affollano
sui banchi delle librerie in questo mese tomi ponderosi che spesso
corrono il rischio di finire o riciclati o collocati come suppellettili
sugli scaffali del salotto buono. Questo vale anche per le materie
religiose. Vogliamo, allora, segnalare alcune strenne che sappiano
intrecciare la sontuosità dell’iconografia, requisito indispensabile
del genere, alla qualità dei testi così da permettere lettura e
contemplazione, conoscenza e bellezza, contenuto e grafica. In questa
operazione in Italia si distingue soprattutto la Jaca Book che vanta le
migliori collane di strenne di cultura religiosa, edite durante tutto l’anno
e non solo in occasione del Natale. Ad esse attingeremo per suggerire
qualche scelta meno scontata e intellettualmente più godibile.
Partiamo
con un’opera riguardante una terra che è tragicamente in primo piano
ai nostri giorni per le sue strade costantemente insanguinate a causa di
una guerra insensata. È quella Mesopotamia che fu non solo la patria di
Abramo ma anche la culla della civiltà coi Sumeri. S’intitola appunto
Iraq. L’arte dai Sumeri ai Califfi ed è un volume
curato da Giovanni Curatola, introdotto dal direttore generale delle
antichità dell’Iraq, Donny George, e affidato a un manipolo di
esperti (Jaca Book, 2006, pagg. 279, euro 96,00). Si tratta di un
affascinante viaggio che risale fino alle origini, mettendoci davanti
reperti straordinari come il cono di Urukagina in cui nel 2300 a.C.
questo sovrano menzionava i provvedimenti presi per ridurre le tasse e
combattere l’evasione fiscale (la storia è costante nei suoi
ritmi...). Ma possiamo sostare anche davanti allo splendido
"stendardo di Ur", la patria di Abramo, un manufatto di
conchiglie, lapislazzuli e calcare rosso; oppure davanti alla mirabile e
inquietante statuaria, alla stele del codice di Hammurabi, alle varie ziggurat.
In queste pagine passiamo sotto all’incantevole porta di Ishtar, ora
al Museo di Berlino; ma ci inoltriamo anche, una volta varcato l’ellenismo
e il periodo sasanide (224-636 d.C.), nella grandiosa civiltà omayyade
islamica: un esempio per tutti, l’indimenticabile minareto elicoidale
della Grande Moschea di Samarra. Oppure, per procedere verso un’altra
dinastia araba, il possente Palazzo Abbaside di Bagdad. Un’occasione
felice, perciò, per "visitare" una terra ora inaccessibile se
non agli eserciti che a tutto pensano fuorché alla tutela dei grandi
patrimoni di civiltà e di spiritualità.
Possibile
è, invece, accostare direttamente – anche se a costo di molteplici
trasferimenti – un’altra cultura, quella che ha avuto il suo cuore
in Bisanzio-Costantinopoli. Si può, invece, compiere un viaggio globale
e simbolico in quell’orizzonte sfogliando le pagine di Tania Velmans,
dedicate all’Arte monumentale bizantina (traduzione di
Andrea Paribeni e Chiara Formis, Jaca Book, 2006, pagg. 323, euro
98,00). Siamo di fronte a un’espressione culturale cristiana di grande
fascino, distribuita in un arco cronologico che va dal VI sec. fino alla
data fatidica del 1453, l’anno della caduta di Costantinopoli sotto il
dominio turco. È un’arte che travalica gli stessi confini dell’impero
bizantino perché è dilagata fino a Ravenna, la capitale dell’Impero
romano d’Occidente nel V sec. (come non pensare alla basilica di Sant’Apollinare
in Classe o di San Vitale?), è penetrata nel Sinai, ha raggiunto la
Russia di Kiev e Novgorod, ha occupato straordinari ambiti specifici in
Cappadocia, Armenia, Georgia, Siria e Palestina ed è approdata sino all’Africa
egiziana ed etiope, mostrando capacità uniche di nuove declinazioni.
I testi che accompagnano la monumentale sequenza
iconografica di questo libro, dovuti a una delle discepole maggiori di
quel maestro che fu André Grabar, coprono integralmente l’arco
storico dell’estetica bizantina individuandone moduli e stili in
evoluzione, permettendo di godere della magnificenza di quest’arte in
modo consapevole e secondo le sottese istanze teologiche.
Nella
fitta rappresentazione figurativa dell’arte cristiana acquistano un
rilievo particolare i santi, naturalmente a partire da Maria, la madre
di Cristo. Un’altra strenna potrebbe essere proprio l’Atlante
storico dei grandi santi e dei fondatori curato da Antonio M.
Sicari (Jaca Book, 2006, pagg. 259, euro 83,00), ordinato
cronologicamente, partendo da Maria, da Giuseppe, dal Battista e da
Pietro e Paolo per giungere sino a Madre Teresa di Calcutta,
naturalmente inglobando anche il beato Giovanni XXIII, san Pio da
Pietralcina, Edith Stein e Faustina Kowalska. Più di un centinaio di
soggetti sono qui presentati non solo con la loro storia personale ma
anche con un vivace apparato documentario di profili, mappe, luoghi,
monumenti, immagini così da rendere "incarnata" la santità
nella quotidianità della nostra vicenda umana, senza farla decollare
dalla realtà verso aureole mitiche e leggendarie.
E
la Bibbia? Anch’essa può diventare oggetto di strenna, in questo caso
in una forma meno opulenta rispetto al trittico finora presentato. È il
caso della Vita di Gesù in icone tratteggiata da P.
Gabriele Bragantini (San Paolo, 2006, pagg. 144, euro 22,00) sulla base
della "Bibbia di Tbilisi" in Georgia, un testo che è aperto
solennemente sull’ambone della cattedrale di Santa Maria Assunta di
quella città, e che è accompagnato anche dalle 130 icone dell’Antico
e Nuovo Testamento, collocate sulle pareti laterali di quel tempio. Il
volume è molto semplice e popolare (rispetto ai precedenti citati)
così come lo è quest’arte, tipica di un ambito particolare dell’orizzonte
bizantino sopra descritto. Può essere l’occasione, comunque, per
seguire la vita di Cristo con lo sguardo puro e affascinato di questa Biblia
pauperum.

Idee per gli "under"
Ma a questo punto non vogliamo lasciare il genere
delle strenne senza aver pensato anche a un pubblico significativo,
quello dei ragazzi. Cominciando con l’accennare brevemente all’album
a fumetti che ha per tema Gesù di Nazaret. La storia di un uomo
scomodo (San Paolo, 2006, pagg. 175, euro 24,00), già recensito a
pag. 60 di questo numero, passiamo a segnalare il compimento della serie
di testi "La Chiesa e la sua storia", curata da Juan María
Laboa. Il decimo volume, intitolato Ai nostri giorni, copre l’arco
storico che va dal 1917 a oggi (Jaca Book - Paoline, 2006, pagg. 62,
euro 13,80).
Come
nei precedenti album, iniziati con la comunità cristiana delle origini
e proseguiti per tutti i venti secoli della storia del cristianesimo, i
testi molto ampi sono accompagnati da foto, disegni e mappe così da
obbedire a una didattica chiara e documentata, pronta a mostrare l’"incarnazione"
della fede cristiana nelle vicende umane.
D’altro
lato, vogliamo segnalare una vera e propria "chicca",
sorprendente già nel titolo: è La storia dei filosofi da Epicuro a
san Tommaso spiegata ai ragazzi da Nicola e Saul Celoria (Ares,
2006, pagg. 144, euro 18,00) con le deliziose illustrazioni (ci sono
anche suggestivi capilettera come nei codici manoscritti antichi) di
Stefania Bizzocchi e Benedetto Chieffo. Questo volume, dal formato molto
adatto pensando ai destinatari, vuole essere la continuazione di un
precedente album del 2004, apparso presso la stessa editrice, che
narrava la storia dei filosofi antichi. Provate a leggere queste pagine
e vedrete che non riuscirete a staccarvi, conquistando voi prima ancora
dei vostri ragazzi: stupisce, infatti, il modo con cui gli autori
riescono a trasporre idee e vicende, figure e movimenti filosofici in un
vero e proprio racconto, dimostrando che cosa sia "il sapère e il
sàpere" (si veda a pag. 113) per una corretta conoscenza.
A questo punto facciamo un passo in avanti e
destiniamo ai ragazzi delle superiori due ultime strenne. La prima lo è
nel senso anche formale del termine. Si tratta, infatti, di un tomo
corredato di una preziosa sequenza fotografica di alta qualità anche
tecnica. Il tema è di grande attualità nel dibattito culturale e
riguarda Le origini dell’uomo e l’evoluzione culturale: ad
allestire il testo è uno dei nostri maggiori esperti in questo ambito,
Fiorenzo Facchini, che al rigore della sua straordinaria competenza sa
unire il nitore della sua comunicazione e della sua didattica
(Jaca Book, 2006, pagg. 240, euro 80,00). L’autore in queste pagine
spreme, infatti, il succo di una sua ormai lunga ricerca sul campo,
confluita in un’invidiabile bibliografia. In una cinquantina di brevi
capitoletti, confortati sempre dall’apparato iconografico parallelo,
egli riesce a proporre non solo l’arco complesso e variegato dell’evoluzione
culturale dell’uomo, dai primi segni, passando poi attraverso l’homo
habilis e tutte le altre tappe per approdare fino all’homo
sapiens sapiens, ma aiuta il lettore anche a isolare il filo rosso
attorno al quale si annodano tante ramificazioni