Madre di Dio

 

N. 2 febbraio 2009

 «Una data memorabile»
    Sergio Gaspari

 Sobrietà
    
Battista Galvagno

Il canto del mondo nuovo
    Giovanni Ciravegna

"Vergine delle vergini..."
    Giuseppe Guerrini

Generati nella Chiesa da Maria
    
Giuseppe Daminelli

L’Eucaristia e Maria
    
Salvatore M. Perrella

Ed è beneficiaria di tre beatitudini
    Stefano De Fiores

«Dare dignità al culto»

«Non si può condannarli all’oblio»

Preludio della Pasqua
    
Sergio Gaspari

Singolare e solenne saluto
    
Alberto Rum

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

«Nel dolore ci sei madre»
  
 Giuseppe Pelizza

Romano detto "Il Melode"
  
 Eliseo Sgarbossa

I beniamini della Madonna
    Domenico Marcucci

Un grande e insondabile mistero
    
Maria Di Lorenzo

«Segno della bellezza»
    a cura della redazione

Opinioni

Scaffale

Nella Famiglia Paolina
   
Giovanni Perego

Santuari mariani Extraeuropei
  

Madre di Dio n. 2 febbraio 2009 - Copertina

 Maria, maestra di sequela

 
a cura della redazione  

«Dare dignità al culto»
   

«La nostra spiritualità si identifica con quella della Chiesa, sostenuta dalla Parola di Dio e dalla liturgia».
  

I Canonici regolari dell’Immacolata Concezione (Cric), che fanno parte della Confederazione dei Canonici regolari di sant’Agostino e si ispirano alla Regola del Vescovo di Ippona, come tutto l’Ordine canonicale, sono stati fondati a Saint-Claude (Francia) da dom Adriano Gréa nel 1871.

Il nome dell’Istituto, "dell’Immacolata Concezione", voluto da Pio IX, indica più una filiale devozione che una consacrazione propriamente detta al mistero della Vergine. Lo scopo è lo stesso delle altre congregazioni canonicali: culto divino, cura delle anime nelle parrocchie, formazione della gioventù nei seminari.

Sant'Agostino col Bambino Gesù (sec. XVII), Museo di Santa Maria della Passione, Milano.
Sant’Agostino col Bambino Gesù (sec. XVII), Museo di Santa Maria della Passione, Milano (foto Bonotto).

La spiritualità dei Cric è, se si vuole, tradizionale, basata sulla meditazione della Scrittura. Fin dagli inizi un posto di preferenza fu dato alla liturgia e alla penitenza, e per penitenza dom Gréa intendeva principalmente l’astinenza e il digiuno.

Nella sua esistenza la Congregazione ha conosciuto peripezie, progressi e regressi. Tumultuoso fu il periodo 19061913. Il programma fissato dal Fondatore non era pratico per il ministero parrocchiale e per il ritmo di vita tanto lontano da quello del Medioevo. Adattamenti si imponevano per mitigare alcune osservanze troppo rigorose e si ponevano questioni di persone. In seguito a una visita canonica, Agostino Delaroche (+1936) fu nominato superiore generale con pieni poteri, tra cui quello di preparare le Costituzioni definitive. Nel suo progetto, esse presentavano una congregazione di voti semplici con governo centralizzato. Le osservanze erano notevolmente mitigate. L’Ufficio corale restava, ma fu soppresso il Notturno; rimanevano alcuni digiuni e astinenze, ma in forma più mite. Queste Costituzioni furono approvate dalla Santa Sede nel 1913. Il Fondatore però non vi riconobbe l’opera sua e, pur restando nell’Istituto, ottenne dalla Santa Sede di ritirarsi a vita privata con un religioso di sua scelta. La Congregazione perse quasi la metà dei suoi religiosi e delle sue case.

Dom Adriano Gréa (1828-1917).
Dom Adriano Gréa (1828-1917).

Ritornata gradualmente la pace negli spiriti, l’avanzamento riprese sotto il governo del Delaroche.

I Cric hanno attualmente case in Italia, Francia, Inghilterra, Canada e Perù. Tra i discepoli più noti di dom Gréa, ricordiamo Paolo Benoît (+1916), fondatore delle case del Canada, e Giuseppe Raux (+1937), discepolo di dom Gréa e di don Benoît; prima di ritornare nella sua Diocesi, in seguito alla "grande prova", contribuì a far conoscere il pensiero teologico e pastorale di dom Gréa.

Nel 2008 l’Istituto contava 19 case con 51 professi, di cui 45 sacerdoti.

Casa generalizia: via Federico Torre 21, Roma (fonte: G. Rocca e collaboratori, Dizionario degli Istituti di perfezione, voI. II, Edizioni Paoline 1975).

p.f.
   

Un'opera dell'Ipponate, La Vergine Maria, in catalogo presso le Paoline.
Un’opera dell’Ipponate, La Vergine Maria, in catalogo presso le Paoline
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"Vivre Marie" "

Una recente fondazione quella della Congregazione di Maria madre del Redentore, nata nel 1971 alla "Cotellerie", a 15 km da LavaI (Francia). Si tratta di un istituto canonicale (21 religiosi), uno dei tre rami sorti dalla famiglia spirituale di madre Maria della Croce (19011999). Nel 1986 furono approvate le Costituzioni ed ebbe il riconoscimento di mons. LouisMarie Billé, vescovo di Laval. Dal 1987 fa parte della Confederazione dei Canonici regolari di sant’Agostino. Edita la pubblicazione Vivre Marie (www.la-cotellerie.com).