aspetti personali e sociali (la sottolineatura è propria del Papa) della vita degli uomini sulla terra». Alberto Rum |
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