Periodici San Paolo - Home Page

Recensioni.Saggistica.

   
Il "retaggio" ligure di Montale

di Pasquale Di Palmo


   Letture n.632 dicembre 2006 - Home Page Roberto Mosena,
Le affinità di Montale. Letteratura ligure del Novecento,
Edizioni Studium, 2006, pagg. 192, euro 16,00.

Esistono molti studi che affrontano il tema riguardante le affinità tra la poetica di Montale e quella della cosiddetta "linea ligure" che espresse singolari figure di poeti, critici e narratori, soprattutto all’inizio del Novecento. Tra questi ricordiamo l’«estroso fanciullo» Camillo Sbarbaro, il cui debito montaliano è stato ampiamente riconosciuto dallo stesso interessato, o la figura appartata di Mario Novaro, poeta e animatore della Riviera Ligure. Roberto Mosena, in questo suo documentato studio, si sofferma in particolare sulCopertina del volume. rapporto, meno evidente sul piano delle convergenze di carattere stilistico, tra l’opera montaliana e quella di due autori "marginali" come Ceccardo Roccatagliata Ceccardi e Giovanni Boine.

Lo studioso, partendo dall’influenza che ebbero questi due autori sull’opera di Montale, analizza il particolare contesto storico e letterario in cui il poeta degli Ossi di seppia si trovò a operare, con un’attenzione mirata al tema del paesaggio ligure, così presente nei suoi versi: «[...] prima che Montale arrivi a scrivere del suo paesaggio e compia poi uno straordinario cammino poetico doveva fare i conti con questo: alimentarsi dallo scagno, dal paesaggio ligure, respirare l’aria che avevano respirato o avrebbero respirato con lui altri poeti e soprattutto, una volta cresciuto, leggere i testi dei liguri, frequentarne qualcuno, insomma ricevere dal mondo in cui viveva, immobile e tormentato dallo scirocco, un’impronta alla quale rimase fedele e riconoscente».

Nonostante declini l’etichetta di "montalista", Mosena ci conduce con garbo attraverso questo complesso itinerario esegetico, contrassegnato dalle corrispondenze dell’opera di Montale con quella del maudit Roccatagliata Ceccardi, ancora pervasa da reminiscenze carducciane, o di Boine che, con Plausi e botte, sembra inaugurare una nuova stagione della sensibilità critica.

Pasquale Di Palmo

   Letture n.632 dicembre 2006 - Home Page