I
Concili sono tempo di grazia, «Pentecoste del presente», secondo la
definizione cara a Giovanni XXIII. La Chiesa si mette in ascolto della
Parola in pace e in unità, tutta protesa a intercettare i segni dei
tempi, a scoprire i nuovi approdi sulle antiche rotte. Dal Concilio di
Nicea (quello promosso dall’imperatore Costantino) fino al Vaticano
I del 1869-70, la Chiesa cattolica aveva già celebrato venti
assemblee ecumeniche. L’ultima assise aveva definito l’infallibilità
del Papa quando parla ex cathedra e questo pronunciamento era
stato visto da molti come la fine della stagione dei concili.
Ma
«venne un uomo chiamato Giovanni» che, percorso da una ispirazione
irresistibile, a nemmeno un secolo di distanza, indice un nuovo
Concilio, il Vaticano II. Chiamati da 110 Stati diversi, i primi 2.500
Padri conciliari convengono a Roma. Nelle sessioni a seguire, con l’apertura
ai periti, agli osservatori non cattolici, agli uditori laici e alle
donne, il numero salirà fin quasi a 3.000. I Concili ecumenici non
sono solo assemblee legislative chiuse nelle date di inizio e
celebrazione, ma tempi di semina, stagioni di accoglienza, viaggi
intrapresi insieme.
Il
grande teologo francese Yves Congar scrisse: «I Concili non
sviluppano la loro azione che con il tempo. Ci vorranno cinquant’anni
per poter cominciare ad apprezzare bene il Vaticano II».
Con
questa convinzione Jesus apre oggi un dialogo per rileggere il
Vaticano II: le 3 Dichiarazioni, i 9 Decreti e le 4 Costituzioni. L’intento
è di raggiungere tutti: coloro che sanno cos’è stato il Concilio,
ma non hanno avuto la possibilità di approfondirne lo studio, chi ha
vissuto quella stagione e vorrebbe ripercorrerla, chi vuole pensare al
futuro della Chiesa nella fedeltà alla tradizione, chi è di
passaggio nelle nostre comunità e vorrebbe sapere qualcosa di più. I
nove volumi che Jesus propone vogliono essere un’opera
divulgativa nel senso nobile del termine, per parlare al popolo, per
parlare a tutti. D’altra parte questo è il carisma della Chiesa, la
diakonia (a servizio dei cristiani nel mondo, in questo mondo
con l’attuale realtà storica). Il Concilio nei suoi documenti
scrive 80 volte il termine diakonia.
Il
primo volume contiene la Costituzione sulla liturgia, Sacrosanctum
concilium, partecipazione attiva alla preghiera della Chiesa. Ogni
uscita avrà poi il testo integrale dei principali documenti
conciliari, brevi saggi per aiutare la lettura e i profili di alcuni
tra i maggiori protagonisti dell’evento.
In
questo lavoro, lungo e difficile, di analisi e rilettura dei documenti
conciliari abbiamo coinvolto, oltre a teologi, biblisti e storici di
fama, studiosi delle tante discipline umanistiche e alcuni testimoni
preziosi, Padri conciliari. L’uscita del primo volume coincide con
il cinquantesimo anniversario dell’intuizione di Giovanni XXIII,
quella di un Concilio che ancora oggi la Chiesa e il mondo ricevono
come un dono.
Antonio Tarzia