Periodici San Paolo - Home Page

Recensioni.Saggistica.

   
La scrittura come apertura al mistero

di Antonio Spadaro


   Letture n.596 aprile 2003 - Home Page Flannery O’Connor,
Nel territorio del diavolo. Sul mistero di scrivere
(traduzione di Ottavio Fatica),
minimum fax, 2003, pagg. 152, euro 7,50.

La scrittrice statunitense Flannery O’Connor (1925-1964) ci ha lasciato poche opere: due romanzi e una manciata di racconti pubblicati in due tappe. Tuttavia esse sono state sufficienti a farla apprezzare come una scrittrice di culto e un modello per molti altri scrittori, ma anche per musicisti e registi: da Bruce Springsteen a Nick Cave, da John Huston a Quentin Tarantino, da Raymond Carver a Elizabeth Bishop.

Figlia di quel Sud degli Stati Uniti che ha generato talenti quali Carson McCullers, Truman Capote, Tennessee Williams e William Faulkner, la O’Connor ha firmato anche, oltre a un gran numero di splendide lettere, alcune prose occasionali. Queste ultime, sotto ilCopertina del volume. titolo di Nel territorio del diavolo, vengono finalmente ripresentate al pubblico italiano, dopo dieci anni di assenza dalle librerie. Sono pagine preziosissime: forse tra le più intense ed energiche dichiarazioni di poetica che mai siano state composte. In esse la O’Connor afferma di scrivere perché ha una visione concreta del reale: non è possibile suscitare l’emozione con testi infarciti di emozione o i pensieri facendo fuoriuscire incontenibile il pensiero da ogni angolo del racconto. A queste cose «bisogna dar corpo, creare un mondo dotato di peso e di spessore».

Ma la concretezza per la O’Connor è, al contempo, apertura al mistero: il particolare è sempre collocato all’interno della prospettiva del «mistero della nostra posizione sulla terra». E il mistero è innanzitutto quello dell’«azione della grazia in un territorio tenuto in gran parte dal diavolo». È il territorio del dramma del bene e del male, della salvezza e della perdizione: «Nei miei racconti – scrive paradossalmente la O’Connor – il lettore troverà che il diavolo getta le basi necessarie affinché la grazia sia efficace». Il senso del male diviene per la sua opera narrativa garanzia del senso del mistero. La fede in questo quadro diventa una sorta di motorino di avviamento della percezione e, quindi, della scrittura.

Antonio Spadaro

   Letture n.596 aprile 2003 - Home Page