Contattaci

  

Jesus n. 11 novembre 2009 - Home Page


Editoriale.

 
Vaticano II: cinquant’anni dopo
di Antonio Tarzia
  

I Concili sono tempo di grazia, «Pentecoste del presente», secondo la definizione cara a Giovanni XXIII. La Chiesa si mette in ascolto della Parola in pace e in unità, tutta protesa a intercettare i segni dei tempi, a scoprire i nuovi approdi sulle antiche rotte. Dal Concilio di Nicea (quello promosso dall’imperatore Costantino) fino al Vaticano I del 1869-70, la Chiesa cattolica aveva già celebrato venti assemblee ecumeniche. L’ultima assise aveva definito l’infallibilità del Papa quando parla ex cathedra e questo pronunciamento era stato visto da molti come la fine della stagione dei concili.

Ma «venne un uomo chiamato Giovanni» che, percorso da una ispirazione irresistibile, a nemmeno un secolo di distanza, indice un nuovo Concilio, il Vaticano II. Chiamati da 110 Stati diversi, i primi 2.500 Padri conciliari convengono a Roma. Nelle sessioni a seguire, con l’apertura ai periti, agli osservatori non cattolici, agli uditori laici e alle donne, il numero salirà fin quasi a 3.000. I Concili ecumenici non sono solo assemblee legislative chiuse nelle date di inizio e celebrazione, ma tempi di semina, stagioni di accoglienza, viaggi intrapresi insieme.

Il grande teologo francese Yves Congar scrisse: «I Concili non sviluppano la loro azione che con il tempo. Ci vorranno cinquant’anni per poter cominciare ad apprezzare bene il Vaticano II».

Con questa convinzione Jesus apre oggi un dialogo per rileggere il Vaticano II: le 3 Dichiarazioni, i 9 Decreti e le 4 Costituzioni. L’intento è di raggiungere tutti: coloro che sanno cos’è stato il Concilio, ma non hanno avuto la possibilità di approfondirne lo studio, chi ha vissuto quella stagione e vorrebbe ripercorrerla, chi vuole pensare al futuro della Chiesa nella fedeltà alla tradizione, chi è di passaggio nelle nostre comunità e vorrebbe sapere qualcosa di più. I nove volumi che Jesus propone vogliono essere un’opera divulgativa nel senso nobile del termine, per parlare al popolo, per parlare a tutti. D’altra parte questo è il carisma della Chiesa, la diakonia (a servizio dei cristiani nel mondo, in questo mondo con l’attuale realtà storica). Il Concilio nei suoi documenti scrive 80 volte il termine diakonia.

Il primo volume contiene la Costituzione sulla liturgia, Sacrosanctum concilium, partecipazione attiva alla preghiera della Chiesa. Ogni uscita avrà poi il testo integrale dei principali documenti conciliari, brevi saggi per aiutare la lettura e i profili di alcuni tra i maggiori protagonisti dell’evento.

In questo lavoro, lungo e difficile, di analisi e rilettura dei documenti conciliari abbiamo coinvolto, oltre a teologi, biblisti e storici di fama, studiosi delle tante discipline umanistiche e alcuni testimoni preziosi, Padri conciliari. L’uscita del primo volume coincide con il cinquantesimo anniversario dell’intuizione di Giovanni XXIII, quella di un Concilio che ancora oggi la Chiesa e il mondo ricevono come un dono.

Antonio Tarzia