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Il covo dei blogger.

  
Anche iI mondo di carta
scopre il bello della Rete

di Arianna Cameli
  


   Letture n.633 gennaio 2007 - Home Page

In occasione della Fiera della piccola e media editoria, una serie di incontri ha finalmente affrontato la realtà della produzione e degli autori "on line". Perché proprio dalla Rete potrebbero arrivare i nuovi lettori della carta stampata.
   

Durante la Fiera della piccola e media editoria, Più Libri Più Liberi, svoltasi a Roma dal 7 al 10 dicembre, la vera novità è stato lo Spazio Blog animato da una fitta programmazione di incontri. Il titolo del convegno nazionale dedicato ai blog, riguardava per l’esattezza I blog: nuovi autori e nuovi media.

L’obiettivo dunque era puntato soprattutto sulle nuove idee e sui nuovi protagonisti della Rete, oltre a dare un notevole contributo alla questione del diritto d’autore nel mondo di Internet.

Gli incontri che si succedevano presso la monumentale cornice dell’Eur Palacongressi di Roma, hanno posto l’accento poi sul rapporto dei nuovi canali mediatici rispetto al fenomeno blog, ma anche rispetto ai mezzi di comunicazione tradizionali (stampa, Tv, radio). In questo senso, in che modo e con quali criteri si sta sperimentando la convergenza fra differenti modi della comunicazione?

Questo è stato uno degli interrogativi forti al quale hanno cercato di rispondere i diversi ospiti, che si sono alternati nei dibattiti tra i quali Pino Scaccia del Tg Rai, Giampaolo Rossi presidente Rai Net, la giornalista Cristina Missiroli, Mario Sechi vicedirettore di Il Giornale, Bruno Pellegrini di TheBlogTV, Roberto Bernabò di Telecom Italia, Giulia Blasi per Rai Futura e tanti altri.

Sicuramente poi, complice anche il contesto della Fiera, si doveva fare i conti con il libro, e con il mondo della lettura e della scrittura: due universi che stanno vivendo una vera e propria stagione di riscoperta e di partecipazione collettiva. Il mondo dei blog e dei suoi nuovi protagonisti e fruitori sta dando una spinta rilevante alla creazione non solo di nuovi autori che emergono proprio dal mondo della Rete, come il caso della giovane Pulsatilla per citarne uno, ma anche alla costituzione di circoli letterari focalizzati in particolare sull’atto della lettura.

Il direttore delle Biblioteche di Roma, Maurizio Caminito, che ha voluto fortemente l’incontro sui "Gruppi di lettura e blog: antitesi o sintesi?" ha espresso una favorevole attenzione alle due realtà, apparentemente distanti ma che rivelano invece molti punti di contatto. Lo strumento del blog può dare voce a una comunità di lettori, che si incontrano, commentano, propongono letture e partecipano attivamente alla vita culturale delle biblioteche; a tal proposito Caminito ha citato per esempio l’esperienza di Pre.mio, il Premio dei lettori delle Biblioteche di Roma per la narrativa e la saggistica. Un evento che vede finalmente i lettori protagonisti dei libri che leggono e sui quali danno poi pareri. Attorno all’iniziativa naturalmente sono fioriti dei blog, che oltre alla visibilità e allo scambio di link, registrano le esperienze di lettura del circuito bibliotecario. E così tra mailing list, blog e gruppi di lettura l’utente delle biblioteche cambia volto, diventa un lettore attivo, partecipe della vita di una comunità specifica e si toglie per sempre la maschera di lettore solitario e burbero, di "topo da biblioteca" per intenderci.

Citando in breve un intervento di Leo Sorge, co-organizzatore dello Spazio Blog e coordinatore dell’incontro sui Gruppi di lettura: «Il problema fondamentale è: usare nuove tecnologie partendo dal blog, per aumentare il numero di lettori, di fruitori dell’opera libraria con dei termini mutuati dal linguaggio del marketing, che possiamo chiamare prelettura e postlettura, meccanismi che migliorino la lettura senza toccare l’esperienza della lettura in sé».

Lo sa bene Luca Ferrieri che ha partecipato al dibattito in qualità di direttore della biblioteca di Cologno Monzese e che grazie alla collaborazione dei suoi utenti abituali ha attivato un gruppo di lettura all’avanguardia, dotato di blog e mailing list, coniugando partecipazione e protagonismo in una tendenza glocal tipica della dimensione globale della Rete e della riterritorializzazione dei piccoli gruppi.

D’altra parte come ha evidenziato Davide Bennato, docente della facoltà di Scienze della comunicazione a "La Sapienza" di Roma, «la lettura nasce con un’accezione di tipo broadcast, ovvero più persone fruiscono dello stesso testo, e difficilmente si riesce a condividere la passione per un libro. Anche se il libro nasce per essere consumato con la voglia di entrare dentro l’universo che esso descrive. La cosa interessante è che nel momento in cui il blog diventa uno strumento con cui discutere del libro che ha appassionato, sicuramente si comincia a creare una rete di condivisione, anche perché ciò che lega persone che si riconoscono in strumenti diversi è quello di condividere un immaginario».

Si può e si deve riflettere sull’immaginario anche perché passati i facili entusiasmi da blogger neofita, ciò che conta è la creazione di contenuti studiati appositamente per la Rete dei blog. A livello funzionale i blog inoltre possono essere dei filtri e degli aggregatori di notizie, possono cioè svolgere una funzione selettiva rispetto alla ridondanza e al generalismo dell’informazione mainstream, dando una chiave di lettura del Web.

I dibattiti all’interno del convegno hanno riguardato anche il punto di vista di chi pubblica i libri come gli editori, e di chi tra loro si avvicina al mondo dei blog con intelligenza e lungimiranza. Se già alcuni editori fanno scouting di nuovi talenti navigando in Rete, altri si dedicano con passione al nuovo canale, dando la possibilità ai propri scrittori di curare un blog all’interno della casa editrice, oppure offrendo un luogo d’incontro fra autori e lettori. Insomma grande fermento e grande interesse nel mondo editoriale, e non solo, tanto che il blog dei blogger Pi-BLOG, cresciuto in occasione della Fiera Più Libri Più Liberi si sta confermando un contenitore ricco di esperienze, opinioni, testimonianze sui blog, la Blogosfera, Internet e le tecnologie, la comunicazione, i media, la cultura. Per visitare PiùBlog: http://www.piublog.it/

Arianna Cameli
   

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LINK (in inglese hyperlink, spesso abbreviato in link, usato anche in italiano): è un rinvio da un’unità informativa su supporto digitale a un’altra. È ciò che caratterizza la non linearità dell’informazione propria di un ipertesto.

Con il diffondersi di siti amatoriali non profit, che quindi tipicamente non possono permettersi costose pubblicità ma che devono sostenere le spese di mantenimento del sito stesso, si è andata diffondendo la pratica dello scambio di link: due o più siti, spesso con tematiche comuni, si pubblicizzano l’un l’altro, gratuitamente; lo scopo di ciò è il tentativo di unire il parco visitatori, che potrebbero così divenire utenti sia dell’uno che dell’altro sito, aumentando così il flusso di traffico dei siti coinvolti e quindi la visibilità, la notorietà e gli incassi derivanti da banner. (Tratto da Wikipedia - L’Enciclopedia libera)

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