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Fa discutere laccordo tra i fondamentalisti protestanti e i settori più
conservatori della Chiesa, segnato più da convenienze politiche e dalla diffidenza verso
il mondo moderno che da profonde ragioni teologiche Quando molti degli attuali cardinali statunitensi erano
giovani certamente avranno sentito, come elemento della formazione cattolica, avvertimenti
familiari contro i vicini protestanti. Il sospetto contro i protestanti era quasi una
dottrina di fede per i cattolici degli Stati Uniti negli anni precedenti il Concilio
Vaticano II. Negli ultimi trentacinque anni lecumenismo ha fatto molti passi avanti,
partendo dai dialoghi internazionali tra le diverse confessioni fino agli accordi firmati
tra le Chiese protestanti e le diocesi statunitensi, la lontananza è diminuita. Forse
però il fatto più spettacolare del crollo postconciliare del muro divisorio tra
protestanti e cattolici in questo Paese è rappresentato dalla dichiarazione firmata da
esponenti del mondo protestante evangelicals e del mondo cattolico nellaprile
del 1994.
Il documento, lungo 25 pagine, " Evangelicals e cattolici
insieme: la missione cristiana nel terzo millennio", definisce le due comunità come
le «realtà religiose di oggi più evangelicamente decise e in maggior crescita
numerica».
Daltro canto, il documento riconosce anche che «i rapporti tra
queste comunità sono contraddistinti dal conflitto più che dalla cooperazione,
dallanimosità che dallamore, dal sospetto più che dalla verità, dalla
propaganda e dallignoranza più che dal rispetto per la verità». Gli scettici
potrebbero immediatamente aggiungere che il recente amore tra i due gruppi è segnato più
da convenienze politiche e dalla diffidenza nei confronti del mondo moderno da parte di
elementi conservatori cattolici e protestanti che hanno firmato il documento che da un
profondo accordo teologico.
Una delle caratteristiche più evidenti consiste nel fatto che i
firmatari del documento rappresentano gli elementi più conservatori delle due
confessioni, protestante e cattolica, coloro che in passato si sono dimostrati più
virulenti nei rapporti reciproci. Alcuni cattolici hanno avanzato riserve nei confronti
degli esponenti cattolici firmatari del documento, affermando che potrebbero farlo
apparire come un qualcosa di ufficiale.
Anche alcuni evangelici si sono detti dispiaciuti. Invece di aprire
linee di comunicazione nel mondo evangelico, il documento provocherebbe frizione e
divisione. Laffermazione è rientrata solo dopo che i firmatari protestanti si sono
incontrati con altri evangelici in unintensa discussione durata sette ore, che ha
portato a un documento in cinque punti che modifica le posizioni di alcuni dei firmatari
protestanti. Nonostante la mancanza di approfondimento teologico, la dichiarazione è
stata la più significativa indicazione dellorientamento che serpeggiava e sembra
che abbia dato il via a iniziative alla ricerca di un accordo tra cattolici e protestanti
conservatori.
Padre Thomas Guarino, professore di teologia sistematica presso la Seton
Hall University di South Orange, nel New Jersey, è uno dei pochi teologi cattolici
invitati al dialogo con teologi protestanti evangelici in un gruppo organizzato da padre
Richard John Neuhaus, direttore dellInstitute on Religion and Public Life, un centro
di riflessione conservatore di New York.
I cattolici hanno per molto tempo snobbato gli evangelicals
e i fondamentalisti protestanti come teologicamente incoerenti. Una delle sorprese
piacevoli per Guarino è stato il livello di profondità dei suoi interlocutori
protestanti. «Ho incontrato teologi evangelicals meravigliosi. La mia prima
impressione è che siano teologicamente molto più preparati di quanto mi aspettassi». La
sua valutazione evidenzia una certa distanza tra le discussioni teologiche che
proseguono metodicamente per la loro strada secondo affermazioni sistematiche tradizionali
come la giustificazione per fede, lecclesiologia e la rivelazione e le
affermazioni pubbliche dellaccordo evangelicals-cattolici esposte nella
dichiarazione congiunta del 1994.
Un mondo variegato
Dalle discussioni si è reso anche conto dei limiti di un altro
stereotipo cattolico a lungo coltivato, che cioè tutti gli evangelicals avessero
le stesse convinzioni e lo stesso approccio alla Scrittura. Guarino dice: «Ho scoperto
che il mondo evangelicals è molto più sfaccettato di quanto credessi».
Dobbiamo anche osservare, come sottolineano tutti gli interessati, che
sia il documento scritto sia i colloqui sono "non ufficiali" e non presumono di
parlare a nome della Chiesa cattolica o delle organizzazioni protestanti. Ma entrambi gli
sforzi sono estremamente importanti. Neuhaus, uno dei più attivi promotori del documento,
è personalmente un simbolo del crescente avvicinamento tra protestantesimo e
cattolicesimo statunitensi. Negli anni Sessanta, egli venne alla ribalta come pastore
luterano radical-liberale opponendosi al coinvolgimento americano in Vietnam. In seguito,
la sua posizione cambiò radicalmente.
Divenne un capo del movimento dei "neoconservatori" e infine
lasciò la Chiesa luterana per diventare prete cattolico; è stato ordinato nel 1991 dal
cardinale John OConnor di New York, diventando ben presto uno dei portavoce della
destra cattolica. E agli inizi di ottobre, tra laltro, il Papa lo ha incluso nella
lista di coloro che parteciperanno al Sinodo per le Americhe come membri di nomina
pontificia.
Da prete cattolico ha pubblicamente sostenuto gli sforzi di un gruppo
come la Christian Coalition, lorganizzazione politica di Pat Robertson, lex
predicatore battista. Robertson è uno dei più noti responsabili del protestantesimo
fondamentalista ed evangelicals e il maggior organizzatore del formidabile
movimento politico della destra religiosa.
Con lok del Vaticano?
Quando Neuhaus presentò il documento " Evangelicals e
cattolici insieme" nel corso di una conferenza tenuta a New York, fu in grado di
annunciare che tra i firmatari cerano Robertson e OConnor, lallora
arcivescovo di Denver Francis Stafford, attualmente a Roma quale presidente del Pontificio
Consiglio per i laici; il noto teologo gesuita Avery Dulles della Fordham University; e
lallora vescovo di Yakima Francis George, che in seguito è diventato successore del
cardinale Joseph Bernardin come arcivescovo di Chicago. Disse anche ai giornalisti
presenti che era «in contatto con personalità della Santa Sede che lo avevano fortemente
incoraggiato» nelliniziativa. Rifiutò, tuttavia, di dire chi avesse contattato in
Vaticano. Guarino assicura che il gruppo di dialogo organizzato da Neuhaus e da altri
aveva aperto i lavori con una cena a New York, con la partecipazione e un intervento del
cardinale Edward I. Cassidy, presidente del Pontificio Consiglio per lunità dei
cristiani.
Dunque, cosa rappresenta tutto questo per il futuro dei
cattolici e dei protestanti evangelicals degli Stati Uniti? Per il fedele medio
protestante o cattolico forse significa molto poco in termini di normale
esperienza ecclesiale quotidiana. Uno dei problemi per definire la situazione è che gli
evangelicals, alcuni dei quali sono nettamente fondamentalisti (questo è particolarmente
vero per quelli più noti coinvolti in importanti attività politiche), non appartengono a
ununica denominazione, e spesso operano indipendentemente, al di fuori delle
principali denominazioni ecclesiali. Gli evangelicals, quindi, costituiscono un
movimento più difficilmente definibile di un qualsiasi corpo ecclesiale. Inoltre, il
dissidio tra protestanti e cattolici made in Usa ha una sua storia peculiare che
è, a vari livelli, intimamente legata alle vicende sociopolitiche degli Stati Uniti.
Oggi il dibattito sullaborto, più di qualsiasi altro, ha messo
insieme due fazioni, conservatori cattolici e conservatori protestanti, che altrimenti
avrebbero avuto poco da spartire. Resta da vedere quanto questa alleanza penetri in
profondità nella prassi religiosa o nel cammino ecumenico al di là delle circostanze
politiche. Del resto, non è nemmeno certo quanto gli stessi vescovi più conservatori
desiderassero legare il nome della Chiesa cattolica agli sforzi delle organizzazioni
politiche evangelicals.
La Christian Coalition di Pat Robertson nel 1995 annunciò con grande
enfasi che stava creando la Catholic Alliance per reclutare cattolici per la sua crociata
politica conservatrice. Lo sforzo altamente pubblicizzato riscosse scarso successo, dopo
che diversi vescovi rilasciarono dichiarazioni critiche nei confronti delluso del
termine "cattolico" fatto da Robertson nella denominazione del gruppo. I vescovi
espressero anche la preoccupazione che alcuni cattolici potessero ritenere che le
posizioni dellAlleanza fossero quelle ufficiali della Chiesa. Di fatto, a parte
lopposizione allaborto e la promozione dellaiuto governativo alle scuole
cattoliche, molte delle sue posizioni soprattutto sul ruolo del Governo nei
programmi di previdenza sociale devono essere considerate in diretto contrasto con
quelle assunte dai vescovi tramite la Conferenza episcopale degli Stati Uniti.
Nel documento " Evangelicals e cattolici insieme" molte
delle questioni teologiche spinose, come le differenti visioni sul battesimo, sui santi e
sulla Madonna, sono trattate brevemente come argomenti che necessitano «discussioni
disciplinate e approfondite». Le questioni sulle quali possono essere daccordo,
invece, comprendono: lassunzione di responsabilità per «un giusto ordine
sociale», pur sconfessando «lidea utopica» che i cristiani abbiano il potere di
costruire il regno di Dio sulla terra. Lopposizione allaborto. La promozione
della «scelta parentale nelleducazione»: una critica implicita della scuola
pubblica e una frase usata dai sostenitori del sostegno governativo alle scuole private.
Lapprovazione di «decise economie di mercato» come un modo per incoraggiare
società libere.
Questi punti di accordo sono essenzialmente le linee portanti della
piattaforma dellala conservatrice del Partito repubblicano. Il professor Jay Dolan,
che insegna storia nellUniversità di Notre-Dame a South Bend, nellIndiana, è
scettico sulla possibilità che lalleanza pubblica dei conservatori cattolici e
protestanti possa approfondirsi, oltre le esigenze politiche, su temi religiosi e
teologici. «Ebbene», dice Dolan, «gratta Pat Robertson e troverai una forte vena di
anti-cattolicesimo». Inoltre, afferma, la teologia concreta per molti fondamentalisti
evangelici degli Stati Uniti è detta "dispensazionalismo" e «la maggior parte
di questa teologia è basata sulla distruzione del cattolicesimo».
Se da una parte crede che lalleanza conservatrice tra cattolici e
protestanti sia significativa, dallaltra mette in guardia dal valutarla più di
quanto meriti. «Penso che sia importante tenerne in conto», dice Dolan. «Ma è
difficile dire cosa ne deriverà. E la gente deve considerarla per quello che è, un
miscuglio di religione e politica con un punto di vista molto ambiguo. Tenta infatti di
impacchettare una visione politica con la religione».
Progresso ecumenico a parte, dunque, questo potrebbe essere il tipo di
avvertimento che alcuni giovani cattolici si sentono ripetere oggi.
Thomas W. Roberts
(traduzione di Bruno Pistocchi)
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