Letture - Home Page
PICCOLO DIZIONARIO DI ALCUNI GENERI MUSICALI

   
   

Letture n. 12 dicembre 1997 - Home Page BLUES

È uno dei progenitori, probabilmente il più importante, di gran parte della musica popolare di oggi, giovanile e no. Nasce con il secolo dai canti di lavoro degli schiavi degli Stati Uniti: blu ( blue, appunto) è il colore della tristezza e il blues canta il dolore di vivere attingendo anche moduli della musica sacra delle popolazioni di colore. Nato nelle campagne del Sud degli Stati Uniti, il blues viaggia per il continente e quando raggiunge le città è pronto a fecondare gli stili e le culture delle metropoli.

BRIT POP

Una delle correnti che caratterizzano gli anni Novanta, con evidenti debiti di ispirazione nei confronti dei Beatles. I massimi esponenti di questo stile tipicamente britannico, fatto di melodie a pronta presa e ricercatezza nei suoni, sono i Blur e gli Oasis, due poli di una rivalità che esiste più sui giornali che nella realtà. Dopo la cosiddetta British Invasion degli anni Sessanta, è un nuovo fenomeno che parte dalla Gran Bretagna e conquista l’attenzione del pubblico di tutto il mondo.

CANZONE D’AUTORE

Sull’esempio di Bob Dylan a metà degli anni Sessanta si diffonde nel mondo la figura di chi canta ciò che scrive, spesso con strumentazione ridotta, tessuti musicali molto semplici e con una particolare enfasi sul testo. Si inventa allora il neologismo "cantautore" e in Italia i cantautori dominano per anni il panorama musicale. Il cantautore attinge spesso dal patrimonio musicale popolare per esprimere una visione del mondo molto personale, introspettiva e quasi sempre ricca di risvolti sociali o politici.

COUNTRY

Quello che più propriamente si definisce country and western è l’erede diretto della musica dei pionieri, musica di ascendenza "bianca" ed europea, ancora piuttosto amata nelle zone rurali degli Stati Uniti. Nasce come musica da ballo, ma anche grazie all’opera di alcuni forti personalità (un nome per tutti: Hank Williams) diventa capace di esprimere sentimenti e concetti più complessi. Negli anni Sessanta e Settanta il country rock degli Eagles e di molti altri gruppi ottiene grande successo.

DISCO

Versione abbreviata di discotheque, o discoteca. Il locale, così come la musica da ballo che in esso si suona, è al centro del fenomeno più tipico degli anni Settanta, rilanciato nel mondo dal film La febbre del sabato sera. Il ritmo della musica nera e del rhythm & blues viene sottolineato per il ballo, creando così una moda che si rispecchia anche nei comportamenti e nell'abbigliamento.

FOLK

Dall’immensa riserva della musica popolare, dalle ballate narrative che affondano le radici addirittura nel Medioevo, negli anni Sessanta sono in molti ad attingere. Tra questi ci sono i cantautori alla Bob Dylan, ma anche i gruppi "elettrici" con la classica formazione chitarra-basso-batteria, che propongono una versione moderna di moduli e strutture antichissimi.

FUNK

Anello di congiunzione tra il soul, più morbido, e la disco, più aggressiva. È uno dei grandi filoni della musica nera, caratterizzato da potenti sezioni ritmiche e da un canto anch'esso ben poco melodico.

GLAM

Più che uno stile musicale, uno stile e basta. Da esso partì anche David Bowie: è una corrente molto teatrale, eccessiva nei toni e nei travestimenti, parodistica e con un sottofondo ironico nei confronti del mondo dello spettacolo. Attecchì soprattutto in Inghilterra e per una versione italiana si deve pensare al primo Renato Zero.

GOSPEL

Ecco un'altra delle radici dalle quali la musica di oggi trae il suo nutrimento. È la musica sacra corale e comunitaria dei discendenti degli schiavi. Ha quella forte carica emotiva che caratterizza tutta la cultura dei neri americani e che è uno dei caratteri irrinunciabili della musica rock.

GRUNGE

Con la morte di Kurt Cobain, avvenuta nel 1994, il grunge smette di fare tendenza ed entra nella storia della cultura giovanile. Da un punto di vista musicale è una musica dura, fondata sulle chitarre e su un canto che non ha nulla di aggraziato. Il grunge è anche una filosofia di vita di chi non ha alcun desiderio di inserirsi nella società ed esprime il suo rifiuto indossando abiti di seconda mano e maglioni sformati.

HEAVY METAL

Nasce dall'hard rock, dal rock duro degli anni Settanta e nel decennio successivo diventa un genere a sé stante, con un pubblico esclusivo e fedelissimo, i cosiddetti "metallari". Le sue caratteristiche principali sono le chitarre al massimo volume e un canto sempre portato all'estremo. L'horror (in alcuni casi, il satanismo) si accompagna spesso a questo genere musicale, con fumetti, libri e film che ne sono la versione un pò meno immediata e più intellettuale e che negli anni Ottanta spopolano.

HIP HOP

Anche questa è una cultura, più che un genere musicale. È americana e metropolitana, e alla musica rap accompagna il ballo da marciapiede, i graffiti, gli skateboard e un abbigliamento extra large. Incredibilmente, fa fortuna anche in Europa un atteggiamento tipico dei giovani neri delle grandi città degli Usa, che oscilla dalla solidarietà tra chi vive ai margini a un machismo quasi fumettistico. Da un punto di vista musicale, l’hip hop accosta il rap a musiche diverse, dall’heavy metal al pop, con esiti talvolta anche molto interessanti.

POP

La contrazione di popular ha assunto nel tempo un significato vastissimo e anche difficilmente definibile. Il pop è la musica leggera per antonomasia, che anzi fa della leggerezza il maggiore vanto. È la musica della radio, di facile ascolto ed è dunque destinata al grande pubblico. È l’idioma musicale che tutti parlano ed è perciò la lingua che parlano i successi internazionali.

PUNK

Sulla sua data di nascita si discute. C’è chi propone il ’76, chi l'anno seguente, quello dell'esplosione planetaria. C’è chi assegna la preminenza alla Londra di Sex Pistols e Clash, chi propende per Los Angeles, chi invece preferisce la New York intellettuale di Television, Patti Smith e Talking Heads. È una corrente comunque molto complessa, sorta anche per antitesi a un rock ufficiale che mai come in quegli anni sembrava incapace di dare voce al malessere di molti giovani. Gli inglesi masticano il rock con strumentisti e cantanti approssimativi ma molto aggressivi; i newyorkesi vengono dalle scuole d’arte e sono cresciuti alla scuola di Andy Warhol. A Los Angeles del punk si suona la versione più dura e veloce, con canzoni brevissime, veri concentrati di energia.

RAP

Le caratteristiche fondamentali sono due, e cioè il parlato ritmico e il tappeto sonoro al quale si sovrappone, spesso ricostruito da dischi e canzoni preesistenti. Il rap è il linguaggio della strada che rifiuta il canto, recupera la struttura elementare della lingua parlata e la adatta al ritmo incalzante della vita di oggi.

REGGAE

Viene dalla Giamaica il ritmo in levare che conquista il mondo e impone Bob Marley, il primo divo nato e cresciuto fuori dal circuito europeo e statunitense. È un’espressione della religione rastafari, che predica il ritorno all’Africa dei discendenti degli schiavi, ed è un genere che conquista per il contrasto tra il ritmo saltellante e il canto triste e monocorde.

RHYTHM & BLUES

Quando al blues si aggiungono strumenti "urbani" (sax, chitarra elettrica) nasce il rhythm & blues, o, in sintesi, R&B, filone importantissimo della musica nera. È il prodotto gioioso e trascinante di grandi gruppi, ricchi di strumentazione, soggetto periodicamente a fortunati revival.

ROCK

Difficile sintetizzare in poche parole i significati via via assunti da questo termine. Significa "dondolare", ma anche "roccia" e sembra oscillare sempre tra questi due significati. Talvolta la ballabilità prevale, talvolta l’energia e la forza sembrano avere il sopravvento. Genericamente, indica un genere musicale elettrico che si indirizza a un pubblico soprattutto giovanile e che intende comunicare qualcosa, a differenza del pop, fiero di essere vuoto e leggerissimo.

SKA

Nasce in Giamaica, prima del reggae, del quale non ha i contenuti sociali e religiosi. Ha anch’esso un ritmo in levare e fu soggetto, all’inizio degli anni Ottanta, di un revival che dall’Inghilterra si diffuse in tutto il mondo occidentale.

SOUL

Alla lettera, "anima". Fonde in canzoni di grande accessibilità il meglio del blues, del rhythm & blues e del gospel, dando vita a un genere nuovo di grande forza comunicativa. Stevie Wonder e Marvin Gaye sono tra gli interpreti più popolari di questo genere.

TECHNO

Nelle sue quasi infinite varianti è il ritmo che domina le discoteche degli anni Novanta. Si caratterizza per il superamento della canzone e di ogni traccia di umanità. Non è cantata, ma un prodotto di sintesi che non crea brani identificabili, ma tappeti sonori che possono andare avanti praticamente all’infinito.

TRIP HOP

Dal rap ha preso la struttura circolare e artificiale delle canzoni, che spesso non vengono "suonate", ma create con "pezzi" di altre canzoni. Si punta però a creare un’atmosfera sonora accattivante e fascinosa, non tanto ritmica quanto, invece, vicina a certe canzoni d’altri tempi.
  
      

   Letture - Home Page
Periodici San Paolo - Home Page
Letture n. 12 dicembre 1997 - Home Page