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Recensioni.Narrativa straniera.

   
Il Vietnam simbolo del senso di colpa

di Giuseppe Piacentino


   Letture n.632 dicembre 2006 - Home Page Javier Cercas,
La velocità della luce
(traduzione di Pino Cacucci),
Guanda, 2006, pagg. 245, euro 14,50.

L'eccellente impressione destata qualche anno fa da Javier Cercas con Soldati a Salamina trova conferma in questo nuovo romanzo; al punto che se non fosse ancora per una certa debolezza nei dialoghi potremmo parlarne come di uno degli scrittori spagnoli viventi di forte spessore. Cercas inventa storie non banali, ne costruisce l’intreccio con sapienza, non cerca il facile effetto (cioè le battute "cinematografiche" che affliggono molta narrativa odierna). E soprattutto sa confrontarsi con la Storia, un prezioso serbatoio dalla quale estrae i temi di riflessione: in questo caso il senso di colpa.

In La velocità della luce la Storia alla quale guarda è la guerra in Copertina del volume.Vietnam, incarnata nella figura del reduce Rodney Falk, insegnante in una piccola università del Midwest. In quell’ateneo americano, Urbana, va a lavorare un neolaureato catalano con ambizioni letterarie (un "io narrante" nel quale Cercas ha messo molto di sé). All’università Rodney viene tenuto un po’ a margine: è considerato un tipo bizzarro, una specie di vecchio hippy con lampi di genio, anche se prima della "sporca guerra" era un uomo assolutamente comune. Lo spagnolo – che deve condividere con lui l’ufficio – stringe con lui un rapporto di amicizia.

Un giorno Falk scompare. L’amico si mette sulle sue tracce finendo per incontrarne il padre, il quale gli regala le lettere che Rodney aveva inviato alla famiglia dal Vietnam. Sono lettere che da un certo momento in poi prendono una piega strana; i genitori erano arrivati a pensare «che non fosse il loro figlio a scrivere, ma qualcun altro che ne usurpava nome e calligrafia». Rodney e l’amico scrittore si ritrovano molti anni dopo proprio in Spagna, e l’incontro porta a una rivelazione sconvolgente sui trascorsi del primo in Vietnam. Quegli orrori metteranno in risonanza nello scrittore catalano, ora baciato dal successo, qualcosa che riguarda la sua stessa vita.

Giuseppe Piacentino

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