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Dal Museo del sale all'oasi
naturalistica
 In
pochi luoghi d’Italia, come nelle isole Egadi, la bellezza
prepotente della natura si unisce a un modo di vivere
"tranquillo", centrato su ritmi antichi. Anche il
viaggiatore, per gustare al meglio Favignana e le sue sorelle, deve
adeguarsi. Ecco alcuni indirizzi. A Favignana, l’Ufficio
informazioni è in piazza Matrice 8, telefono 0923/92.16.47, mentre
a Pantelleria (anche quest’isola fa parte dell’itinerario) è in
via Roma, telefono 0923/91.18.38. A Trapani, l’Ufficio
informazioni Aapit è in via San Francesco d’Assisi 27, telefono
0923/54.55.11, e l’Ufficio informazioni turistiche è in piazzetta
Saturno, telefono 0923/29.000. A Favignana, le visite alle aree
archeologiche vanno prenotate presso la guida turistica Vitalba
Patti, telefono 0923/92.14.11. Anche la tonnara si può visitare:
rivolgersi all’Ufficio informazioni o alla cooperativa La
Mattanza, presieduta da Gioacchino Cataldo. Per il Museo del sale di
Paceco, in contrada Nubia, telefonare allo 0923/86.74.42. Per gli
scavi e il museo di Mozia, il numero da comporre è 0923/71.24.98. A
Erice, il Museo civico Cordici è in piazza Umberto I, telefono
0932/86.92.58. Splendida, poi, è la Riserva naturale saline di
Trapani e Paceco, gestita dal Wwf, telefono 0923/86.77.00. Ed ecco
un sito Internet dal quale è possibile attingere tutte le
informazioni prima di partire: www.egadi.com. |
SICILIA
www.regione.sicilia.it
– Sito ufficiale della regione Sicilia, suddiviso in settori:
Turismo, cultura, economia e lavoro, natura e territorio, sanità e
amministrazione
www.mediatel.it/comune.agrigento
– Sito ufficiale del Comune di Agrigento, con notizie utili sulla città,
la rassegna stampa dell’ente e la consultazione on-line degli archivi
della Biblioteca comunale.
www.agrigentoweb.it
– Notizie storiche, culturali e turistiche sulla città di Agrigento,
sulla provincia e sulla Valle dei Templi.
www.caltanissetta2000.it
– Il sito contiene una vasta gamma di informazioni su Caltanissetta:
storia, notizie, cultura, arte, appuntamenti, associazioni, industria,
commercio, turismo, artigianato e annunci.
www.aapit.cl.it
– Sito ufficiale dell’Azienda Autonoma Provinciale Incremento Turistico
di Caltanissetta. Informazioni su Comuni, storia, folklore e itinerari.
www.comune.catania.it
– Sito ufficiale del comune di Catania.
www.cormorano.net/catania/
- Sito informativo e turistico del comune di Catania con pagine di carattere
sociale e culturale.
www.comune.enna.it
– Sito ufficiale del Comune di Enna
www.apt-enna.com/home.htm
– Sito ufficiale dell’Azienda Autonoma Provinciale per l’Incremento
Turistico di Enna. Informazioni generali su località da visitare, dove
alloggiare, gastronomia, ecc.
www.comune.messina.it/storia/
- Sito ufficiale del Comune di Messina
www.arinet.it/messina&turismo
– La più completa guida turistica online su Messina e sulla sua
provincia: hotel, camping, agriturismo, agenzie di viaggi, musei,
manifestazioini, aeroporti, compagnie di navigazione, come arrivare, terme,
cinema, ecc.
www.messinaweb.com
- E' il sito di Messina e provincia: arte, turismo, negozi, industrie
artigianato, servizi, tempo libero.
www.comune.palermo.it
– Sito ufficiale della città di Palermo, con informazioni al cittadino
circa le iniziative dell’Amministrazione e sulla possibilità di
interagire con gli organi costituzionali.
www.palermo2000.com
– Una guida aggiornata alla città con itinerari turistici, informazioni,
servizi agli abitanti, ristoranti, pizzerie, e quant’altro di utile per
vivere l’ambiente cittadino.
www.sicilianet.net/palermo
– Tutto su Palermo e provincia, fotografie, isole, itinerari, arte,
ricette tipiche, offerte di lavoro, turismo, mercatino, annunci, alberghi,
locali, link, agriturismo, shopping, cucina tipica, fotoricette, musei,
spettacoli, manifestazioni e concerti.
www.ragusa.net
- Il sito di Ragusa e della sua provincia: storia, geografia, trasporti e
turismo, archeologia e cultura, scuola e Università, folklore, arte
barocca.
www.ibla.net
– Sito dedicato alla città di Ragusa e provincia: arte, cultura,
itinerari e informazioni utili.
www.siracusanet.it
– Il nuovo portale di Siracusa offre una guida ricca di informazioni sulla
città. In anteprima le rappresentazioni classiche che si tengono a partire
da maggio. Inoltre, ci sono tantissime notizie fresche su Siracusa,
curiosità, eventi, cartoline e i piatti della cucina tipica siracusana.
www.aziendetrapani.it/bellatrapani
– Un viaggio virtuale tra le bellezze della città di Trapani e della sua
provincia, tra i luoghi di rilevante importanza storica, artistica,
culturale, turistica e naturalistica.
www.pubblicitta.it
– Aspetti storici, turistici, economici, sportivi e curiosità rigurdanti
Trapani. Il Sito contiene anche un simpatico vocabolario on-line del
dialetto trapanese.
www.retesicilia.it
– Sito dedicato alla regione Sicilia suddiviso in categorie:
- Cultura: Storia, caratteristiche
geografiche, economia, associazioni clturali, giornali, tradizioni
popolari, favole, leggende, proverbi, arte
- Turismo: Località interessanti, parchi,
mari e montagne, collegamenti marittimi e stradali, indirizzi utili,
A.P.T., alberghi e ristoranti
- Città: Palermo, Agrigento,
Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa, Trapani, CAP e
prefissi - Numeri utili - Istituzioni ed associazioni - Università -
Scuole – Ospedali
- Arte: arte e artigianato siciliano,
artisti e letterati, associazioni artistiche, monumenti, musei
- Musica: artisti e musica della Sicilia,
festival e concorsi canori, bacheca per i musicisti e gli appassionati
di strumenti
- Lavoro: in questa sezione si ha la
possibilità di cercare un lavoro, offerte e richieste per Sicilia e
Calabria, concorsi ed appalti, link interessanti
Il sito contiene anche un
motore di ricerca completo per siti e curiosità sulla Sicilia
www.sicily.infcom.it
– Sito in lingua italiana e inglese per i turisti; contiene: località,
itinerari, manifestazioni, prodotti tipici, ecc.
www.sicilianet.com
- portale con notizie di carattere turistico sulla Sicilia
www.emmeti.it/Arte/Sicilia/index.it.html
– musei in Sicilia, divisi per provincia.
www.agriturist.it/i_sici.htm
– Indirizzi e indicazioni per agriturismo in Sicilia.
www.herganet.it/raisi/villglob/somma.htm
- Itinerari nella Sicilia meno conosciuta, nel regno del bandito Giuliano o
alla scoperta di Ustica.
www.infcom.it/irvv/strade.htm
- La Sicilia, i suoi vigneti. Sette itinerari individuati sul tema centrale
del vino.
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A
sinistra la chiesetta della località Case romane
e a destra un asino lungo le strade che salgono ai monti
dell'isola. |
SARDEGNA
www.regione.sardegna.it
- Sito ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna contenente
informazioni sulla regione e sulle attività dell’amministrazione.
www.comune.cagliari.it
– Sito ufficiale del Comune di Cagliari.
www.acagliari.it
– Sito dedicato alla vita sociale e culturale di Cagliari: notizie,
eventi, iniziativa, divertimento e spettacolo.
www.cittadicagliari.it
- Il sito offre un viaggio virtuale attraverso le bellezze di Cagliari. Tra
le notizie storiche, culturali e turistiche si può trovare anche un
vocabolario semi-serio della lingua cagliaritana.
www.comune.nuoro.it
– Sito ufficiale del Comune di Nuoro.
www.enteturismo.nuoro.it
– Sito per valorizzare e far conoscere la provincia di Nuoro, in tutti i
suoi molteplici aspetti: naturalistici, gastronomici, culturali e storici.
Propone al suo interno un motore di ricerca per individuare facilmente le
strutture ricettive del nuorese.
www.comune.oristano.it
– Sito ufficiale del Comune di Oristano.
www.provincia.or.it
- Il sito offre un'ampia vetrina sull'ambiente, la cultura, le tradizioni la
storia della provincia di Oristano.
www.comune.sassari.it
– Sito ufficiale del Comune di Sassari
www.sardiniapoint.it
– Una panoramica delle più belle spiagge della Sardegna divise per
provincia.
www.camminasardegna.it
– Percorsi trekking per scoprire i luoghi più belli e remoti della
Sardegna.
http://riemann.unica.it/~lucio/ita/sar.html
– Itinerari per scoprire la Sardegna in bicicletta.
www.sarnow.com
– Rivista semestrale dedicata alla Sardegna: storia, archeologia, sagre,
tradizioni, artigianato, ecc.
http://sardinia.net/agritur/
- Elenco di agriturismo in Sardegna divisi per provincia.
www.lamaddalena.com
– Informazioni generali, musei, ed escursioni per scoprire le isole di
questo parco naturale.
www.travelsardinia.it
– Presenta le bellezze naturali dell’isola e alcuni itinerari
consigliati. Dispone di una mappa cliccabile.
www.emmeti.it/Arte/Sardegna/index.it.html
– Elenco dei musei in Sardegna divisi per provincia.
www.tin.it/cucina/CUCINASAR
– Sito dedicato alla cucina sarda. Elenco di ricette dei piatti
principali.
(Hanno collaborato Sonia Di Gisi, Michela Bellofiore, Massimo Rinaldi).
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Trapani e le isole Egadi
Isole nel vento
di ROSANNA BIFFI - foto di Mike
Palazzotto
Una baia
turchina dalle sfumature di smeraldo, placida come una laguna anche quando
il mare è battuto dallo scirocco, protetta da scogliere di tufo intagliate
dal vento. Il colore dolce dell’acqua si fonde con quello più severo
della terra alle sue spalle: è la bellezza solare e insieme aspra di Cala
Rossa, nell’isola di Favignana, che è la più grande e abitata nel
gruppo delle Egadi, punte avanzate della Sicilia occidentale nel tratto di
costa fra Trapani e Marsala. Marettimo e Levanzo sono le altre due isole,
che si raggiungono in traghetto o aliscafo partendo da Trapani.

Il porto di Marittimo con
le caratteristiche barche bianche e azzurre.
Tre mondi a parte, ognuno con una sua personalità. Sarà
per le montagne che sovrastano i porti di case chiare, e precipitano in
scogliere spettacolari e inaccessibili. Sarà che le acque pescose hanno
mantenuto in vita un popolo di pescatori, con il loro carattere essenziale
e vero di gente di mare. Natura intatta e semplicità di vita ne fanno mete
ambite, specie in agosto: la speranza – e la scommessa – è che il
benessere portato dal turismo non snaturi il carattere profondo delle
isole. Anche per questo le Egadi sono state proclamate "riserva
marina".

La bella insenatura di Cala
Rossa a Favignana, la più grande delle Egadi.
Favignana è un’isola a forma di farfalla, che prende
il suo nome dal caldo vento Favonio. Qui navigarono Ulisse ed Enea, qui
arrivarono i Fenici; in queste acque, nel 241 a.C., i Romani sconfissero i
Cartaginesi. Caduto l’Impero romano, le isole furono più volte
colonizzate. I Normanni, per esempio, ristrutturarono il Forte di Santa
Caterina, che domina dall’alto l’abitato di Favignana e che, durante il
periodo borbonico, divenne carcere per prigionieri politici. La chiesa
madre, la villa Florio, il forte di San Giacomo (oggi casa circondariale)
sono altrettanti punti eminenti del borgo. I 3.800 abitanti (ma ad agosto
si arriva anche a 50.000 presenze) vivono oggi di pesca, un po’ di
agricoltura e sempre più di turismo. Le cave di tufo, che hanno dato
pietre per le maggiori città della Sicilia e persino della Tunisia, hanno
smesso ormai di funzionare; ne sopravvive una, utilizzata solo per le case
dell’isola. Ma sono soprattutto le coste impagabili, ricche di grotte e
cale (da raggiungere di preferenza in bicicletta o motorino) a fare di
Favignana una meta rinomata.
Levanzo, la più piccola delle Egadi, è una montagna che
sorge dal mare. Il porticciolo d’attracco è circondato da poche case, ma
proprio la mancanza di strade e gente hanno preservato una natura
incontaminata. L’attrattiva più nota è la Grotta del Genovese, dove
sono visibili graffiti e disegni preistorici di grande interesse.
Ma è Marettimo, la più isolata delle Egadi, a colpire
in modo particolare il visitatore. All’attracco, vedi ormeggiate nel
porto le caratteristiche barche bianche e azzurre, e una fila di case che
separano il blu del mare dalle montagne alte e verdeggianti, ricche di
sorgenti d’acqua dolce. Se ti addentri tra le vie lastricate di pietra e
ornate da gerani, oleandri e rose rampicanti, l’unico rumore è il
vociare dei vecchi che giocano a carte sulla piazzetta. I colori uniformi
delle case accentuano l’impressione di tranquillità e armonia.
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A sinistra le
saline del Trapanese. A destra: una delle belle grotte
del lato occidentale di Marettimo. |
«All’anagrafe gli abitanti sono 850, ma d’inverno
non saremo più di 220», spiega don Gerolamo Campo, da 38 anni attivo
parroco dell’isola. «La gente va a Trapani, dove ha casa e i figli
possono studiare dopo le medie. Poi tornano da giugno a settembre».
Ci sono molti modi per visitare Marettimo. Sugli asini,
per esempio, lungo i sentieri che si inerpicano per le montagne (la cima
maggiore è il Monte Falcone, 686 metri). Oppure facendo trekking: non per
nulla qui c’è un’associazione che si chiama Mari e monti (presieduta
da Franco Torrente), un gruppo che accompagna sia escursionisti in montagna
sia spedizioni di subacquei. Arrivando a una postazione a mezza costa,
chiamata Case romane, si trovano interessanti ruderi: salendo, tra gli
squarci nella pineta, in basso vedi il mare splendente e il biancore arabo
del borgo.

I pescatori di Favignana
preparano le reti della tonnara,
il sistema di pesca del tonno che richiama molti turisti nell’isola.
Ma la vista più spettacolare su Marettimo la si gode dal
mare, scegliendo magari di farsi accompagnare dagli esperti marinai del
luogo, anche perché la navigazione non autorizzata è vietata nella zona
più protetta, quella occidentale. È la parte più bella dell’isola: le
scogliere, d’imponenza dolomitica, si tingono di rosa al sole del
tramonto, mentre l’acqua acquista infinite sfumature, fino a farsi blu
notte nelle grotte più profonde. È un regno di capre, gabbiani e uccelli
della tempesta: chi ha visitato il mondo sottomarino, assicura che ha
paragoni con pochi altri del Mediterraneo.
Tornati a Trapani (dove vale la pena di visitare
soprattutto il santuario dell’Annunziata e il museo regionale Pepoli),
bastano pochi chilometri per immergersi in altre atmosfere, dove l’impronta
dell’uomo e delle sue arti riacquistano un’importanza decisiva.
Erice, arte in ogni pietra
È il caso di Erice, cittadella dall’aspetto medievale
abbarbicata sul monte omonimo, circondata da mura antiche e possenti e
ricca di chiese suggestive, come la chiesa madre e San Martino, per citarne
solo due. Erice è città d’arte in ogni pietra, non solo in quelle delle
case e dei monumenti, ma anche in quelle delle strade, lastricate in modo
da formare armoniosi riquadri. È anche città di scienza, però: qui ha
sede il Centro Ettore Majorana, fondato dal fisico Antonino Zichichi, luogo
che richiama ogni anno eminenti scienziati di tutto il mondo.

La
chiesa madre di Erice; fu costruita nel XIV secolo,
ma nel tempo ha avuto rimaneggiamenti e aggiunte.
Scendendo da Trapani verso Marsala, non si possono
trascurare le ampie zone di saline e non notare vecchi mulini a vento che
servivano per la macina, o basse piramidi di sale ricoperte di tegole, per
preservarle da acqua e vento e permettere però la giusta evaporazione. C’è
anche un Museo del sale, in località Nubia, dove gli attrezzi di un tempo
fanno scoprire un lavoro ancora attuale, anche se in buona parte sostituito
dalle macchine.
Ormai vicini a Marsala, la nostra ultima tappa è Mozia,
isola che sorge nella laguna dello Stagnone. Fu una delle più importanti
colonie fenicie del Mediterraneo e molti reperti archeologici sono visibili
nel bel Museo Whitaker. Armoniosa all’ingresso, selvaggia all’interno,
sembra un concentrato di Sicilia: terra dalla natura forte, crocevia di
mille culture.
Rosanna Biffi
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A sinistra:
don Gerolamo Campo, parroco di Marettimo, all’interno della
chiesa parrocchiale, del XIX secolo.
A destra: Uno
scorcio della laguna dello Stagnone, nella quale si trova l’isola
di Mozia. |
Da
Ragusa a Messina, da Olbia a Cagliari
È dedicato alla Sicilia e alla Sardegna il terzo volume
della serie Itinerari d’Italia, in edicola la settimana prossima
con Famiglia Cristiana (numero 23), che unisce due delle più belle
regioni del nostro Paese, entrambe caratterizzate da una natura splendida e
da tradizioni popolari ancora ben vive, spesso molto più di quanto si
possa pensare.
Per la Sicilia, oltre a Trapani e alle Egadi (che abbiamo
scelto per il servizio di questo numero), la nostra guida presenta altri
nove suggestivi percorsi: la città di Palermo sulle orme dei Normanni, la
Conca d’Oro e il Golfo di Castellammare, Agrigento (la costa e l’entroterra),
la Sicilia interna, Ragusa e il suo territorio, Siracusa e la Val di Noto,
Catania e l’Etna, le isole Eolie, Messina e il litorale tirrenico.
Sette, invece, sono gli itinerari suggeriti dalla guida
in Sardegna, sulle strade di un turismo più intelligente che
convenzionale, ma che certo non trascura i luoghi più noti (e sicuramente
belli) dell’isola: Olbia e la Gallura, Sassari e il litorale di Alghero,
chiese e nuraghi del Sassarese, Oristano e le Terre d’Arborea, Cagliari e
la cittadella dei musei, mare e miniere dell’Iglesiente, le Barbagie e il
Gennargentu.
Una cucina "povera",
ma ricca di sapori
La cucina del Trapanese è una cucina
povera, non di sapori, ma di aggiunte barocche che possano falsare il gusto
saporito degli ingredienti di base. Pur non mancando piatti di carne, il re
indiscusso di queste tavole è il pesce, che si trova in grande varietà
nel mare della zona. In prima fila c’è il cuscus di pesce, nel quale l’origine
araba è corretta da una preparazione originale: la farina di semola è
condita con un brodo ricco e grasso, ricavato dalla cottura di pesci
diversi. Ma anche le aragoste si trovano in quantità, cucinate in molti
modi: in particolare, riscuote successo la zuppa di aragosta. Alle Egadi è
possibile gustare questo tipo di cucina con qualche variante (nella
foto, una tavola imbandita alla trattoria Il Veliero di Marettimo, dove,
oltre alle zuppe di pesce o di aragosta, consigliano gli spaghetti alla
carrettiera e quelli conditi con sugo di pesce palamido e melanzane). In
queste isole è considerato di particolare originalità il ristorante delle
sorelle Guccione, a Favignana, con piatti personalizzati sempre a base di
pesce, per i quali si utilizzano in abbondanza anche le erbe delle Egadi.
Una ricetta solo loro sono le frascatole, palline di semola di grano
condite con sugo e pezzi di aragosta. Per i vini, la scelta è assicurata,
soprattutto tra gli ottimi bianchi del Marsalese. Quanto ai dolci,
cassatelle e cannoli ripieni di ricotta fresca si trovano un po’
dappertutto. E a Erice vale la pena di entrare in qualche buona
pasticceria, perché in questa città i dolci la fanno da padroni. La
specialità è la genovese, pasta frolla ripiena di crema pasticcera che si
mangia ancora calda. In più, la quantità di pasticcini a base di mandorle
è veramente superba, una gioia per gli occhi e per il palato. Per una
volta, meglio dimenticare il conto delle calorie. Qui ne vale davvero la
pena.
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Cataldo Gioacchino, l’ultimo Rais
di Favignana
Gioacchino Cataldo è il Rais di
Favignana. Questa parola di origine araba, che significa
"capo", indica un ruolo di autorità assoluta: è colui
che comanda la pesca del tonno in tutte le sue fasi, e i suoi uomini
gli si rivolgono con deferenza vera. Dati i tempi moderni,
Gioacchino Cataldo è anche il presidente della cooperativa La
Mattanza, che gestisce una delle ultime due tonnare rimaste in
Sicilia, quella appunto di Favignana (l’altra si trova vicino a
Trapani). Nel ’700, erano ben 74. "Tonnara", secondo il
dizionario, è il complesso sistema di reti che permette di
intercettare i pregiati tonni rossi nel loro spostamento primaverile
verso le acque calde dell’Africa; ma nel linguaggio comune, viene
usato in pratica anche come sinonimo della pesca al tonno. «Per
catturare i tonni e farli entrare nella "camera della
morte", costruiamo con le reti, fissate da cavi d’acciaio, un
complesso di 7 camere, usando 8 chilometri di reti», ci spiega
Gioacchino Cataldo. La stagione della pesca al tonno è accompagnata
da riti tradizionali dei pescatori, per propiziarsi il favore
divino, e le giornate stesse della pesca rappresentano momenti di
grande suggestione. Tanto è vero che in maggio e giugno, periodi
ancora di bassa stagione per il turismo, italiani e stranieri
approdano a Favignana per assistervi. La fase più cruenta (ma per i
partecipanti, più spettacolare) è la mattanza finale, quando le
reti vengono tirate e i tonni, perdendo spazio e aria, si dibattono,
si colpiscono fra loro, e alla fine vengono arpionati con uncini per
essere tirati sui pescherecci. Fino a pochi decenni fa, la pesca e
la lavorazione del tonno davano lavoro a un migliaio di abitanti, ma
l’aumento della lavorazione industriale e soprattutto la
concorrenza dei giapponesi hanno portato alla chiusura dello
stabilimento Florio, dove la polpa di tonno veniva preparata. Oggi,
in una stagione, a Favignana si catturano un migliaio di tonni; in
compenso, ad acquistarli in gran parte sono proprio i giapponesi,
che ne apprezzano la qualità.

Gioacchino Cataldo, il Rais
della tonnara di Favignana,
davanti alla "camperia", l’edificio dove si
ritrovano
e lavorano alle reti e agli attrezzi i pescatori di tonno dell’isola.
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