Periodici San Paolo - Home Page
1848 e 1968

«ALTRO CHE UBRIACATURA!
PER ME FU UN FONDAMENTO»

di Erri De Luca


   Letture n.547 maggio 1998 - Home Page La versione ufficiale è che fu un’ubriacatura. Se è così, almeno per me non dipese dall’alcol. Nato nel ’50, a diciotto anni ero ancora astemio. Avrei cominciato a inghiottire il primo vino solo alla fine dell’anno seguente, dopo la batosta di un malanno d’amore. Prima di allora non ricordo ebbrezza.

Anno ’68: ero andato via di casa lasciando studi, famiglia e città, un giorno e un colpo solo. Mi ero acciuffato e scaraventato fuori, mi ero espulso da me. Sicuro, avevo letto Sulla strada di Kerouac, ma ero sobrio e sapevo che fuori di casa mia non c’erano le praterie dell’Ovest. C’era la ferrovia, un treno con sedili di legno, un arrivo alla stazione Termini un giorno qualunque di quell’autunno, a girovagare in cerca di una camera ammobiliata. Si dormiva in tre in una stanza, coi soldi nascosti addosso. Il mobilio era una branda. A pranzo partecipavo alla bolgia paziente della mensa universitaria.

Con trecento lire i ragazzi, quasi tutti del Sud, masticavano affamati e a turno il loro unico pasto. Buscai la gastrite, il mio stomachino allevato a pietanze domestiche non gradiva il cambio di regime. M’arrangiavo con lavori, non volevo più saperne di disciplina scolastica. Ero ostile al futuro apparecchiato da una laurea, una carriera. Non avevo ragioni, solo un’opposizione fisica a quello svolgimento. Sono rimasto, nel tempo, inerte ai programmi. Sono Lo scrittore Erri De Luca.perciò senza titolo di studio, senza famiglia, senza una professione. Come operaio, lavoro svolto per diciotto anni, mai sono salito di qualifica, e scrittore è la più incerta delle mansioni svolte.

Nella città sconosciuta mi convincevo d’essere libero, accorgendomi lentamente della quantità di obblighi e di ristrettezze che mi ero conquistato. Mi sarei disperato se non avessi incontrato nelle strade, nel mezzo delle strade, una folla di gioventù scorbutica e strillona, politica perché decideva di sé, della propria massa, dei suoi capi, revocandoli spesso. S’induriva per non farsi sciogliere. Assaggiava il primo carcere rispondendo di crimini quali: resistenza, oltraggio, manifestazione non autorizzata, adunata sediziosa. Erano titoli di un onore nuovo.

Come rimanerne fuori?

Senza quello scompiglio intorno mi sarei desolato. Invece non lasciavano in pace quei gridi, quei ranghi che s’infoltivano proprio perché subivano i vuoti degli arresti, delle prime prigioni, degli insulti d’ogni organo d’informazione. Com’è che si era pronti a mettere nel conto così spesso quei rischi e lo sgomento delle famiglie? Com’è che somigliavo a quella folla indocile? L’ascoltavo sbattere piedi e sillabe da qualche posto in cui stavo al lavoro: chiamavano fuori così forte, così forte. Chiamavano con voce di generazione interna e bisognava turarsi le orecchie con la cera per starsene in disparte. Così li raggiungevo, mi mettevo in coda, a fianco, in mezzo. Così ho imparato ad alzare la voce in pubblico, a reggere la mia parola innanzi agli altri, io ch’ero un ragazzo quasi muto. Ho conosciuto la fraternità, io che non avevo fratelli. Ho potuto incontrare la mia età, centinaia di coetanei già solo in quello scorcio d’autunno.

Non nomino ragioni. Altri a distanza saggia le peseranno, le troveranno scarse, grossolane. Mi preme difendere persone anziché idee. A quella folla ho appartenuto quando mi ero staccato da tutto e non ero più di niente. Si può appartenere a una folla? In quell’anno sì, e da quell’anno in poi, fino al suo scioglimento, che per me fu l’autunno dell’Ottanta a Torino, nell’ultima resistenza di fabbrica. Con le persone insorte bruscamente nell’anno ’68 ho debito di riconoscenza. Ho avuto la sorte di avere diciotto anni insieme a loro. La versione ufficiale è che fu un’ubriacatura. So che le sbronze fanno vacillare. L’anno ’68, diciottesimo mio, alla mia andatura dà ancora, invece, un fondamento.

Erri De Luca

Segue: Salinger capì tutto nel '51 e Bellocchio ora va a Canossa

   Letture n.547 maggio 1998 - Home Page