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N. 10 novembre 2009
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Celebrando
il Signore lodiamo Maria
di SERGIO GASPARI, smm La
"Signora dei santi" Come figlia di Sion, la Vergine fa parte «Come
figlia di Sion, la Vergine fa parte della comunione degli eletti e del
coro della comunione degli eletti e del coro dei salvati, ma vi occupa
il primo posto». dei salvati, ma vi occupa il primo posto». «La santa Chiesa venera con particolare amore Maria SS.ma madre di Dio, congiunta indissolubilmente con l’opera della salvezza del Figlio suo: in Maria ammira ed esalta il frutto più eccelso della redenzione» (Sacrosanctum Concilium = SC 103). La Chiesa fa anche «memoria dei martiri e degli altri santi che, giunti alla perfezione... e già in possesso della salvezza eterna, in cielo cantano a Dio la lode perfetta e intercedono per noi» (SC 104). I martiri e i santi, Christi florentes, "fioritura di Cristo risorto", manifestano la primavera permanente di quell’albero secolare della Chiesa, in cui tutti siamo chiamati a costituire in Cristo l’uomo perfetto nel vigore dell’età (Ef 4,7-13). I santi costituiscono il Christus totus: Capo e corpo; e il Signore capo va celebrato con le sue membra, cioè «con tutti i suoi santi» (1Ts 3,13), poiché «Dio è mirabile nei suoi santi» (Sal 67,36).
Come figlia di Sion, Maria fa parte della comunione dei santi e del coro dei salvati, ma vi occupa il primo posto: è la "Signora dei santi" perché «Madre del Signore dei santi». Lei sola è «congiunta indissolubilmente con l’opera della salvezza del Figlio suo». Mentre i santi – corona gloriosa di Gesù risorto – rappresentano i fiori primaverili del giardino della risurrezione, la Vergine, invece, «il frutto più eccelso della redenzione», è venerata sia con Cristo capo (ciclo cristologico), sia nel suo corpo ecclesiale (ciclo dei santi). Ella, che per antonomasia appartiene alla nube dei testimoni della fede (cf Eb 12,1; Lumen gentium = LG 50) e rifulge tra la schiera degli eletti, è inseparabile sia da Cristo sia dai santi. Icona compiuta del discepolo (Marialis cultus = MC 37), ella svela ai credenti le loro origini nell’AT, sta accanto al Figlio nella vita storica della Chiesa, illumina la vocazione dei fedeli alla vita perfetta del cielo. 1. Coronamento dell’antico Israele e inizio santo del nuovo popolo di Dio. L’AT converge in Maria: «Con lei, eccelsa Figlia di Sion... si compiono i tempi e si instaura la nuova economia» (LG 55). Vera figlia di Abramo (Lc 1,55), gloria d’Israele e figlia di Gerusalemme (Sof 3,14-18), ella si trova alla confluenza dei due Testamenti: il suo matrimonio con Giuseppe assicura la vera discendenza di Gesù dal re Davide; nel contempo, mentre ricapitola l’obbedienza della fede dell’AT, la compie e la supera: la sua maternità verginale è evento esclusivo del NT. Nell’inaugurare la «pienezza del tempo» (Gal 4,4; Catechismo della Chiesa cattolica = CCC 484), l’Annunciazione fa della Vergine il coronamento dell’antico Israele e l’inizio santo del nuovo popolo di Dio. In lei l’albero dell’AT si adorna di fiori, foglie e frutti. Difatti, lei che «porta in sé il grande patrimonio sacerdotale d’Israele – ha precisato Benedetto XVI l’8.12.2005 – è il santo resto d’Israele».
Proprio per questo Paolo VI l’ha appellata l’"Aurora del NT". Da lei noi abbiamo la chiave per entrare nella pienezza della rivelazione in Cristo, con lei ci accostiamo alla fonte dei sacri misteri e celebriamo il convito della Cena nuova del NT. Grazie a lei, «anello di congiunzione sicuro tra Gesù e il popolo ebreo», riscopriamo le radici ebraiche inestirpabili della Chiesa, del suo culto, della sua cultura... Si spiega l’espressione di Pio XI nel 1938: «Bisogna essere ebrei per capire il cristianesimo». 2. Al centro della Chiesa in cammino verso la santità. Presente all’inizio della vita della Chiesa (mistero dell’incarnazione), nel suo costituirsi (mistero di Cana e della croce) e nel suo manifestarsi (mistero della Pentecoste), la Madre del "Corpo totale" di Cristo si trova «al centro della Chiesa in cammino» (Redemptoris Mater = RM 25-37) verso il pieno compimento del mistero pasquale. Maria però «non ha parte nella gerarchia dei ministeri»: «Non è lei che regge la Chiesa, è Pietro; non è lei che predica, è Paolo; non è lei che battezza, sono gli Apostoli». Tuttavia si trova all’origine del sacerdozio gerarchico e in esso svolge un ruolo di fondazione e di fondamento. Del resto «nella Chiesa (ella) occupa in modo eminente e singolare il primo posto» (LG 63). Verso la Chiesa svolge anzitutto la funzione materna di cooperazione alla nascita dei fedeli alla vita della grazia e di esemplarità nella sequela di Cristo (cf RM 38-47). In quest’ottica Giovanni Paolo II rileva che la dimensione mariana «precede la dimensione petrina» della Chiesa (Mulieris dignitatem = MD 27; CCC 773). Infatti la santità del ministero petrino-oggettivo riceve la santità della Chiesa mariana-soggettiva. Il ministero di Pietro è una pura e semplice funzione provvisoria all’interno di una Chiesa che femminilmente lo abbraccia. Maria rappresenta e impersona come donna la Chiesa-Sposa che si prepara all’incontro celeste con Cristo, senza per questo ambire al ministero maschile (nel caso che ciò avvenisse, si rinuncerebbe «ad un di più per un di meno»). Maria è «Regina degli apostoli, senza rivendicare per sé potestà apostoliche. Ella ha altro e di più» (MD27): è la "Chiesa perfetta", ha la grazia della perfezione, addita la perfezione.
3. Icona escatologica della Chiesa santa. Maria orante si trova con gli Apostoli, «assidui e concordi nella preghiera» (At 1,14), all’alba degli "ultimi tempi", che lo Spirito inaugura il mattino di Pentecoste (CCC 726). Con lei la Chiesa si avvia verso la pienezza del mistero pasquale nella vita celeste. Giovanni Paolo II precisa: «Alla base di tutto ciò che la Chiesa è sin dall’inizio, di ciò che deve continuamente diventare, di generazione in generazione... si trova colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore (Lc 1,45)» (RM 27). In lei, Madre tuttasanta, che «precede tutti noi "sulla via verso la santità"» (CCC 773), risplende la perfezione escatologica della Chiesa: in lei è anticipato il destino di tutte le creature (RM 9; LG 55) e si manifesta «ciò che la Chiesa è nel suo mistero» (CCC 972): Chiesa già perfetta e "tutta santa" (CCC 829; LG 65). Immagine degli ultimi tempi, Maria personifica l’icona della Chiesa santa nella pienezza della gloria: «Assunta in corpo ed anima al cielo, è l’immagine escatologica e la primizia della Chiesa, che in lei "contempla con gioia, come in una immagine purissima, ciò che essa, tutta, desidera e spera di essere" (SC 103) e in lei trova un "segno di sicura speranza e di consolazione" (LG 68). Santa ed immacolata, la Vergine è la Chiesa "allo stato finale" dell’esistenza verginale e angelica, propria del Regno celeste (Mt 22,30). Questa comunione "di vita e di amore con la Santissima Trinità, con la Vergine Maria, gli angeli e tutti i beati è chiamata il cielo"» (CCC 1024; cf LG 69).
Ma la vita celeste è frutto unicamente della santità. Da qui l’avvertimento del Santo di Montfort: «Anima, immagine vivente di Dio e riscattata dal sangue prezioso di Cristo... l’acquisto della santità di Dio è tua sicura vocazione» (Segreto di Maria = SM 3). Per trovare la grazia santificante, devi trovare Maria, madre tuttasanta del Salvatore e portatrice unica dello Spirito (cf Trattato della vera devozione 61-89). Poi Montfort spiega: «Maria è il magnifico stampo di Dio, modellato dallo Spirito Santo sia per formare un uomo-Dio, come è avvenuto nell’incarnazione, sia per formare dell’uomo un Dio per mezzo della grazia» (SM 17). Sergio Gaspari
H.U. von Balthasar, Il volto mariano della Chiesa, in W. Beinert, Il culto di Maria oggi. Teologia-Liturgia-Pastorale, Edizioni Paoline 1985, 335-353; Id., Punti fermi, Rusconi 1972, 119-131; C. Giuliodori, Intelligenza teologica del maschile e del femminile. Problemi e prospettive nella rilettura di von Balthasar e di P. Evdokimov, Città nuova 1991, 180-188; S. Greiner, La dignità della donna. La sua importanza nella teologia di Hans Urs von Balthasar, in K. Lehmann-W. Kasper, Hans Urs von Balthasar. Figura e opera, Piemme 1991, 376-380. |
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