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I libri della fede.Recensioni.

   
Nuove provocazioni dalla Parola di Dio

di Gianfranco Ravasi


   Letture n.591 novembre 2002 - Home Page S'impilano a colonne i volumi in queste ultime settimane: il mese alle nostre spalle è segnato dalla Fiera del libro di Francoforte e ormai tutti gli editori, anche quelli di testi religiosi, hanno i loro stand e i loro opuscoli promozionali in inglese per quella grande vetrina libraria e naturalmente diffondono le nuove pubblicazioni. Come sempre, la nostra selezione è circoscritta e, questa volta, per comprimere il maggior numero di opere che ci sono parse interessanti, siamo costretti al genere allusivo della mera segnalazione.Copertina de: Apocalisse di Gesù Cristo secondo Giovanni.

Partiamo dalla Parola e da un libro biblico immeritatamente collegato agli eventi catastrofici emblematici dell’11 settembre 2001 e al relativo corteo bellico e terroristico. Apocalisse di Gesù Cristo secondo Giovanni è il nuovo titolo di un commento che Eugenio Corsini aveva pubblicato nel 1980 e che ora ripropone con alcuni aggiustamenti (Sei, 2002, pagg. 454, euro 19,50). Al suo primo apparire questo scritto aveva sollevato una vivace reazione nel campo degli addetti ai lavori perché schiodava in modo radicale ogni lettura "apocalittica" dell’Apocalisse riportandola alla sua funzione di "rivelazione": essa, cioè, vuole solo "rivelare" il senso globale della storia della salvezza, aperta con la creazione, manifestata nell’economia antica dai santi e dai profeti uccisi ed entrati nella gloria, giunta al suo apice nella croce e nella risurrezione di Cristo e ora in continuazione nella Chiesa, la "nuova Gerusalemme". Un’Apocalisse del passato e del presente, quindi, e non la spasmodica anticipazione di un futuro ignoto.

Copertina de: Vangelo e ricchezza.Sempre attorno alla Parola ruota un altro libro "provocatorio". In realtà, trattandosi di saggi diversi raccolti in unità dopo la morte del suo autore, la "provocazione" è ormai già nota agli specialisti, ma non lo è al pubblico. Angelo Tosato, biblista morto nel 1999, con questo Vangelo e ricchezza (Rubbettino, 2002, pagg. 611, euro 40,00) ha voluto toccare quel nervo scoperto che collega l’annunzio evangelico con la ricchezza e il denaro, cercando di accostarvisi senza presupposti fondamentalistici. Il nodo è certamente molto delicato e si può essere tentati di procedere in modo radicale riportando Cristo al pauperismo assoluto o in modo concordistico, cercando di accomodare l’"utopia" evangelica nel solco di un eventuale "capitalismo misericordioso". È, perciò, importante vagliare le analisi e le ragioni di Tosato che traccia il confine più che tra povertà e ricchezza, tra ricchezza perversa e ricchezza onesta e laboriosa.

Per chi ama il canto e la sua bellezza

Dalla Parola allo Spirito. Ecco ora una selezione di testi di figure alte sia per i loro percorsi spirituali sia per la loro stessa biografia. Nelle biblioteche pubbliche o private di rilievo non potranno mancare i due grossi tomi dei Cantici di Romano il Melodo, curati da Riccardo Maisano, con testo greco a fronte (Utet, 2002, pagg. 646 e 663, euro 109,00). Riguardo a quest’opera, che meriterebbe una recensione a sé stante, possiamo in questa sede sollecitare solo l’attenzione di tutti coloro che amano la bellezza anche nel cantare e nel lodare Dio nel culto, come fece questo poeta nato in Siria e vissuto a Costantinopoli in epoca giustinianea (VI secolo).

Un altro personaggio dalla statura intellettuale e interiore straordinaria è il domenicano Meister Eckhart (1260-1328), contemporaneo di Dante, arditissimo artefice di un incrocio tra filosofia greca e messaggio evangelico, in pagine spesso roventi. Marco Vannini del "Meister", cioè del "Maestro" per eccellenza, ci offre i 104 Sermoni (Paoline, 2002, pagg. 688, euro 28,00), in una versione nitida, sostenuta da un’importante introduzione e da un apparato di note. È un’esperienza di lettura da cui si può uscire forse un po’ stremati (tra l’altro, nasce qui la lingua letteraria tedesca) ma non indenni, come accadde a Hegel, Schopenhauer e a Heidegger.Copertina de: Solo con Dio in compagnia dei fratelli.

Più dolce ma non per questo meno incisiva è, invece, la testimonianza di Charles de Foucauld, il famoso apostolo e martire tra i Tuareg del Sahara, ucciso il 1° dicembre 1916. Ezio Bolis, coadiuvato per la traduzione dei testi da Laura Passerone, ci offre una sorta di itinerario spirituale attraverso gli scritti del fondatore dei "Piccoli Fratelli e Sorelle di Gesù":

Solo con Dio in compagnia dei fratelli (Paoline, 2002, pagg. 443, euro 23,50). L’antologia attinge ampiamente all’epistolario ma anche agli scritti giuridico-spirituali destinati a configurare le norme della sua congregazione e scandisce in quattro tappe quel viaggio spaziale e interiore che dalla trappa giunge a Nazaret, si immerge nel mondo a Beni-Abbès in Algeria e approda alla solitudine e all’olocausto di Tammanrasset.

Copertina de: Dialoghi con il Silenzio.Più lievi, anche per i disegni trasognati dello stesso autore che accompagnano il testo, sono invece i Dialoghi con il Silenzio (traduzione di Cristina Ascoli, San Paolo, 2002, pagg. 190, euro 14,00) di Thomas Merton, monaco trappista, attratto dal desiderio di incrociare in Cristo diverse spiritualità. Si tratta di preghiere intense, talora toccanti, non di rado folgoranti, ritagliate dal curatore Jonathan Montaldo all’interno delle opere, dei diari, delle lettere e delle poesie di questo famoso autore mistico.

Come resistere contro la decadenza

Nello spazio ancora a disposizione riusciamo a collocare ora una collana curiosa da poco inaugurata e un paio di saggi di indole religiosa. Innanzitutto vorrei segnalare i "Breviari Bompiani". Copertina de: Maometto.Si tratta di "solidi" (anche materialmente) volumetti che raccolgono schegge testuali di autori capitali nella storia dell’umanità. Accanto a "laici" come Platone, Seneca o Nietzsche, ecco far capolino Pascal, sempre emozionante, san Francesco e due grandi guide religiose: c’è un Buddha e un Maometto, entrambi "selezionati" nel loro messaggio da Gabriele Mandel (2002, rispettivamente pagg. 267, euro 8,50 e pagg. 219, euro 8,00).

Ma vorremmo porre l’accento sui due saggi coi quali concludiamo questa carrellata necessariamente sbrigativa e ristretta.

Copertina de: Postmodernità: decadenza o resistenza.Acuta è l’analisi che Jesús Ballesteros dell’Università spagnola di Valencia conduce sulla Postmodernità: decadenza o resistenza (traduzione di Angelica Ratti ed Elisa Gambaré, Ares, 2002, pagg. 168, euro 18,00). Di fronte al modello tecnocratico, apparentemente trionfante, ci si può acquietare in un atteggiamento lieve e leggero (soft e light, tanto per ricorrere alla koinè inglese) che reprime le obiezioni, estingue la lotta, semplifica la razionalità: è questa la "decadenza". Ma è possibile e auspicabile il ritorno alle esigenze pure e forti della ragione, della democrazia, della critica, della solidarietà ed è questa la "resistenza" necessaria e suggerita da questo saggio. Infine – e ci spiace accontentarci di una semplice Copertina de: Il dolore innocente.indicazione – non si perda l’intenso eppur limpido saggio di Vito Mancuso su uno dei temi più tempestosi per la storia delle religioni e della stessa umanità, Il dolore innocente (Mondadori, 2002, pagg. 243, euro 16,00). La natura e Dio, la ragione e la fede, s’incrociano in questo terreno ove si possono celebrare le apostasie come gli atti supremi di fede. Silenzio di Dio e silenzio dell’uomo possono farci sprofondare nella contraddizione e nella paura ma possono anche trasformarsi in un misterioso grembo di luce, di senso e di attesa.

Gianfranco Ravasi

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