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Un inedito di...

Alida Airaghi

a cura di Daniele Piccini


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Alida Airaghi.Alida Airaghi, nata a Verona nel 1953, laureata a Milano in Lettere classiche, è vissuta e ha insegnato a Zurigo dal 1978 al 1992. In poesia ha pubblicato L’appartamento, in Nuovi poeti italiani 3, Einaudi, 1984; Rosa rosse rosa, Bertani, 1986; Appuntamento con una mosca, Stamperia dell’arancio, 1991; Litania periferica, Piero Manni, 2000; Il peso del giorno, Grafiche Fioroni, 2000 (collana "La luna") e quattro plaquettes presso Lietocollelibri: Il lago (1996), Sul pontile nell’acqua (1997), Litania periferica (1998), Le mura di Verona (1998). Attualmente risiede con le due figlie tra Garda e Verona.

    

Ho letto le poesie di Prados
in un libro che era di mio marito:
c'è il suo nome, il luogo, la data
e segni di matita accanto ai versi
che gli sono piaciuti.
"Quien roba luz en las ramas
del arbol?"
Si sarà tolto gli occhiali,
avrà guardato fuori.
Mi tolgo gli occhiali, guardo fuori,
segno con la matita altri versi.
"Mi soledad me ha sorprendido
como una forma humana".
Lui è morto da undici anni,
e il libro di Prados è del sessantasei.

   

IL COMMENTO DELL’AUTORE

Questa poesia fa parte di una raccolta sul tempo, e ha come occasione la lettura ammirata del poeta andaluso Emilio Prados in un vecchio volume Einaudi che era appartenuto a mio marito. Si sovrappongono, quindi, diversi momenti: quello effettivo della poesia, quello dell’edizione, quello della lettura di mio marito, quello della mia riscoperta. Altroieri, ieri, oggi. Passato e presente, vita e non-vita, ricordo.

a.a.

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