Milano
e Napoli sono due città – certo non da oggi, ma da qualche tempo a
questa parte in maniera sempre più consistente – al centro dell’ambientazione
di opere di narrativa e poesia. È per tale motivo che su queste due
"capitali di carta" si è diretta l’attenzione dei critici
di Tirature ’09 per quanto riguarda la sezione monografica dell’ormai
imprescindibile annuario su libri e produzione editoriale, ricco, anche
questa volta, di dati e notizie.
Se
Paolo Giovannetti va controcorrente, affermando che Milano sta
scomparendo dalla poesia (almeno con quella corposa concretezza che
molti versi del ’900 ci avevano abituati a conoscere), guardando alla
produzione narrativa più recente Giovanna Rosa parla di una città «che
ha nostalgia di futuro», forse proprio perché il futuro appare quanto
mai incerto e nebuloso: un esempio su tutti, i libri di Ferruccio
Parazzoli. Vittorio Spinazzola affronta invece i romanzi di formazione
"alla milanese" (da Aldo Busi a Bruno Pischedda), per mostrare
come in una Milano che, nonostante tutto, continua a rimanere la
capitale culturale del Paese, «i piccoli uomini crescono». Mauro
Novelli passa in rassegna i più recenti giornalisti-scrittori del Corriere
della Sera: da Oriana Fallaci a Magdi Allam, da Gian Antonio Stella
a Sergio Rizzo. Su Napoli intervengono, tra gli altri, Mario Barenghi
(da Rea a Montesano) e Gianni Turchetta, il quale analizza il rapporto «controverso
e irriducibile» degli scrittori partenopei con la loro città.
Tra gli altri contributi del volume quello di Stefano
Ghidinelli è dedicato al successo "mediatico" della Commedia
di Dante, grazie a personaggi come Sermonti e Benigni. Possibile che
sia necessaria la Televisione per scoprire un libro che tutti abbiamo in
casa? Una domanda che si pone Ghidinelli e che ci poniamo anche noi.
Roberto Carnero