![]() |
|
|
|
di
Arianna Cameli |
||
![]() |
Nella seconda parte dell’intervista
Luca Ferrieri, bibliotecario e coordinatore del Gruppo di lettura di
Cologno Monzese, ci illustra le modalità organizzative e i criteri di
scelta che animano il dibattito dei lettori. Se è vero che i Reading group sono di origine statunitense e che oltreoceano viene evidenziato maggiormente il carattere conviviale, di stampo italiano sono la passione per la lettura e l’uso del blog come mezzo di aggregazione, di coordinazione e di dibattito. In questo modo i lettori hanno un archivio delle loro attività, non si disperdono e continuano a interagire anche al di fuori degli incontri fisici, proponendo idee nuove o commentando libri già letti. Una comunità di lettura in crescita che grazie alla Rete, estende i propri confini ben al di là del territorio di Cologno e che mira a una organizzazione di carattere pubblico e nazionale.
«A Cologno Monzese il primo Gdl ne ha "gemmati" (usiamo questo termine per indicare la riproduzione di un gruppo da un altro) tre. Il primo è quello cosiddetto narrativo (sta leggendo in questo periodo una tripletta costituita da Terrorista di John Updike + Terra di confine di Sherko Fatah, + L’attentatrice di Yasmina Khadra: tre libri uniti da un preciso filo conduttore). Il secondo Gruppo è quello cosiddetto saggistico (sta leggendo La democrazia che non c’è di Paul Ginsborg). Il terzo è quello cosiddetto giovanile (ha appena discusso de Il sole dei morenti di Izzo). Abbiamo sperimentato diverse modalità di scelta del libro. Attualmente procediamo mettendo in discussione (e a volte anche in votazione) le proposte, magari chiedendo ai loro presentatori una specie di piccolo spot (con una mail o un piccolo intervento), insomma invitandoli a cercare di convincere gli altri, a trasmettere una motivazione».
«I bibliotecari sono presenti (eventualmente alternandosi) a tutte le riunioni dei gruppi, che si svolgono sempre in biblioteca. Nel nostro gruppo hanno funzione di moderatori e garanti delle regole, preparano i materiali (recensioni, critiche, rassegne stampa), introducono brevemente, quando non lo fa la persona che ha proposto il libro. In altri gruppi il ruolo di coordinamento e di conduzione è affidato di volta in volta a un lettore del gruppo (chiamato "maestro di gioco"). La biblioteca inoltre acquista alcune copie dei libri e le distribuisce tra le persone che vogliono partecipare. Stiamo anche pensando a una modalità di scambi di libri ("prestito a lotti") tra biblioteche che hanno Gruppi di lettura. Poi, nel nostro caso, sono importanti anche la presenza su Internet attraverso il blog (che è stato messo in piedi da un componente del gruppo, Luigi) e la discussione che si sviluppa in questa sede».
«Le esperienze spagnole sono abbastanza simili a quelle italiane, ma con una maggiore attenzione agli aspetti di alfabetizzazione e di diffusione (a volte potremmo dire di "esportazione") della lettura. Da esse dovremmo apprendere soprattutto lo stile comunicativo e partecipativo, la capacità di coinvolgere persone di tutte le estrazioni culturali e sociali, la dimensione di gioiosa crescita collettiva in cui sono inserite. I Reading group americani hanno alcune caratteristiche che li distanziano dai nostri (come ad esempio la frequente esistenza di un coordinatore professionale, l’inserimento nella dimensione editoriale e commerciale, il carattere di "autoaiuto", la minore importanza della lettura e la maggiore importanza della socializzazione e della condivisione del tempo libero). Dobbiamo comunque far tesoro della loro esperienza, sia per il patrimonio "tecnico" accumulato (si vedano i molti manuali americani sull’argomento), sia per lo stile conviviale, amicale, "gastronomico" in cui la lettura viene inserita».
«Il blog ha svolto una funzione importantissima nel legare la realtà fisica e quella virtuale dei Gruppi di lettura. Oggi abbiamo dei Gruppi che si riuniscono, s’incontrano e si frequentano dal vivo, e poi persone che si scambiano opinioni e suggerimenti attraverso il blog, come se fossero un altro grande gruppo di lettura virtuale. Abbiamo così aumentato l’influenza dei gruppi di lettura e anche arricchito notevolmente gli spunti di riflessione e di discussione. Inoltre il blog rappresenta un utile strumento di coordinamento e di conoscenza reciproca tra vari Gruppi di lettura territorialmente molto distanti tra loro. In questo senso il blog sta ponendo le condizioni di un’organizzazione nazionale dei Gdl».
«Partecipano moltissimi esterni. Ogni giorno nella colonna laterale di destra viene pubblicata una colonna con i post più cliccati: in genere quelli che suscitano più interesse sono quelli che sottopongono problemi di lettura o di cucina editoriale (ad esempio quello sul "Perché gli uomini non leggono Cime tempestose" o "Il primo libro non si scorda mai" o "La quarta di copertina ovvero cosa vorrei capire di un libro prima di comprarlo") o quelli che chiamano a giochi ed esercizi collettivi (come la compilazione dell’elenco annuale dei libri preferiti o il censimento dei gruppi o i consigli di lettura). Nella colonna di destra il blog ospita, oltre al blogroll (che contiene i link ai blog più vicini o più interessanti), al motore di ricerca, ai feed, e ad altri strumenti utili, alcuni materiali di documentazione, come le relazioni pubblicate al primo incontro nazionale dei Gdl ad Arco di Trento, e una mappatura dei post pubblicati classificati per categorie. Questi elementi, come anche la frequente pubblicazione di foto e materiali iconografici sulla lettura, rendono il blog un caso abbastanza particolare nella blogosfera italiana, qualcosa che sta a metà tra un blog, un sito, un archivio di news. Forse è anche questa sua natura ibrida ad avergli fruttato, ultimamente, un certo successo visto che riceve circa mille visite al giorno». Per visitare il blog del Gruppo di lettura di Cologno: http://gruppodilettura.wordpress.com/ Arianna Cameli
|
|
![]() |