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Recensioni.Narrativa straniera.

   
Con amore una donna
conquistò il Cile

di Giuseppe Piacentino


   Letture n.634 febbraio 2007 - Home Page Isabel Allende,
Inés dell’anima mia
(traduzione di Elena Liverani),
Feltrinelli, 2006, pagg. 326, euro 17,00.

A ogni nuovo romanzo di Isabel Allende ci si ritrova ormai a fare sempre le stesse considerazioni: e cioè che la scrittrice cilena ha maturato una sicura capacità narrativa, sa equilibrare tragedia e commedia, non annoia mai. Sotto questi aspetti Inés dell’anima mia non può deludere la folta schiera di lettori che la Allende si è conquistata; soprattutto sul versante femminile, grazie alla consueta scelta di personaggi che incarnano quanto di più palpitante e di indomabile può esserci in una donna.

Protagonista del nuovo romanzo, per esempio, è una modesta ragazza dell’Estremadura che in pieno Cinquecento, seguendo la Copertina del volume.bussola del proprio cuore, si ritroverà addirittura a prendere parte, con ruoli di primo piano, alla conquista spagnola del Cile. A raccontare la sua vita avventurosa è lei stessa quando, ormai ultrasettantenne, rimane vedova del suo ultimo marito, Rodrigo. Inés Suárez è realmente esistita, e Isabel Allende – che per quattro anni ne ha cercato tracce tra volumi più o meno antichi – punta a disseppellirla dal dimenticatoio nel quale è stata relegata (come avvenne per altre donne importanti) dalla memoria storica.

Sposata giovanissima all’avventuriero Juan, si ritrovò presto sola quando lui fu attratto dalle promesse di ricchezza del Nuovo Mondo e partì. Dopo qualche tempo Inés decide di andare a cercarlo, affrontando la difficile navigazione dell’Atlantico. Ma una volta in America latina apprende che il marito è morto in guerra. Per Inés la svolta nasce dall’incontro con Pedro de Valdivia, braccio destro del conquistador Francisco Pizarro: è amore travolgente, alimentato dal sogno di espugnare il Cile e fondare Santiago. Ma dovranno affrontare l’ostilità degli indios mapuche e la traversata del deserto di Atacama. A quest’ultima sono dedicate pagine suggestive, anche se non quanto quelle che animarono i libri scritti dalla Allende negli anni Ottanta, tuttora i suoi capolavori (La casa degli spiriti, D’amore e ombra, Eva Luna).

Giuseppe Piacentino

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