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I libri della fede.Recensioni.

   
Newman e Guardini maestri di teologia

di Gianfranco Ravasi


   Letture n.596 aprile 2003 - Home Page Questa volta lasceremo soprattutto spazio alla teologia nel senso stretto del termine. Vorremmo innanzitutto far emergere due figure ormai storiche. Da un lato, facciamo entrare in scena il cardinale John Henry Newman (1801-1890), il famoso pensatore inglese convertitosi al cattolicesimo dall’anglicanesimo, una straordinaria figura la cui opera è sistematicamente presentata dalla Jaca Book, che ora ci offre, a cura di Luca Obertello, la traduzione, eseguita da Alfonso Prandi, del saggio Lo sviluppo della dottrina cristiana (2003, pagg. 452, euro 33,00). Si tratta di un testo corposo eCopertina de: Lo sviluppo della dottrina cristiana. impegnativo del 1845 che sostanzialmente motiva l’adesione dell’autore al cattolicesimo, compiuta proprio penetrando all’interno di una delle questioni capitali della teologia, quella dello sviluppo autentico del dogma secondo criteri coerenti e corretti.

Lo Spirito Santo, infatti, conserva il "deposito" della fede nella Chiesa così come ci è stato trasmesso dalle Scritture ma non in maniera asettica e materiale. La sua missione è anche quella di svelarne progressivamente le ricchezze e di esprimerle secondo il divenire dei tempi, delle culture, delle idee. La stessa tradizione patristica, che Newman ben conosceva, ne è un’attestazione emblematica. L’autore elabora, così, sette criteri che fungerebbero quasi da cartina di tornasole per la verifica della correttezza dell’evoluzione dottrinale: la permanenza di una unica tipologia, la continuità dei principi, il potere di assimilazione, la coerenza logica, l’anticipazione dello sviluppo futuro, la conservazione della sostanza del passato, il vigore perenne. Questo settenario è, poi, applicato in una serie di esempi tematici e storici.

Copertina de: Conversione di sant’Agostino.D’altro lato, introduciamo una figura rilevante del Novecento teologico cattolico, Romano Guardini (1885-1968), di cui la Morcelliana sta pubblicando la maggior parte delle opere. Ora è la volta della Conversione di sant’Agostino (traduzione di Virginia Fuleschini, 2002, pagg. 314, euro 19,50), un testo apparso nel 1935. Affascinato dalla personalità del grande protagonista, il teologo tedesco di origini italiane ne segue l’itinerario interiore, nella convinzione dell’assoluta modernità di un "pensatore esistenziale" tanto popolare nel Medioevo ma in realtà poco compreso nel suo cuore intimo e nella sua originalità. Ci vorrà Pascal per svelare l’attualità estrema di Agostino, capace di intrecciare esperienza personale e riflessione teologica. Certo, il ritratto di Guardini è più intuitivo che metodico e, forse proprio per questo, la sua lettura risulta stimolante e creativa.

L’inscindibile nesso tra fede e ragione

Passiamo poi alla teologia sistematica in senso stretto e ad autori contemporanei. Vorremmo evocare innanzitutto un teologo meridionale, docente alla Pontificia Università Lateranense, che Copertina de: La logica della fede.entra in libreria con due testi paralleli. Si tratta di Giuseppe Lorizio, 51 anni, che presenta La logica della fede (San Paolo, 2002, pagg. 408, euro 24,00) e Fede e ragione (Paoline, 2003, pagg. 229, euro 12,50). L’orizzonte entro cui si sviluppano questi scritti è quello della teologia fondamentale. Il primo è l’elaborazione di una serie di saggi (non per nulla il sottotitolo parla di "itinerari"), ma in filigrana si intravede un filo conduttore che ha la sua originalità nel calibrare la dimensione fondativa permanente della fede cristiana con quella Copertina de: Fede e ragione.contestuale evolutiva. Per certi versi ci ritroviamo nell’ambito sopra delineato da Newman, ma percorso con nuove sensibilità e criteri di orientamento. Questo progetto, per altro molto praticato nell’attuale riflessione teologica, è formalizzato in modo nitido e sintetico nell’altro volume che parte appunto dalla Fides et ratio di Giovanni Paolo II, dalla quale è mutuato non solo il titolo ma anche l’immagine suggestiva delle "due ali". I limiti di queste segnalazioni impediscono l’approfondimento della proposta, ma vorremmo sottolineare l’interessante puntualizzazione della "metafisica della carità" che permette di ripensare il nesso fede-ragione.

Già Lorizio nelle opere citate rimandava all’orizzonte sacramentale della Rivelazione, e in particolare al «segno eucaristico dove l’unità inscindibile tra la realtà e il suo significato permette di cogliere laCopertina de: Il sacramento della fede. profondità del mistero». Ebbene, riserviamo un’attenzione particolare anche a due testi di teologia sacramentaria. Il primo, scritto a più mani (raccoglie gli atti di un corso di aggiornamento), punta sul battesimo tenendo conto soprattutto della prassi pastorale italiana: Il sacramento della fede (a cura di Maurizio Aliotta per l’Associazione teologica italiana, San Paolo, 2003, pagg. 219, euro 15,00). Sono molti i dati offerti in queste pagine, sia dal punto di vista storico, sia dal punto di vista sistematico, sia da quello pastorale. Anche qui affiora il problema del riproporre i fondamenti dottrinali in contesti storico-culturali in fervida elaborazione ed evoluzione e non manca neppure il confronto interreligioso con altri riti di iniziazione alla fede, come si marca la necessità di una declinazione piena, viva e rinnovata dei contenuti del sacramento.

Più classico e solenne nell’impostazione è, invece, quello che potremmo definire un trattato sulla Confermazione nella tradizione della Chiesa latina, opera del gesuita Arturo Elberti dell’Università Gregoriana (San Paolo, 2003, pagg. 692, euro 38,00). Siamo in Copertina de: Confermazione nella tradizione della Chiesa latina.presenza di un sacramento che è stato da sempre oggetto di discussioni, già a partire dai suoi fondamenti biblici, che è stato originariamente definito dalle liturgie orientali e che è un po’ appannato nella prassi pastorale più recente. Questo vasto studio teologico-storico-sacramentario lo delinea a tutto tondo, nella consapevolezza che sia necessario un disegno compiuto per poterlo far rivivere non solo nella sua celebrazione, ma anche nella sua efficacia esistenziale. La ricchezza dei materiali che sono imbanditi davanti al lettore quasi come in una mensa stracolma raggiungono pienamente questo scopo, anche se l’impianto – che ricalca quello classico dei trattati – può creare qualche appesantimento.

Lettera agli Efesini: un’analisi suggestiva

Non vogliamo, a questo punto, lasciare la nostra rubrica priva di qualche segnalazione relativa agli altri generi della bibliografia religiosa. Per i testi biblici ci sembra interessante ritornare su una collana di commenti che le Paoline stanno da tempo mettendo in libreria: si tratta di commenti di esegeti italiani spesso ancora poco Copertina de: Lettera agli Efesini.noti ma scientificamente ben attrezzati. È ora la volta della Lettera agli Efesini, un testo del corpus paolino tutt’altro che facile, presentato dal friulano Stefano Romanello, 42 anni (Paoline, 2003, pagg. 301, euro 25,00). Come è accaduto per altri volumi di questa collana, si cerca di far coesistere due metodi di analisi apparentemente antitetici, quello storico-critico classico, che è di sua natura diacronico, con l’approccio più sincronico di taglio letterario e retorico. I risultati, anche se non sempre omogenei e definitivi, sono comunque molto suggestivi, in particolare per uno scritto come gli Efesini di impronta oratoria, appassionata e di stile "amplificante". La prospettiva ecclesiologica universale e l’inedita impostazione di alcune categorie teologiche spingono Romanello a confermare il carattere pseudoepigrafico della Lettera.

Infine, per la letteratura spirituale non abbiamo esitazione nel suggerire un personaggio medievale inglese, Aelredo di Rievaulx, Copertina de: Regola delle recluse.morto a 57 anni nel 1167, riscoperto in questi ultimi decenni anche in Italia, soprattutto per la sua opera Amicizia spirituale e per l’impegno critico di Domenico Pezzini. A quest’ultimo dobbiamo anche la recente edizione della Regola delle recluse (Paoline, 2003, pagg. 226, euro 18,00), con una vasta e importante introduzione. Composta per la sorella monaca, l’opera, proprio perché è un compendio di norme spirituali destinate a reggere la quotidianità dell’esperienza monastica, diventa uno specchio dei luoghi, dei riti, delle difficoltà e delle glorie di una vita scandita da ritmi costanti ma anche misteriosi e segreti, capaci di coniugare «la vastità del cielo con l’angustia della cella».

Gianfranco Ravasi

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