 |
Se la "Tv dei ragazzi" oggi non sembra
mostrare solerte attenzione verso la cultura letteraria, viceversa la recente narrativa si
è talvolta spinta a inventare storie in cui protagonista è il piccolo schermo, o meglio
il rapporto tra quest'ultimo e il mondo infantile o adolescenziale. In tal senso il caso
forse più noto è Il cerchio magico (Mondadori, 1995) di Susanna Tamaro, una
sorta di favola ecologista, dove il piccolo Rick, con un gruppetto di amici animali, lotta
contro un potere mediatico totalizzante che trasforma gli altri bambini in pallidi automi
con gli occhi a forma di monitor televisivo. In La Tv in testa (Paoline,
1996) di Chiara Taverna è invece proprio la testa di un dodicenne, Stefano, a
trasformarsi in un monitor con tanto di antenna e pulsanti, a causa del troppo
esporsi alle immagini in scatola: sarà l'amore di genitori, compagni di classe e di
alcuni insegnanti a guarirlo, quasi ad avvalorare la tesi che l'istituzione scolastica e
soprattutto quella familiare possono fare molto su questo problema.
 |
Lo zecchino d'oro:
37 edizioni dal 1959 |
Ed è anche in fondo il discorso del
vecchio maestro Mario Lodi con La Tv a capotavola (Mondadori, 1994) in cui, forse
autobiograficamente, immagina i danni del televisore collocato nel bel mezzo della sala da
pranzo a coprire o persino azzerare la comunicazione tra i commensali: spetterà
all'anziano e ai suoi nipotini trovare la forza per reagire positivamente all'ospite
ingombrante o indesiderato.
Più inquietante lo spagnolo Miguel Angel
Mendo con Per un maledetto spot (Piemme, 1993), che descrive un romanziere, copywriter
per necessità, testimone del lavaggio del cervello a cui vengono sottoposti i minori
utilizzati nelle campagne pubblicitarie.
Al di là della varietà di scrittura o di
approfondimento, i quattro testi indicati mettono comunque in evidenza la comune esigenza
di reagire contro i pericoli che s'insinuano in un uso molto spregiudicato e poco critico
del mezzo televisivo da parte di un pubblico che a sua volta va reso edotto,
razionalmente, su quanto succede davanti e dietro il piccolo schermo.
|