Madre di Dio

 

N. 10 ottobre 2008

 «Accetta le mie "orazioni" e propizia esaudiscimi»
    Sergio Gaspari

 Rinnovato interesse
    
Giovanni Ciravegna

Il paesaggio sacralizzato
    Gianni Boffa

«Prega per noi peccatori»
    mons. Carlo Liberati

I tesori della "Marialis cultus"
    
Giuseppe Daminelli

L'Eucarestia e Maria
    
Salvatore M. Perrella

«Una magnifica corona nella mano del Signore»
  
 Jean-Paul Hernandez

Quei fatti accaduti alla grotta
    Giulio Giacometti e Piero Sessa

I misteri di Cristo meditati con la Madre
    
Sergio Gaspari

Perchè eterna è la sua misericordia
    
Alberto Rum

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

Per le sue preghiere...
    Stefano De Fiores

Pio XII: il "Papa della Madonna"
    
Sergio Gaspari

Cammino spirituale
    
M.C. 

Thérèse: «Ho capito l'umiltà del cuore»
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria
    a cura di Vincenzo Vitale

Nella Famiglia Paolina
   
Eliseo Sgarbossa

Santuari mariani Extraeuropei
  

Madre di Dio n. 10 ottobre 2008 - Copertina

 

 

 

 

Santuari mariani nel mondo - Cina - I più importanti santuari mariani della Nazione

 a cura di BRUNO SIMONETTO

La Vergine di Nazareth e lo Xiao xin
  

I santuari mariani sono il volto cristiano della Cina, un Paese che sembra voler fare a meno della religione, ma dove cresce ogni giorno di più nel popolo il bisogno di Dio.

Scrive suor Maria Ko, delle Figlie di Maria Ausiliatrice: «Tra i classici della letteratura cinese c’è il Libro della pietà filiale (Xiao xin), composto probabilmente durante la dinastia Han (II-I sec. a.C.) da un autore ignoto. Il libro inizia con la frase: "La pietà filiale è la radice di tutte le virtù". Ora, ogni cinese conosce fin dall’infanzia i racconti edificanti della pietà filiale. Si tratta di una raccolta di ventiquattro esempi di persone che hanno praticato in modo esemplare lo Xiao verso i genitori, soprattutto verso la madre. Tra questi racconti alcuni riguardano persone che, sostenute dall’affetto della madre, hanno ottenuto un grande successo dopo dure prove. Queste persone una volta che hanno raggiunto la gloria esaltano la madre attribuendo a lei il più grande merito».

Vogliamo riferire alla "spiritualità mariana" dei cinesi questa loro profonda pietas filialis, che già per gli antichi romani esprimeva il più elevato sentimento verso la Divinità e, qui in terra, nei confronti dei genitori.

Nei catechismi cinesi, nei libri popolari di dottrina cristiana e nelle raffigurazioni artistiche l’Assunzione di Maria al cielo viene presentata comunemente come un avvenimento con due protagonisti: Maria e Gesù. Maria è accolta nella gloria da Gesù. È il Figlio che accoglie la Madre con gioia, venerazione e affetto.

Certamente la maternità di Maria non è l’unico fondamento della sua Assunzione, e il rapporto fra Gesù e Maria è molto di più di una "pietà filiale"; tuttavia, questo forte senso di vincolo familiare permette a questo grande popolo dell’Asia di pensare con molta naturalezza a Maria assunta nella gloria accanto a Gesù, poiché la gloria del Figlio comprende la gloria della Madre. È dagli anni Cinquanta che in Cina il Governo permette la libertà di culto; ma soltanto sotto la supervisione dell’Associazione patriottica, i cui Segretari, atei, controllano che la Chiesa sia obbediente al Partito comunista. L’ideale dell’Associazione patriottica è sempre stato quello di far nascere nel Celeste Impero una Chiesa indipendente dal Papa. Per questo, da allora si è creata in Cina una Chiesa "sotterranea", che rifiuta il controllo del Governo.Stendardo cinese con Madonna (1925), Museo mariano salesiano, Torino (foto Bertotti).

Dall’altra parte c’è la Chiesa ufficiale, "patriottica", che pur di sopravvivere ha accettato, o ha fatto finta di accettare, i pochi spazi di libertà concessi. Infatti, più dell’80% dei Vescovi nominati da Pechino in questi anni hanno chiesto in segreto il riconoscimento e la riconciliazione con la Santa Sede, e ciò ha reso ancor più spietato il controllo su di essa da parte del Governo comunista. La Cina appare così come un luogo di opposte contraddizioni: da una parte essa si proclama una nazione comunista, dall’altra il mercato e l’efficienza econo-mica la fanno da padroni. Il Governo proclama la libertà religiosa, ma poi perseguita i fedeli. Chiese e templi sono concessi solo per riti pubblici controllati, ma per la maggior parte del tempo i luoghi sacri devono soprattutto fornire introiti come monumenti, occasioni commerciali per turisti di passaggio.

Dramma delle due Chiese

La modernizzazione, condotta in Cina a tappe forzate, sembra voler fare a meno di elementi religiosi; eppure nella stragrande maggioranza della popolazione il senso del sacro è molto forte. Le due Chiese, quella patriottica e quella sotterranea, amministrano qualcosa come 150.000 Battesimi ad adulti ogni anno.

In Cina vivono attualmente all’incirca 14 milioni di cattolici, che rappresentano solo l’uno per cento del totale degli abitanti (un miliardo e quattrocento milioni). L’Hebei, la provincia attorno a Pechino, è la zona con la massima concentrazione di credenti: sono oltre un milione e mezzo. La Chiesa cattolica in Cina è perfettamente cosciente della sua piccolezza e conosce le sfide e le difficoltà dell’evangelizzazione, ma non ha paura, perché fra le sue sorgenti di forza e di coraggio c’è la grande fiducia dei cattolici cinesi in Maria. La Santa Vergine, che, non dimentichiamolo, è donna del Continente asiatico, è pur sempre la Stella dell’evangelizzazione anche di questo immenso sub-Continente.

b.s.
   

I principali santuari mariani in Cina

1 Mary Queen of China – Dong Lu

Il famosissimo santuario di Dong Lu al pari di quello di Sheshan, è straordinariamente amato dai fedeli cinesi. È il santuario nazionale dedicato a Nostra Signora della Cina. La chiesa contiene una grande e splendida immagine della Vergine col Bambino in braccio, entrambi vestiti in abiti imperiali. Il santuario di Dong Lu è stato istituito dai Vescovi della Cina dopo il Sinodo di Shanghai (14 maggio-12 giugno 1924). Nel 1932 Pio XI ha approvato Dong Lu come luogo di pellegrinaggio: per questo legame con la decisione papale, i cattolici cinesi hanno sempre vissuto il pellegrinaggio a Dong Lu anche come espressione di fedeltà alla Santa Sede.

Dong Lu è a circa 40 km da Baoding, nella provincia dell’Hebei, ed è una delle roccaforti della Chiesa cattolica sotterranea cinese. Va da sé che il Governo non abbia mai visto di buon occhio i pellegrinaggi a Dong Lu e abbia cercato sempre in mille modi, nel corso degli anni, di scoraggiarli. L’Ufficio di pubblica sicurezza, agenzia incaricata di sorvegliare la comunità cattolica sotterranea, periodicamente dà un "giro di vite" per impedire a chiunque di andare in pellegrinaggio a Dong Lu. Ma con scarso successo. Infatti, ogni anno, nel mese di maggio, senza curarsi dei divieti, decine di migliaia di pellegrini salgono sulla montagna in silenzio o recitando il Rosario e cantando inni di lode alla loro celeste Madre e Protettrice.

Il santuario di Dong Lu, uno dei più noti e frequentati del grande Paese asiatico.
Il santuario di Dong Lu, uno dei più noti e frequentati del grande Paese asiatico.

Nel 1900, in Cina si sarebbero avute tre apparizioni della Vergine: una a Pechino, in cui Maria era accompagnata dall’arcangelo Michele, circondato da molti Angeli. Una seconda nel villaggio di Santai durante la rivolta dei boxer, riguardava una statua della Madonna che piangeva. La terza apparizione si è verificata a Dong Lu. I testimoni raccontano che una bella signora, riconosciuta come Maria, è apparsa in cielo. I cattolici hanno implorato la Madonna di proteggerli dai nemici e di salvare la loro città dalla distruzione. Finita la rivolta, una splendida chiesa è stata costruita per ringraziare la Madonna della protezione. Ci si procurò un’immagine dell’imperatrice vedova Ci Xi in abiti imperiali e la si usò come modello per ritrarre la Madonna col Bambino. L’immagine è nella chiesa di Dong Lu, diventata meta popolare di pellegrinaggi fin dal 1924.

Il 23 maggio 1995, alcuni pellegrini hanno testimoniato un altro fenomeno. Oltre 30mila cattolici della Chiesa sotterranea si erano radunati al santuario di Dong Lu per la Messa. Era la vigilia della festività di Maria aiuto dei cristiani, cui i cattolici cinesi sono molto devoti. Quattro Vescovi della Chiesa sotterranea concelebravano con quasi 100 sacerdoti. Improvvisamente, durante la preghiera iniziale e di nuovo durante la consacrazione, la gente ha visto il sole spostarsi da destra a sinistra, mentre nel cielo brillavano raggi luminosi di varie tonalità. Si riusciva a guardare il sole direttamente senza dover chiudere gli occhi: nel suo centro alcuni hanno visto la Croce; altri la Sacra Famiglia; altri ancora la Madonna che tiene in braccio Gesù; altri, infine, l’Ostia Sacra. La gente, sconvolta dalla visione, è caduta in profonda estasi. Il fenomeno del sole che cambiava colore, avvicinandosi e poi ritirandosi mentre irradiava in varie tonalità, è durato circa 20 minuti.

È anche per questi eventi straordinari che Dong Lu è uno dei santuari più frequentati dell’intera Cina.

2 Nostra Signora di Sheshan– Shanghai

Nel quartiere più "in" di Shanghai, pieno di insegne fosforescenti e di centri commerciali ma senza templi né chiese, una scritta sul cartello luminoso recita: Benvenuti a Pudong! Intorno, una superba architettura di vetro e acciaio, elegante e fredda, che costituisce il simbolo della nuova Shanghai, quella su cui il Governo cinese ha puntato tutte le carte per costruire la Cina del XXI secolo.

Soltanto a poche decine di chilometri dal centro di Shanghai, a Sheshan, sorge un santuario cattolico, intitolato alla Regina della Cina. È un santuario importante, legato alla storia della fede dei cattolici cinesi, testimone delle loro sofferenze e delle loro tenaci speranze, deposte ai piedi della Vergine.

Fondato nell’Ottocento e costruito nella forma attuale nei primi decenni del Novecento, il santuario di Sheshan è dedicato a Maria, aiuto dei cristiani, l’Ausiliatrice. Posto sulla sommità di una collina, nella piatta campagna a Est di Shanghai, il complesso è considerato santuario nazionale, che ospita ogni giorno centinaia di visitatori e pellegrini. Nel 1924, i Vescovi della Cina consacrarono la Nazione alla Madonna, andando in pellegrinaggio a Sheshan. I lavori della basilica iniziarono l’anno seguente e durarono la bellezza di dieci anni; ma alla fine questa bellissima chiesa è stata la prima basilica di tutto l’Estremo Oriente ed è diventata la meta preferita dei Pellegrini cinesi e di devoti che ogni anno arrivano perfino da Hong Kong, Taiwan e Macao.

Nella Lettera ai cattolici cinesi (27 maggio 2007), Benedetto XVI ha proposto una vibrante Preghiera a Nostra Signora di Sheshan, in occasione della Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina, chiedendo alla Madonna di sostenere «l’impegno di quanti in Cina, tra le quotidiane fatiche, continuano a credere, a sperare, ad amare, affinché mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù».

Nostra Signora della Cina, parrocchia san Giuseppe lavoratore di Macao.
Nostra Signora della Cina, parrocchia san Giuseppe lavoratore di Macao.

3 Our Lady of the Peak – Shan Dong

Il santuario di Our Lady of the Peak (Nostra Signora della Vetta) si trova sul lato Ovest della famosa montagna di Tai, ovvero sulla montagna di Ping Yin Shan, nella provincia orientale dello Shan Dong.

La chiesa è stata costruita nel 1889. È stata incendiata nel 1927 e quindi ricostruita. Il santuario si è salvato da diverse persecuzioni grazie alla protezione della Madonna, ma è stato pure distrutto durante la Rivoluzione culturale. Dopo essere tornato alla comunità cattolica locale, la chiesa è stata ricostruita e consacrata nel 1990.

Il santuario è circondato da un bosco imponente; e ciò lo rende ancora più maestoso. Sotto la montagna c’è il villaggio cattolico di Hu Zhuang, che vanta una gloriosa storia di fede lunga 400 anni, durante la quale è stato anche la culla di molte vocazioni, in quanto ha offerto numerosi sacerdoti, religiose e laici consacrati. Nelle vicinanze si trova l’unico grande santuario della Cina dedicato a san Giuseppe.

Il santuario di Shan Dong (Madonna della Vetta) è stato costruito nel 1889.
Il santuario di Shan Dong (Madonna della Vetta) è stato costruito nel 1889.

4 Our Lady of Grace – Ban Sishan

Il santuario di Ban Sishan dedicato alla Madonna delle Grazie si trova nella provincia di Shan Xi. La basilica è stata costruita nel 1897. Dopo la distruzione avvenuta durante la Rivoluzione culturale cinese, il santuario è stato ricostruito tra il 1986 ed il 1989. Inoltre, è stata rifatta la strada che porta verso il santuario, situato sulla cima della montagna. Lungo il percorso sono state aggiunte le 14 Stazioni della Via Crucis. La chiesa è stata aperta ai fedeli nella solennità dell’Assunzione della Vergine Maria dell’anno 1987. Il Santuario è stato consacrato il 12 settembre 1988 con una partecipazione di oltre 15.000 fedeli.

Il santuario di Ban Sishan è punto di riferimento per tanti cristiani e per noncristiani. Soprattutto nel mese di maggio e nella festa liturgica della Natività della Madonna, l’8 settembre, i pellegrini riempiono il santuario e i sentieri vicini. Nella vallata risuonano in continuazione i canti mariani e le voci dei fedeli che recitano il rosario.

Il santuario Madonna delle Grazie venne distrutto nel corso della Rivoluzione culturale. L’edificio sacro fu ricostruito tra il 1986 e il 1989.
Il santuario Madonna delle Grazie venne distrutto nel corso della Rivoluzione culturale.
L’edificio sacro fu ricostruito tra il 1986 e il 1989.

5 Our Lady of Lourdes – Qing Yang

Qing Yang è il Distretto più grande e importante della città di Jiang Yin, nella provincia di Jiang Su. Secondo i racconti degli anziani locali, all’inizio del 1900 una contadina della zona giaceva malata da tempo e non riusciva a guarire neanche dopo tante cure. Un giorno le apparve una bellissima signora vestita di bianco con una cintura azzurra ai fianchi. Il suo volto era accondiscendente e solenne.

Con le mani incrociate sul petto, disse alla contadina malata di raccogliere l’erba di quella zona, farne una tisana e berla; così sarebbe guarita.

La donna eseguì l’ordine della Signora, e guarì veramente. Essa però credeva che fosse stata una apparizione di Budda, quindi andò al tempio per rendere grazie, ma non trovò nessuna immagine di Budda che somigliasse alla Signora.

Un giorno, andando a casa di un cattolico, vide l’immagine della Madonna di Lourdes, e subito si mise a gridare: «È lei, è lei la Signora che mi ha guarita!». La notizia si diffuse subito nelle zone intorno, e la gente venne a rendere omaggio alla Madonna.

La Diocesi comprò il terreno dove era apparsa la Madonna e vi costruì prima una semplice cappella e poi una chiesa di stile gotico per rispondere alle esigenze dei pellegrini che giungevano numerosi.

Così la fama della Madonna di Qing Yang si diffuse presto in tutta la provincia e nell’intero Paese. La chiesa è diventata presto uno dei più famosi santuari mariani della Cina.

Durante l’invasione giapponese, nel 1939, la chiesa venne bombardata. Nel 1993 la comunità locale comprò un terreno nella vicinanze della chiesa originale, e cominciò la costruzione dalla nuova chiesa, che fu consacrata il 1° maggio dell’anno seguente.


Anche il neogotico santuario Our Lady of Lourdes è uno dei più celebri della Cina.

6 Madonna di Mo Zi Shan – Mongolia

Il santuario, al centro della Mongolia, è molto famoso tra i cattolici per i tanti miracoli e le innumerevoli grazie ottenute dai pellegrini. Mo Zi Shan non è un monte alto e maestoso; e neppure vi crescono fiori e alberi straordinari, ma nel cuore dei cattolici e anche di tante persone non cattoliche, ha un posto speciale: è considerato un monte sacro.

Secondo il racconto dei cattolici del luogo, nel giugno 1905 alcuni pastori videro improvvisamente nevicare sulla montagna di Mo Zi e videro anche apparire una bellissima signora vestita di bianco. Spontaneamente, tutti insieme cominciarono a gridare: «È la Madonna, la nostra Madre celeste!». Subito si inginocchiarono e cominciarono a pregare. Dopo qualche tempo la Signora vestita di bianco salì lentamente tra le nuvole. I pastori corsero allora al villaggio e scoprirono che lì non era nevicato. Subito riferirono lo straordinario fenomeno di cui erano stati testimoni al Parroco. Dopo questa vicenda, un missionario belga decise di costruire una chiesa per rendere omaggio alla Madonna. I lavori cominciarono nel 1906 e dopo due anni una chiesa lunga 25 metri e larga 8 si ergeva sul monte Mo Zi.

Questo "piccolo" santuario è uno dei più amati dai fedeli cinesi e accoglie tantissimi pellegrini non solo cattolici, ma di tutte le religioni ed etnie.

7 Madonna del rosario – Fu Jian

Tra i santuari mariani presenti su tutto il territorio cinese, il più recente, costruito soltanto nel 1993, è in cima alla montagna del villaggio di Long Tian, vicino a Fu Zhou, capoluogo della provincia del Fu Jian, ed è dedicato a Nostra Signora del rosario. Una statua di Maria, dono dell’Italia, è posta al centro dell’edicola in stile cinese, meta di ritiro di sacerdoti e di pellegrini.

Nel 1993 l’ottantenne mons. Zheng Chang Cheng, primo vescovo di origine cinese della diocesi di Fu Zhou, capoluogo della provincia del Sud-Est cinese di Fu Jian, al momento di ritirarsi in pensione, chiese al Comitato del villaggio del suo paese di origine di concedergli un appezzamento di montagna abbandonato, in un luogo sperduto. Da lì ha avuto inizio la colossale opera del santuario. Oggi in questo luogo sorge il famoso "Villaggio del rosario", composto dalla Grotta della Madonna di Lourdes, la Casa di ritiro spirituale e di formazione permanente per sacerdoti e religiose, la Biblioteca, una chiesa, l’edicola della Madonna, del Sacro Cuore di Gesù, le statue dei santi Pietro e Paolo e dell’arcangelo san Michele, la Via Crucis lungo il sentiero, un edificio tondo di 4 piani, nella cui cappella c’è l’adorazione perpetua del Santissimo Sacramento, la Casa di accoglienza per i pellegrini, la Casa degli anziani, e campi coltivati per mantenere economicamente tutte queste opere.

Statua di Nostra Signora della Cina, Cattedrale di Taiyuan (Shanxi).
Statua di Nostra Signora della Cina, Cattedrale di Taiyuan (Shanxi).

Ma il "Villaggio del rosario" non è solo un luogo che attende i pellegrini, ma è soprattutto un luogo dove ci si impegna a portare il Vangelo e la carità a tutti. Infatti, la comunità cattolica del villaggio offre periodicamente il servizio medico gratuito, raccoglie fondi per la scuola e la costruzione della strada, oltre ad avere costruito la chiesa dedicata alla Madonna del rosario ed il cimitero cattolico.

Basti dire che, solo nel primo anno della sua costruzione, il villaggio ha accolto oltre 10.000 pellegrini dai paesi vicini. Oggi, oltre ai pellegrini cinesi prove-nienti da Pechino, Shanghai, Hong Kong, Taiwan, Macao, sono stati accolti anche tanti ospiti provenienti dall’Italia, Spagna, Francia, Inghilterra, Belgio, Germania, Stati Uniti, Polonia, Canada, Filippine, Giappone, Indonesia, Malaysia…

Bruno Simonetto, ssp

   

Invito all’approfondimento: F. Sisci-F. Strazzari, Santa Sede-Cina: l’incomprensione antica, l’interrogativo presente, Edb 2008, pp. 128, € 13,00. G. Salvini, Cina ed Europa: indifferenza, confronto o dialogo?, La Civiltà cattolica 2008 II, pp. 523-533, quaderno 3729.
  

    

Cartina topo-geografica dei santuari della Cina