Le Grandi città d'Europa.

     


Dal 9 maggio 2002

Vienna.
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Vienna, la cattedrale.

       
DEMETRIO VOLCIC
VIENNA PICCOLA PATRIA
IL GIORNALISTA RACCONTA LA CAPITALE AUSTRIACA
  

I viennesi sono orgogliosi della propria identità, «hanno una nostalgia naturale, non forzata, del loro glorioso passato».
    

Wien ist anders, Vienna è qualcosa di diverso, recitava un vecchio slogan pubblicitario. Che deve contenere un elemento di verità, se persino un uomo cosmopolita come Demetrio Volcic ha eletto la capitale austriaca a sua seconda casa. Certo, conta la vicinanza geografica: originario del Friuli-Venezia Giulia, ancora oggi residente a Gorizia, il famoso giornalista ha sempre sentito Vienna come una città amica, una città vicina, appunto.

Ma c’è qualcosa di più. Volcic ha lavorato per la Rai come corrispondente in giro per il mondo per oltre 35 anni: a Praga, Vienna, Bonn e Mosca, dove ha vissuto stabilmente dal ’74 all’80 e dall’88 al ’92. Dal ’93 al ’94 è stato direttore del Tg1, nel ’97 è stato eletto senatore della Repubblica, e nel ’99 è diventato parlamentare europeo.

Tante esperienze, sempre con la valigia in mano, ma Vienna gli è rimasta nel cuore. «La mia famiglia è sempre stata in pellegrinaggio tra Trieste e Vienna», dice Volcic. «E così in me fin da bambino si è formata una coscienza della città che non è mai andata dispersa, anche quando ero lontano».

  • Quando hai vissuto a Vienna?

«Intorno agli anni Settanta. Allora ero corrispondente dall’Europa orientale, infatti ero accreditato anche per Praga. Ma il mio rapporto con Vienna è caratterizzato da continui ritorni. Quando nel ’92 lasciai Mosca, dopo la caduta di Gorbaciov, chiesi espressamente di essere inviato a Vienna, ma non ci rimasi molto, perché fui chiamato alla direzione del Tg1. La mia famiglia, però, continuò a vivere in Austria, e i miei figli a frequentare le scuole viennesi».

  • Che cosa rende unica Vienna rispetto alle altre città e capitali europee?

«Una nostalgia naturale, non forzata, di un passato glorioso. Non del passato militaresco, ma di quel periodo, tra la fine dell’800 e gli inizi del ’900, in cui diventò la fucina della cultura moderna. Tale nostalgia si riflette ad esempio nelle canzoni popolari».

  • Oggi è ancora un polo culturale di grande attrattiva?

«L’avvento di Hitler spazzò via il sale della società, vale a dire gli ebrei e gli aristocratici che finanziavano la cultura. In una parola, morì il mecenatismo. Oggi Vienna è in grado di produrre individualità di spicco, ma non tendenze e fenomeni di massa. Del passato ha mantenuto solo la musica, perché l’aristocrazia commerciale ha sempre avuto un rispetto particolare per quest’arte».

  • E i famosi caffè letterari che fine hanno fatto?

«I pochi che sono rimasti sopravvivono grazie ai finanziamenti del Governo. Non è difficile capire perché: se un cliente trascorre quattro o cinque ore in un locale, discutendo, leggendo e scrivendo, e beve solo un caffè, quel locale non farà grandi guadagni... Spariti i caffè letterari, è mancato un centro di raccolta in cui i giovani di talento potessero incontrare i maestri».

  • Vienna ha costruito la sua grandezza e il suo fascino sul fatto di essere "città di frontiera", punto d’incontro tra Est e Ovest. Lo è ancora?

«La città si chiuse dopo il secondo conflitto mondiale. Più tardi riaprì le frontiere per accogliere gli operai che provenivano dai Paesi dell’Est. Questi, però, cominciarono a essere troppi e chi un tempo aveva votato per la socialdemocrazia cominciò a votare per Haider, con l’obiettivo di tenere fuori gli stranieri. Per fortuna è stata una ubriacatura estemporanea, e la gente è tornata a votare per la socialdemocrazia ponendo fine a questo periodo buio».

  • Vienna e la tradizione: un binomio indissolubile...

«Sì, ancora oggi. Lo si deve al fatto che la borghesia non è stata sommersa e soppiantata dalle nuove classi medie in ascesa. Naturalmente sto parlando della borghesia nell’accezione antica della parola, intendendo quella parte della popolazione che ancora coltiva le buone maniere. In questo senso Vienna è rimasta uguale a sé stessa nonostante il passare degli anni: risponde pienamente alle aspettative del visitatore o di chi ne ha ammirato i fasti imperiali».

  • È vero che il dialetto è ancora molto diffuso in tutti gli strati sociali?

«Certo, lo si parla abitualmente. È molto difficile da comprendere. Direi che i viennesi sono molto attaccati al loro dialetto, per una semplice ragione: meno sono, da un punto di vista quantitativo, più si contano ed esaltano le loro peculiarità culturali. Tra queste c’è, appunto, il dialetto. In generale i viennesi sono molto affezionati alle loro tradizioni e ai loro costumi: è un modo per rafforzare il senso d’identità e il concetto di Heimat, di piccola patria in cui sentirsi sicuri e di cui essere fieri».

  • Per i cittadini di oggi Vienna è una città vivibile, a misura d’uomo?

«Sì. La città ha mantenuto le dimensioni dell’inizio del secolo, nonostante un forte calo della popolazione. Ciò ha permesso che non nascesse una periferia vera e propria e, soprattutto, che ci fossero grandi spazi aperti. Ecco, a Vienna non si prova quel senso di oppressione tipico di molte metropoli moderne».

Paolo Perazzolo
   

IN VIAGGIO SULLE NOTE DEL VALZER

Poco da fare: sarà colpa (o merito) di sceneggiati televisivi, film e romanzi, ma per moltissimi italiani l’immagine più simbolica di Vienna è quella della principessa Sissi che scivola sulle note di un valzer. Immagine vera, ma riduttiva, perché Vienna è anche molto altro, in maniera forse insospettata dai più. È una città bella, innanzitutto, e ricchissima di testimonianze artistiche e culturali. È questa città complessa e affascinante che la guida di Famiglia Cristiana svela pagina dopo pagina, dai monumenti più famosi alla più piccola e nascosta birreria tipica.

   

   

b070.gif (1008 byte) http://service.magwien.gv.at/wien-grafik/tng/en/next.htm : ricerca per indirizzo e visualizzazione con mappa interattiva. In inglese.

b070.gif (1008 byte) http://www.wienplan.com/index.html : tutte le linee, le fermate di tram, autobus e metropolitana, visualizzate con mappe interattive. In tedesco.

b070.gif (1008 byte) http://vienna.nethotels.com/nethotels/english/default.htm : Con Nethotels tutte le disponibilità alberghiere della capitale austriaca. In inglese.

b070.gif (1008 byte) http://www.schoenbrunn.at : sito ufficiale del Castello di Schonbrunn con la storia, le visite, gli orari. In italiano, inglese e tedesco.

b070.gif (1008 byte) http://www.khm.at : sito ufficiale del Museo di Belle Arti. In tedesco e inglese.

b070.gif (1008 byte) http://www.belvedere.at : tutte le informazioni utili per visitare la Galleria austriaca Belvedere con i capolavori di Klimt, Schiele e altri. In tedesco.

b070.gif (1008 byte) http://www.leopoldmuseum.org : informazioni dettagliate sul "Leopold Museum". In inglese e tedesco.

b070.gif (1008 byte) http://www.kindermuseum.at : sito ufficiale del Museo dei bambini di Vienna.

b070.gif (1008 byte) http://www.schmetterlinghaus.at : sito ufficiale della "Casa delle farfalle" di Vienna. Tante informazioni su come raggiungere e visitare. In inglese e tedesco.

b070.gif (1008 byte) http://www.wiener-staatsoper.at : il sito dell’Opera di Stato di Vienna con dettagliate informazioni sui programmi offerti dal famoso teatro lirico.

b070.gif (1008 byte) http://www.musikverein.at : tutti i festival, concerti e manifestazioni musicali. Possibilità di prenotazione online. In tedesco, inglese e giapponese.

b070.gif (1008 byte) http://www.burgtheater.at : sito ufficiale del Burgtheater, il maggior teatro di prosa di Vienna. In tedesco.

b070.gif (1008 byte) http://www.ddsg-blue-danube.at : sito dove reperire tutte le informazioni per gite in battello sul Danubio.

b070.gif (1008 byte) http://www.austria-tourism.at : sito dell’Ente nazionale austriaco per il turismo. Numerose informazioni su come arrivare e come visitare l’Austria. In tedesco e inglese.

b070.gif (1008 byte) http://www.info.wien.at : sito dell’Ufficio Informazioni Turistiche di Vienna. Ricco di informazioni sulla città. Anche in italiano.

b070.gif (1008 byte) http://www.oebb.at : sito delle ferrovie austriache con orari completi dei treni. In tedesco e inglese.

b070.gif (1008 byte) http://www.wiener-prater.at : sito del parco di divertimenti Prater, punto di ritrovo per eccellenza dei bambini a Vienna.
  

Panoramica serale del parco di divertimenti Prater.

Wien, du Stadt meiner Träume (Germania, 1927)
Regia: Victor Janson
Cast: Liane Haid, Luigi Serventi, Käthe von Nagy

Wien, du Stadt der Lieder (Germania, 1930)
Regia: Richard Oswald
Cast: Charlotte Ander, Paul Morgan, Jgo Sym, Max Hansen, Sig Arno, Paul Graetz, Max Ehrlich, Sigi Hofer, Dora Hrach, Irene Ambrus, Grete Natzler, Gustl Gstettenbaur, Luigi Bernauer
durata: 101’

Allegre fanciulle di Vienna (Lustigen Weiber von Wien, Die – Germania, 1931)
Regia: Géza von Bolváry
Cast: Irene Eisinger, Lilian Ellis, Evi Eva, Camilla Fiebig, Willi Forst, Tibor Halmay, Edith Hermann-Roeder, Paul Hörbiger, Elfriede Jera, Fritz Odemar, Lee Parry, Oskar Sima, Lola Werner

Fioraia di Vienna, La (Goodnight Vienna – UK, 1932)
Regia: Herbert Wilcox
Cast: Muriel Aked, Joyce Bland, Jack Buchanan, Herbert Carrick, Peggy Cartwright, O.B. Clarence, Clive Currie, Aubrey Fitzgerald, Clifford Heatherley, William Kendall, Gina Malo, Gibb McLaughlin, Anna Neagle
durata: 75’

Notturno Viennese (Reunion in Vienna – Usa, 1933)
Regia: Sidney Franklin
Cast: John Barrymore, Diana Wynyard, Frank Morgan, Henry Travers, May Robson, Eduardo Ciannelli, Una Merkel, Bodil Rosing, Bela Loblov, Morris Nussbaum, Nella Walker, Herbert Evans
durata: 98’

Vienna di Strauss (Waltzes from Vienna – UK, 1933)
Regia: Alfred Hitchcock
Cast: Marcus Barron, Fay Compton, Bertram Dench, Hindle Edgar, Sybil Grove, Edmund Gwenn, Robert Hale, Charles Heslop, Betty Huntley-Wright, Esmond Knight, B.M. Lewis, Jessie Matthews, Billy Shine Jr., Cyril Smith, Frank Vosper
durata: 80’

Rendezvous in Wien (Austria, 1936)
Regia: Victor Janson
Cast: Adele Sandrock, Magda Schneider, Wolf Albach-Retty, Leo Slezak, Lizzi Holzschuh, Georg Alexander, Fritz Odemar, Rudolf Carl, Tibor Halmay, Fritz Imhoff, Wilhelm Schich, Richard Waldemar, Babette Devrient, Phillis Fehr, Franz Schier

Burgtheater (Austria, 1936)
Regia: Willi Forst
Cast: Werner Krauss, Hortense Raky, Olga Tschechowa, Hans Moser, Karl Günther, Josefine Dora, Carl Esmond, O.W. Fischer, Camilla Genhofer, Franz Herterich, Karl Paryla, Karl Skraup, Fred Steinbacher
durata: 120’

Vecchia Vienna (Liebe Augustin, Der – Austria / Germania, 1940)
Regia: E.W. Emo
Cast: Maria Andergast, Michael Bohnen, Richard Eybner, Paul Hörbiger, Anton Pointner, Rudolf Prack

Wiener G'schichten (Austria / Germania, 1940)
Regia: Géza von Bolváry
Cast: Hedwig Bleibtreu, Siegfried Breuer, Marte Harell, Olly Holzmann, Paul Hörbiger, Fritz Imhoff, Hans Moser, Alfred Neugebauer, Hans Olden, Hans Schott-Schöbinger, Oskar Sima, Egon von Jordan
durata: 100’

Vienna 1800 (Brüderlein fein – Austria / Germania, 1942)
Regia: Hans Thimig
Cast: Franz Böheim, Erik Frey, Marte Harell, Wilhelm Heim, Hans Holt, Hans Hotter, Paul Hörbiger, Fred Liewehr, Georg Lorenz, Winnie Markus, Ferdinand Mayerhofer, Alfred Neugebauer, Karl Skraup, Hermann Thimig, Jane Tilden, Gisa Wurm, Egon von Jordan
durata: 95’

Wiener Blut (Austria /Germania, 1942)
Regia: Willi Forst
Cast: Willy Fritsch, Maria Holst, Hans Moser, Theo Lingen, Dorit Kreysler, Fred Liewehr, Hedwig Bleibtreu, Klara Maria Skala, Paul Henckels, Ernst Fritz Fürbringer, Egon von Jordan, Fritz Imhoff, Maria Reining, Lea Piltti, Wilma Tatzel
durata: 106’

Kleine Melodie aus Wien (Austria, 1949)
Regia: E.W. Emo
Cast: Paul Hörbiger, Maria Andergast, Herta Dolezal, Annie Rosar, Theodor Danegger, Karl Schwetter, Fritz Imhoff, Fritz Lehmann, Brigitte Zenkl, Helma Gautier, Klaus Jüptner
durata: 100’

Verklungenes Wien (Austria, 1951)
Regia: Ernst Marischka
Cast: Paul Hörbiger, Marianne Schönauer, Wolf Albach-Retty, Annie Rosar, Auguste Pünkösdy, Helli Servi, Traute Servi, Gusti Wolf, Fritz Imhoff, Hans Olden, Fritz Heller, Joseph Egger, Karl Ehmann, Iván Petrovich, Josef Menschik

Abenteuer in Wien (Austria / Usa, 1952)
Regia: Emil E. Reinert
Cast: Gustav Fröhlich, Adrienne Gessner, Rosa Albach-Retty, Ulrich Bettac, Cornell Borchers, Franz Böheim, Heinz Conrads, Hermann Erhardt, Pepi Glöckner-Kramer, Hugo Gottschlich, Richard Hageman, Manfred Inger, Inge Konradi, Francis Lederer, Dorothea Neff, Louis Ousted, Ernst Waldbrunn, Guido Wieland, Gisela Wilke, Egon von Jordan, Milan von Kamare
durata: 89’

Wien, du Stadt meiner Träume (Austria, 1957)
Regia: Willi Forst
Cast: Adrian Hoven, Erika Remberg, Hertha Feiler, Hans Holt, Paul Hörbiger, Fritz Muliar, Richard Romanowsky, Alma Seidler, Oskar Sima, Erwin Strahl, Jane Tilden, Otto Treßler
durata: 104

Accadde a Vienna (Große Wunschkonzert, Das (1960)
Regia: Arthur Maria Rabenalt
Cast: Carlos Thompson, Linda Christian, Edmund Purdom, Ingeborg Schöner, Eva Ingeborg Scholz, Lotte Lang, Rudolf Schock, Elke Aberle, Heinz Weiss, Rolf Olsen, Richard Eybner, Walter Varndal, Massimo Giuliani, Hans Thimig
durata: 100’

Ultimo treno da Vienna, L’ (Miracle of the White Stallions – Usa, 1963)
Regia: Arthur Hiller
Cast: Robert Taylor, Lilli Palmer, Curd Jürgens, Eddie Albert, James Franciscus, John Larch, Brigitte Horney, Philip Abbott, Charles Régnier, Erik Schumann, Douglas Fowley, Philo Hauser, Max Haufler, Michael Janisch, Fritz Wepper
durata: 110’

Vienna, amori al congresso (Kongreß amüsiert sich, Der – Gewrmania Ovest / Austria / Francia, 1966)
Regia: Géza von Radványi
Cast: Françoise Arnoul, Curd Jürgens, Hannes Messemer, Paul Meurisse, Lilli Palmer, Walter Slezak
durata: 96’

Strangolatore di Vienna, Lo (Italia / Germania Ovest, 1971)
Regia: Guido Zurli
Cast: Victor Buono, Brad Harris, Franca Polcelli, Karin Field, Carl Stearns, Sybil Martin, Michael Turner, Arthur Mann, John Ireland, Hansi Linder, Dario Michaelis, Giacomo Pergola, Dino Peretti, Luca Sportelli, Claudio Trionfi
durata 84

Viaggio a Vienna, Il (Reise nach Wien, Die – Germania Ovest, 1973)
Regia: Edgar Reitz
Cast: Mario Adorf, Nicolas Brieger, Hannelore Elsner, Michael Janisch, Ferdy Mayne, Heinz Reincke, Elke Sommer, Fritz Fleck, Jan Meyer, Peter Moland, Kurt Weyrauch, Kardl Windkauser
durata: 102’

Tiger - Frühling in Wien (Germania Ovest, 1984)
Regia: Peter Patzak
Cast: William Berger, Eddie Constantine, Veronika Faber, Art Metrano, Heinz Moog, Tilo Prückner, Lukas Resetarits, Christiane Rücker, Harald Serafin, Kurt Weinzierl
durata: 91’

Treno di Vienna, Il (Train de Vienne, Le – Francia, 1989) (film TV)
Regia: Caroline Huppert
Cast: Roland Blanche, Thérèse Liotard, Christophe Odent, Jean-Yves Berteloot, Marie Matheron
durata: 88’

Blutrausch (Austria, 1997)
Regia: Thomas Roth
Cast: Inga Busch, Silvia Fenz, Raimund Harmstorf, Uschi Obermaier, Lukas Resetarits, Willi Resetarits, Heribert Sasse
Durata: 94’

Vienna (Germania, 2000)
Regia: Peter Gersina
Cast: Jed Curtis, Marina Anna Eich, Roman Knizka, Erika Marozsán, Axel Milberg, Max Tidof, Elke Winkens, Heio von Stetten, Viola von der Burg

    

In collaborazione con il Centro Documentazione Periodici San Paolo.


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