Madre di Dio

 

N. 8/9 agosto-settembre 2007

  Maria nell'arte miniata - 8

  Come Maria, destinati alla gloria

Amici lettori

La mariologia di Fatima
    
Stefano De Fiores

Una manifestazione che apre la contemporaneità
    
Monica Cuzzocrea

Maria, un modello per il nostro tempo
    Giuseppe Daminelli

L’aiuto a ritrovare la strada verso Dio
  
 Domenico Marcucci

La Vergine nella morte e risurrezione di Gesù
    
Simone Moreno

L’ultima veggente di Fatima
    
Vincenzo Vitale

Maria, regina della famiglia
    
Alberto Rum

L’aurora, splendore del pieno giorno salvifico
    
Sergio Gaspari

Il significato teologico dell’Assunzione
    Bruno Simonetto

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

 Le Apostole della vita interiore
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Nella Famiglia Paolina
   
Domenico Marcucci

Santuari mariani d'Europa
  

Madre di Dio n. 8/9 agosto-settembre 2007 - Copertina

 Editoriale

   

  
Come Maria, destinati alla gloria
   

In un’ode di Klopstock, ripresa da Gustav Mahler nella seconda Sinfonia ("Risurrezione", 1888-1894), una voce proclama così la sua speranza: «Risorgerai, sì, risorgerai, mia cenere dopo breve riposo... Credi, mio cuore, credi... Credi: non sei nato invano. Invano non hai vissuto né sofferto». Quello che per questa voce è una speranza, per la fede cristiana è una certezza; e Maria è una luminosa anticipazione di questo nostro destino eterno di gioia e di comunione con Dio. Un motivo di speranza per noi, in un tempo in cui difficilmente ci si pone le cosiddette domande "ultime" sul senso del nostro esistere e in cui si vive appiattiti nel presente.

Assunzione della Vergine di Don Silvestro dei Gherarducci (1365), Pinacoteca Vaticana, Roma.
Assunzione della Vergine di Don Silvestro dei Gherarducci (1365), Pinacoteca Vaticana, Roma.

Uno scrittore medievale, Attone, vescovo di Vercelli (885-964), così illustra ai suoi fedeli, con fine intuito biblico, la festa dell’Assunzione di Maria: «Lo stesso Dio e Signore, di cui veneriamo la Madre, dice nell’evangelo: "Se uno mi serve, mi segua e dove sono io, là sarà anche il mio servo" (Gv 12,26). La santa Madre di Dio ha servito Cristo Signore più di ogni altro essere umano... E ora dimora nei cieli insieme a colui che ha servito premurosamente sulla terra... Se infatti crediamo in piena verità che tutti i giusti risorgeranno con i loro corpi e che andranno incontro a Dio nell’aria e che da allora in poi dimoreremo sempre con lui, come dice il beato apostolo Paolo (1Ts 4,16-17), che cosa ci sarebbe di strano se il Signore nella sua misericordia avesse concesso alla madre, quale anticipazione, quello che alla fine del mondo darà a tutti i santi, quando rivestirà di immortalità i loro corpi mortali (cf 1Cor 15,53)?».

Al significato teologico dell’Assunzione è dedicato l’articolo di Simonetto, mentre alla festa della Natività è dedicato quello di Gaspari. Prosegue poi la riflessione di De Fiores sull’attenzione crescente della mariologia alle apparizioni di Fatima, mentre un nome nuovo, Monica Cuzzocrea, ci parla del santuario di La Salette, dalle cui apparizioni non soltanto è sorto un santuario, ma anche una congregazione religiosa. Daminelli ci offre invece una riflessione su come intendere Maria quale "modello" per la nostra fede. Continua anche la riflessione di Marcucci sulle apparizioni di Maria, che sono un vero e proprio aiuto del cielo a ritrovare la strada verso Dio. Maria di Lorenzo infine ci presenta le Apostole della vita interiore e Moreno prosegue a raccontarci la vicenda mariana negli apocrifi.

Con la compagnia di Maria auguriamo a tutti un’estate serena e ristoratrice.

Il Direttore