Madre di Dio

 

N. 8/9 agosto-settembre 2007

  Maria nell'arte miniata - 8

  Come Maria, destinati alla gloria

Amici lettori

La mariologia di Fatima
    
Stefano De Fiores

Una manifestazione che apre la contemporaneità
    
Monica Cuzzocrea

Maria, un modello per il nostro tempo
    Giuseppe Daminelli

L’aiuto a ritrovare la strada verso Dio
  
 Domenico Marcucci

La Vergine nella morte e risurrezione di Gesù
    
Simone Moreno

L’ultima veggente di Fatima
    
Vincenzo Vitale

Maria, regina della famiglia
    
Alberto Rum

L’aurora, splendore del pieno giorno salvifico
    
Sergio Gaspari

Il significato teologico dell’Assunzione
    Bruno Simonetto

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

 Le Apostole della vita interiore
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Nella Famiglia Paolina
   
Domenico Marcucci

Santuari mariani d'Europa
  

Madre di Dio n. 8/9 agosto-settembre 2007 - Copertina

   

il DIRETTORE

Amici lettori
   

Una rivista per conoscere e amare MariaMese mariano e nascita della Vergine

Caro ddirettore di Madre di Dio, sono un devoto di Maria e dal 1976 vado a Lourdes ogni anno con l’Unitalsi con la funzione di barelliere. Dal 1995 mi hanno dato l’incarico di animatore d’albergo con il compito di far conoscere ai pellegrini la spiritualità e i messaggi di Maria e di farla amare.

Era da tanto che cercavo una rivista mariana e "qualcuno" mi è venuto incontro. Nella cappella dell’ospedale di Cittadella (Pd), fermandomi dopo aver fatto visita a un’ammalata, ho trovato una copia della rivista Madre di Dio.

Mi sono subito abbonato e ringrazio Maria per avermela fatta conoscere, e lei e tutta la redazione e tutti i collaboratori per il lavoro con passione grandissima profuso e speso in questa bellissima rivista.

Ho appena letto a pagina 27 l’articolo di Bruno Simonetto, al quale va tutto il mio profondo grazie. Avrei due richieste da farle:

1) avere una copia di quella bellissima "Madonna del libro" che esprime "tutto" su quell’atteggiamento riflessivo di Maria verso la Parola cioè verso Dio, portandosela in grembo cioè nel cuore. Bellissimo, meraviglioso veramente!
2) Trovo interessantissimi gli articoli a pagina 8, dedicati a "La mariologia di Benedetto XVI".

Purtroppo, ricevendo la rivista solamente da tre mesi, ho perso e non sono in possesso di tutti gli altri fin dall’inizio. Mi piacerebbe averli tutti assieme. Sarebbe veramente un bel corso di mariologia da tenere, nei miei incontri di formazione al personale e ai capi albergo dell’Unitalsi e a tutti coloro che desiderano sentire parlare di Maria in modo nuovo, anche nelle parrocchie.

Ho 57 anni, sto andando in pensione e così mi sto dedicando e frequentando una scuola di teologia, e di più cerco con grande sete di conoscere e amare Maria.

Rinnovo la mia grande gioia nel ricevere la rivista, prego per voi perché possiate continuare in questa bellissima e grandissima missione.

Valerio Scalco

** Ringraziamo per la stima che ci attesta il nostro lettore, che si rivela anche un attento osservatore dei dettagli. Ha colto bene lo scopo che anima la nostra rivista: far conoscere e amare Maria, avendo al contempo un solido fondamento dottrinale e spirituale. Impresa non sempre facile, ma che ci auguriamo possa progredire anche con il contributo dei lettori. Sarebbe interessante sentire altre osservazioni.

Copertina di Madre di Dio di ottobre 2007.
Copertina di Madre di Dio di ottobre 2007.

Quale differenza tra visione e apparizione?

Caro direttore, sono l’animatrice responsabile dell’Apostolato della preghiera della mia parrocchia in un paese vicino Napoli e spesso devo organizzare incontri di formazione spirituale per tutti gli aderenti. In uno degli ultimi è stata sollevata una questione interessante, ma alquanto spinosa, che sottopongo alla sua attenzione per avere una risposta breve, semplice e chiara. Andiamo al dunque: che differenza esiste tra una "apparizione" e una "visione" della Madonna? Sono due termini utilizzati per descrivere lo stesso fenomeno oppure fenomeni di diversa entità? La ringrazio cordialmente.

Assunta di Giugliano
(Napoli)

** Sin dai primi sviluppi del cristianesimo si sono sempre avute notizie di apparizioni e visioni della Madre di Dio che la Chiesa, attraverso un prudente e saggio magistero, ha sempre vagliato e autenticato come vere o non vere manifestazioni della sua presenza materna. Quanto alla sua domanda, esiste una precisa differenza fenomenologica tra un’apparizione e una visione. Il linguaggio biblico ci offre una prima e fondamentale distinzione: la visione viene intesa come esperienza soggettiva, mentre l’apparizione è concepita come un evento oggettivo. Giandomenico Mucci con brevi parole distingue e delinea la natura delle visioni e apparizioni: «con il termine visione si intende la percezione soprannaturale di un oggetto, che è naturalmente invisibile per l’uomo, e col termine apparizione la manifestazione sensibile di una persona o di un essere la cui presenza, nelle precise circostanze nelle quali si produce, non può essere spiegata secondo il corso ordinario della natura. La visione, dunque, non implica necessariamente l’esperienza reale, ossia la presenza attuale, del suo oggetto. L’apparizione la suppone, sicchè appartiene alla sua nozione il fatto che l’oggetto si manifesti ai sensi esterni» (cf Rivelazioni private e apparizioni, Elledici, 2000).

Non bisogna dimenticare, infine, che le apparizioni rientrano tra le cosiddette "rivelazioni private" (alcune delle quali riconosciute e accolte dalla Chiesa) e che quindi non appartengono al deposito della fede (cf Catechismo della Chiesa cattolica n. 67). Esse possono solo aiutare a vivere più pienamente la rivelazione definitiva di Cristo e non a superarla o correggerla (Compendio n. 10).
      

Cari amici lettori, in occasione del trasferimento della redazione di Madre di Dio ad Alba, vi ricordiamo che potete inviare le vostre lettere, con le domande relative a Maria e più in generale alla nostra vita di fede, al seguente indirizzo: Redazione Madre di Dio – Piazza San Paolo 12 – 12051 Alba (Cn).

Il Direttore