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DUEMILA MEDIATECHE PER IL DUEMILA

di Clara Abatecola

   

Letture n. 535 marzo 1997 - Home Page Con lo slogan "2000 mediateche per il 2000" il ministero per i Beni Culturali, e per esso il sottosegretario Alberto La Volpe, ha lanciato una sfida agli Enti locali, alle Regioni, alle forze produttive territoriali, perché, attraverso l’istituzione di centri multimediali, il mondo dei non lettori, sempre più vasto e sempre più escluso dai processi formativi, ritrovi la capacità di recuperare partecipazione alla vita sociale e culturale del Paese. Un gruppo di lavoro ha predisposto un progetto prototipo da offrire agli enti locali.

Si tratta di un progetto che, senza togliere nulla ai lodevoli esempi di mediateche che già operano in alcune delle nostre Regioni, sia in grado di permeare il tessuto sociale, soprattutto nel sud della Penisola. In questo senso sarà offerto da parte del ministero un modello modulare che va dal più tradizionale "Centro culturale multimediale" alla più moderna e sofisticata accezione di biblioteca multimediale concepita anche come "centro servizi". Spetterà all’Ente locale e alle risorse di cui dispone caratterizzare la "mediateca".

Agevolazioni e sponsorizzazioni

Il ministero per i Beni Culturali dal canto suo offrirà alle Regioni, ai Comuni e alle Province un "pacchetto" che, oltre al progetto-tipo, conterrà agevolazioni contrattate con Telecom e Rai, interventi sulla formazione del personale che dovrà gestire la mediateca, la messa a disposizione di un centro informazioni e naturalmente tutto il suo peso per catturare possibili sponsorizzazioni. Il progetto per un prototipo modulare di mediateche è così strutturato:

  1. – Definizione di mediateca: Raccolta e organizzazione di risorse multimediali con accesso informatico.
  2. – Soggetti partecipanti alla creazione e alla gestione delle mediateche: Regioni, Enti locali, Plessi scolastici, Aziende e Banche (soprattutto quelle operanti sul territorio). È preferibile che la gestione venga assunta dall’Ente locale, ma non è pregiudiziale; è invece e comunque essenziale il suo coinvolgimento.
  3. – Obiettivo delle mediateche: Promuovere la diffusione della cultura e dell’informazione soprattutto presso il pubblico dei giovani.
  4. – Funzioni e contenuti: Aggregazione sociale. Formazione (alfabetizzazione all’informatica, attivazione di processi di formazione scolastica e parascolastica). Servizi di informazione (culturale e politica attraverso la creazione di postazioni televisive via satellite, video conferenze, collegamenti con agenzie di informazione, accesso al patrimonio bibliografico nazionale e alle banche dati). Intrattenimento (creazione di videoteche tematiche e non, possibilità di collegamenti via Internet con manifestazioni culturali, messa a disposizione di audiovisivi, videogiochi).
  5. – Dotazione: Ciascun centro dovrebbe disporre di: da 5 a 10 Personal Computer multimediali (programmi di scrittura, di grafica, di gestione dati, di modem per i collegamenti con Internet, di lettori cd-rom, di apparecchiature per videoconferenze); 10 linee telefoniche per collegamenti Internet, banche dati, videocomunicazioni; 2 videoproiettori (in grado di ricevere immagini da satelliti e videotelefoni); 10 televisori provvisti di cuffie; 10 video registratori VHS; 3 stampanti; 1 antenna parabolica con decoder digitale.
  6. – Funzionamento della Mediateca:Uno staff di assistenza (composto di almeno tre addetti) con il compito di aiutare i frequentatori a utilizzare al meglio le risorse del centro.

SI VA SEMPRE PIÙ VERSO IL MULTIMEDIALE

Il tema delle biblioteche e della loro evoluzione in servizio multimediale è oggetto di numerosi convegni in tutta la Penisola. Nel mese scorso se ne sono svolti due. Il primo, il 6 febbraio, presso la Biblioteca Nazionale di Roma, su "Telematica per le biblioteche" organizzato dall’Osservatorio dei programmi internazionali per le biblioteche (Opib) e dall’Associazione italiana biblioteche (Aib). Il secondo si è tenuto a Ravenna, il 14-15 febbraio, su "Memoria passata e futura. Biblioteche e mediateche nella società dell’informazione", organizzato dalla Provincia. Dal 13 al 14 marzo si tiene a Milano (Palazzo delle Stelline) il convegno "Biblioteca e nuovi linguaggi. Come cambiano i servizi bibliotecari nella prospettiva multimediale", organizzato da Regione, Provincia e Biblioteche Oggi (segreteria: 02-29.00.28.59).

E MILANO SI ATTREZZA PER L’EUROPA

Nel dicembre scorso si è costituita l’Associazione "Milano, Biblioteca del 2000", con l’obiettivo di elaborare uno o più progetti destinati alla realizzazione di una grande biblioteca europea a Milano, molto avanzata anche dal punto di vista tecnologico, in grado di garantire dei servizi di alta qualità e di forte contenuto innovativo.

Presieduta da Antonio Padoa Schioppa (vicepresidente Ulrico Carlo Hoepli, tesoriere Michele Costa), l’Associazione ha posto in questi mesi le premesse metodologiche, tecniche e organizzative per uno studio di fattibilità del progetto. Contando sul sostegno di istituzioni pubbliche e private e aggregando un insieme di competenze diverse (architettoniche, biblioteconomiche, informatiche, giuridiche, amministrative eccetera), il gruppo che ha promosso l’iniziativa sta già lavorando per individuare con precisione le finalità che la nuova biblioteca dovrà perseguire, in modo da passare poi alla formulazione di una concreta ipotesi progettuale. I passi successivi saranno la stesura delle linee essenziali del progetto, attraverso l’elaborazione di un documento-base, e le prime verifiche di fattibilità.

Al termine del lavoro preparatorio, l’Associazione "Milano, Biblioteca del 2000" presenterà in un Convegno pubblico le caratteristiche della nuova biblioteca e i suoi tempi di realizzazione.

   

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