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«Qualche volta si dice che i classici sono nostri contemporanei», nota Pontiggia. «Al contrario siamo noi che siamo loro contemporanei».

CULTURA - INIZIATIVA DI FAMIGLIA CRISTIANA

I classici della fede
  

Da Teresa d’Avila a Paolo VI: dodici grandi opere che hanno fatto la storia della spiritualità. È l’iniziativa che Famiglia Cristiana lancia nelle edicole e nelle parrocchie a partire dall’8 novembre. Con un duplice obiettivo: fare memoria delle nostre radici culturali e stimolare la comunità cristiana.
  

I classici – secondo una delle celebri definizioni di Italo Calvino – sono «quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli». Quando poi questi classici sono anche classici della spiritualità, allora la ricchezza che si riceve è doppia, perché essi toccano, con la loro eccezionale testimonianza di fede e di amore, il significato stesso della vita e del destino dell’uomo.

L’iniziativa de "I classici della spiritualità cristiana", che il settimanale Famiglia Cristiana lancia a partire dall’8 novembre, è una grande opportunità, che aiuta a non disperdere tale ricchezza, bensì a raccoglierla in una biblioteca di prestigio che dura nel tempo.

Particolare dell'Estasi di santa Teresa del Bernini.
Particolare dell’Estasi di santa Teresa del Bernini.

Se i santi sono tutti, in quanto santi, «i capolavori della Sapienza di Dio» – come ha ricordato Benedetto XVI –, quelli che hanno saputo illuminare le menti e i cuori con le loro opere sono doppiamente dei "capolavori" di sapienza. Perché, attraverso il loro cammino di perfezione e santità, anche noi oggi possiamo imparare, non solo i fondamenti della vita spirituale, ma anche i mezzi e i modi concreti per cercare di progredire spiritualmente. "I classici della spiritualità cristiana" rappresentano in questo un ideale filo di collegamento e continuità con un’altra iniziativa editoriale del settimanale dei Periodici San Paolo,

"I classici della tradizione cristiana", avendo lo stesso duplice obiettivo, culturale e pastorale. Culturale come memoria viva delle radici, della tradizione e del patrimonio che la fede cristiana ha generato nel corso dei secoli; pastorale come invito e stimolo a tutta la comunità ecclesiale a costruire momenti stabili di incontro con quei libri che possono maggiormente favorire la formazione e la crescita spirituale dei credenti.

Con queste finalità, l’iniziativa di Famiglia Cristiana si colloca all’interno della linea ideale e di concreto impegno lodevolmente perseguita in questi anni dalla Conferenza episcopale italiana attraverso le varie espressioni e articolazioni del "Servizio nazionale per il progetto culturale". Uno sforzo che continua e si intensifica su vari fronti, e al quale Famiglia Cristiana si unisce per rendere sempre più corale ed efficace questa presenza nel mondo della cultura.

La ragione fondamentale è sempre la stessa: contribuire a soddisfare uno dei compiti pastorali oggi più delicati e urgenti, ossia aiutare l’uomo a rientrare in se stesso e recuperare la propria interiorità, ma anche aiutarlo a leggere le realtà della Chiesa e del mondo con maturità cristiana, coscienza critica e umano equilibrio, all’interno di un universo multimediale nel quale tutto si spettacolarizza e si frantuma in tanti discorsi particolari, perdendo spesso di vista l’obiettivo primario della verità.

Paolo VI nei giardini vaticani.
Paolo VI nei giardini vaticani
(foto P. Merisio).

L’impegno pastorale in questo campo non può quindi apparire un lusso, ma dev’essere visto come uno dei servizi essenziali che la Chiesa vuole sempre più capillarmente attivare nelle tante nuove frontiere della testimonianza della fede e della carità.

La proposta editoriale de "I classici della spiritualità" offre l’opportunità di farsi una biblioteca personale, di costituirsi una biblioteca in famiglia e di arricchire (dove c’è) la biblioteca parrocchiale. Tutte e tre le "biblioteche" sono importanti. La biblioteca personale, perché è lo spazio dentro cui creare quei fili della memoria che poi restano nel tempo. Non meno necessaria è la biblioteca di famiglia, crocevia di più strade, che portano ad altri incontri e scoperte. Infine, la biblioteca parrocchiale, da qualificare e rivitalizzare per la preziosa opera che può ancora svolgere – come ha fatto in passato – non solo nell’orientamento, ma anche nell’animazione della lettura.

Così, il cammino iniziato con la proposta delle "radici cristiane" – centrata sui protagonisti che hanno posto le fondamenta della civiltà occidentale – prosegue ora con i capolavori della spiritualità moderna e contemporanea. Dagli Esercizi spirituali di Ignazio di Loyola agli Scritti spirituali di Charles de Foucauld; dal Dialogo della divina Provvidenza di Caterina da Siena alla Notte oscura di Giovanni della Croce; dalla Pratica di amare Gesù Cristo di Alfonso de’ Liguori al Gesù di Newman; dalla Devozione a Maria di Luigi de Montfort a L’amore di Dio di Francesco di Sales; dal Libro di Angela da Foligno al Mistero di Cristo di Paolo VI; dal Cammino di perfezione di Teresa d’Avila alle Cinque piaghe della Chiesa di Rosmini, che sarà distribuito proprio il prossimo 18 novembre, in coincidenza della beatificazione di questo grande testimone della Chiesa.

Jesus n. 11 novembre 2007 - Home Page