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A PRAGA
CON ZEMAN
L’ALLENATORE BOEMO RACCONTA LA SUA
CITTÀ
«La
vecchia Praga è la zona che amo di più. E sul ponte di Carlo IV potrei stare
dalla mattina fino alla sera». Dal ’69 al ’90 Zeman ha sognato la sua
città. Dove ora torna ogni anno.
Una
settimana è poco per conoscere Praga. Un’intervista è niente per entrare
nei pensieri di Zeman. La bellezza di Praga conserva sempre un che di
misterioso, anche dopo che hai percorso più e più volte la piazza della
Città Vecchia, l’antica "via Reale" e il ponte Carlo. Zdenek
Zeman, l’allenatore ormai di cittadinanza italiana che a Praga è nato e ha
vissuto fino ai 22 anni, non smentisce la proverbiale avarizia di parole
neppure quando parla della sua città. Del resto conferma: «I praghesi sono
poco espansivi, ma più che altro per un fatto di discrezione. Però,
soprattutto, sono buoni. E io penso di essere un buono». Lo dice con un mezzo
sorriso, e quel lampo di ironia negli occhi che accompagna in lui risposte e
silenzi.
Nell’estate del ’68, la Primavera
di Praga stava per essere schiacciata. Aveva mobilitato le speranze di un
intero popolo; aveva fatto credere che finalmente si potesse vivere un
comunismo dal volto umano. Nella notte tra il 20 e il 21 agosto ’68, quando
i carri armati sovietici invasero l’allora Cecoslovacchia e spensero
brutalmente il sogno, Zdenek Zeman era in vacanza in Italia, ospite dello zio
Cestmir Vycpalek, ex allenatore della Juventus. Ricorda: «Rientrai a Praga in
ottobre, perché frequentavo l’università e volevo terminarla. Ma alla
prima occasione venni via. Non ero il solo; la maggior parte dei giovani
cercava di andarsene, perché non c’era speranza, nessuno credeva che
potesse cambiare qualcosa».
Solo nel ’90 il praghese che in
Italia si era intanto costruito una carriera di allenatore affermato e una
famiglia, è ritornato nella sua città d’origine: «Non l’ho trovata
cambiata. Mi sembrava persino più bella, forse perché mi era mancata tanto,
per tanto tempo». Da allora, due volte l’anno Zeman vola a Praga, «non
solo per vedere i miei familiari, ma anche per vedere la città. Di solito
vado in giro a piedi o in tram, percorro avanti e indietro la vecchia Praga,
la zona che amo di più. E poi c’è il ponte di Carlo IV, dove potrei stare
dalla mattina fino alla sera: d’altronde l’ho frequentato per tanto tempo,
perché l’università era proprio lì accanto».
La casa vicino al
fiume
Se gli chiedi come ricorda la città
dell’infanzia e della giovinezza, Zeman risponde "alla Zeman": «La
ricordo come una città bellissima». Dopo una pausa, un mezzo sorriso e l’inevitabile
lampo di ironia, continua: «Non avrei mai immaginato di lasciarla: era la mia
città, la più bella, pensavo che avrei passato tutta la mia vita lì. Poi ho
scoperto che ci sono altre città in cui si può vivere. Ma non la pensavo
così da giovane. Prima di tutto c’era la casa dove abitavo: dalle finestre
si vedevano, di fronte, la cattedrale di San Vito e il Palazzo Reale. Cose che
si ammirano sulle cartoline, e io potevo vederle dalla finestra. Poi era una
casa vicino al fiume, e anche il fiume ha il suo fascino. Da piccolo, non
ricordo di aver avvertito chissà quali problemi. Il problema era la politica,
ma io non me ne interessavo. Certo, non ero iscritto all’organizzazione
della gioventù, e questo me lo facevano pesare, a scuola. Però, per me, non
era difficile divertirmi. Mi bastavano i campi, le palestre, le piscine».
Quando arrivò in Italia, Zeman aveva
già un passato di atleta di tutto rispetto, non solo nel calcio. Dopo aver
allenato tante squadre (in A, Foggia, Lazio, Roma e Napoli), dall’estate
scorsa Zeman è il "mister" della Salernitana, che ora è al quinto
posto della B. Di lui non si ricordano solo successi e sconfitte, ma anche il
fatto che nel ’98, con le sue dichiarazioni, sollevò la bufera sul doping
in serie A.
A Praga tornerebbe a vivere, Zeman, «ma
se fossi solo. Visto che ho una famiglia, rimango in Italia». Della sua
città, ora perennemente invasa dal turismo, ricorda ancora: «Una volta era
tranquilla, con un suo fascino particolare. Non per niente si parla sempre di
"Praga magica". Anche nelle costruzioni, ci sono stili
architettonici diversi, mescolati; non ha un volto del tutto definito. È una
questione di tradizioni; essendo nel centro dell’Europa, ci passavano in
tanti, e tutti hanno lasciato le loro tracce. Inoltre, dall’alto puoi vedere
cento cupole e torri: poche città offrono questa vista». E poi i tanti
spettacoli teatrali e i concerti, Kafka («ma lui era un atipico») e la
tristezza («ma non è così, perché si dice che "ogni ceco è un
musicista"»): su Praga, a modo suo, Zeman dice molto. Ma ti lascia con
il dubbio che i suoi pensieri li tenga per sé. Come Praga, del resto: quando
te ne vai, ti resta il sospetto che nella sua bellezza strana si nasconda un’anima
segreta.
Rosanna Biffi
| TANTE CITTÀ AL PREZZO DI
UNA
Quante diverse città ci sono, in una sola, a
Praga? Per scoprirlo – magari prima di partire, ma anche se un
viaggio nella splendida capitale dell’ex Cecoslovacchia non è
all’orizzonte – basta sfogliare la guida di Famiglia
Cristiana, che ancora una volta rende conto fino ai minimi
dettagli della città presa in esame.
Che è Praga, appunto. Ma quale? Quella ebraica
o quella reale? Quella dei grandi musei o quella dei magnifici
parchi? Quella del maestoso fiume Moldava o quella della musica?
Quella delle marionette o quella dei grandiosi parchi naturali di
Sumava e Krkonose? Insomma, c’è una Praga per tutti: per gli
amanti dell’arte e della natura, per gli appassionati di musica
e per quelli che vogliono vedere i luoghi della storia, per i
bambini e per gli adulti, persino per i golosi (non solo di
gulasch e birra).
Uno che Praga la conosceva bene è naturalmente
il grande scrittore Franz Kafka, che nella zona della via Reale
trascorse praticamente tutta la sua esistenza: «In questo piccolo
cerchio è racchiusa tutta la mia vita», scriveva. E a proposito
della città nella sua interezza, ecco forse le sue parole più
significative: «Praga non mi libera. Non scioglie i legami fra
noi due. Questa matrigna ha gli artigli. Allora bisogna
sottomettersi, oppure... Dovremmo incendiare due punti, il
Vysegrad e il Castello, allora sarebbe possibile liberarsi».
Fortunatamente Kafka non attuò il suo "ardente"
progetto, e oggi il Vysegrad e il Castello sono ancora lì, tutti
da ammirare. |
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– sito ufficiale dell’ambasciata italiana a Praga.
http://www.webit.cz
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http://www.praguetourism.org
- Ufficio del turismo di Praga. Sito in inglese con importanti informazioni per
chi vuole recarsi a Praga.
http://www.pragueiguide.com
- La guida di Praga on line, storia delle località da visitare e virtual tours.
http://www.citygalleryprague.cz/index_en.html
- Bel sito bilingue (tra poco sarà disponibile anche la versione italiana) sul
Museo municipale di Praga.
http://www.jewishmuseum.cz
– il sito del museo ebraico di Praga.
http://www.hrad.cz
- sito bilingue (ceco e inglese) ricco e completo sul Castello di Praga.
http://www.praguepost.cz
- In lingua inglese, tutte le notizie su sport, news ed economia della capitale
ceca.
http://www.prague-info.cz
: guida generale, anche in italiano per reperire informazioni utili riguardo a
trasporti, alloggi, monumenti principali e musei.
http://www.centraleurope.cz
: sito completo per chi vuole avvicinarsi alla storia e alle usanze della
Repubblica Ceca e più in generale dell’Europa Centrale.
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: un dizionario online inglese-ceco per chi vuole familiarizzare con questa
lingua mittleuropea.
http://www.ngprague.cz
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: sito ufficiale del castello di Praga con tante informazioni sulla storia,
notizie pratiche, modalità di visita e shopping online. Interessante anche la
sezione aggiornata sulle iniziative culturali, le mostre temporanee e i concerti
all’interno del castello.
http://www.cuni.cz
: sito ufficiale dell’Università Carlo IV, uno degli atenei più antichi e
rinomati a livello europeo che conta fra i suoi studenti più celebri Franz
Kafka.
http://www.techno.cz
: un sito per avvicinarsi alle nuove frontiere della musica praghese.
http://www.terminal.cz
: il sito propone un vero e proprio viaggio virtuale attraverso le notti
praghesi con web cam 24 ore su 24.
http://www.barbiemuseum.cz
: sito ufficiale del Museo del Giocattolo all’interno del castello di Praga.
Anche in italiano.
http://www.mozart.cz
: sito ufficiale del Teatro delle Marionette con il calendario di tutte le
rappresentazioni del momento. In 5 lingue diverse.
http://www.visitczech.cz
: sito ricco di informazioni per i turisti. I musei, le attività, i centri
informazione e un elenco di tutti i Centri del Turismo Ceco nel mondo.
http://www.csa.cz
: sito ufficiale della Compagnia aerea ceca "Czech Airlines".
Prenotazioni online.
http://www.paropla.cz
: sito ufficiale della Compagnia di navigazione ceca. Anche in inglese.

Lo
studente di Praga (Student von Prag, Der – Germania, 1913)
Regia: Stellan Rye, Paul Wegener
Cast: Paul Wegener, John Gottowt, Grete Berger, Lyda Salmonova, Lothar
Körner, Fritz Weidemann
durata: 85’
Prazstí
Adamité (Prague Adamites, The – Cecoslovacchia, 1917)
Regia: Antonín Fencl
Cast: Josef Vosalík, Terezie Javurková, Ada Karlovský, Marie
Bohatová, Rudolf Kadlec, Ema Svandová-Kadlecová, Jirí Nedosinský,
Jaroslav Kindl, Katy Kaclová-Valisová, Ema Fenclová, Julius Stallich,
Lili Svandová, Slávka Fenclová
Student
von Prag, Der (Germania, 1926)
Regia: Henrik Galeen
Cast: Fritz Alberti, Marian Alma, Agnes Esterhazy, Erich Kober, Werner
Krauss, Elizza La Porta, Max Maximilian, Sylvia Torf, Conrad Veidt,
Ferdinand von Alten
Student
von Prag, Der (Germania, 1935)
Regia: Arthur Robison
Cast: Erich Fiedler, Fritz Genschow, Edna Greyff, Karl Hellmer, Theodor
Loos, Elsa Wagner, Anton Walbrook, Dorothea Wieck, Volker von Collande
Golem,
Le (Cecoslovacchia / Francia, 1936)
Regia: Julien Duvivier
Cast: Harry Baur, Germaine Aussey, Roger Karl, Julien Carette, Marcel
Dalio, Raymond Aimos, Charles Dorat, Roger Duchesne, Truda
Grosslichtová, Ferdinand Hart, Jany Holt, Gaston Jacquet
durata: 100’
Accadde
a Praga (Blind Goddess, The – UK, 1948)
Regia: French, Harold
Cast: Eric Portman, Anne Crawford, Hugh Williams, Michael Denison,
Claire Bloom, Nora Swinburne, Raymond Lovell, Frank Cellier, Clive
Morton, Maurice Denham, Cecil Bevan, Elspet Gray, Martin Benson, Carl
Jaffe, Martin Miller, Marcel Poncin
durata: 87’
Hell
Is Empty (Jugement à Prague - UK / Cecoslovacchia, 1966)
Regia: John Ainsworth, Bernard Knowles
Cast: Martine Carol, Sheila Burrell, Jess Conrad, Anthony Dawson, Eugene
Deckers, Shirley Ann Field, Anna Gaël, James Robertson Justice, Isa
Miranda, Carl Möhner, Catherine Schell, Anthony Steel, Patricia
Viterbo, Irene von Meyendorff
durata: 109’
Ragazza
di Praga, Una (Italia, 1969)
Regia: Sergio Pastore
Cast: Francesca Bertini, Franco Citti, Jeannette Len
durata: 90’
Prazske
noci (Nights of Prague, The – Cecoslovacchia, 1969)
Regia: Jirí Brdecka, Milos Makovec
Cast: Jan Klusák, Jana Brezková, Josef Abrhám, Milena Dvorská, Milos
Kopecký, Václav Kotva, Jan Libícek, Václav Mares, Lucie Novot, Josef
Somr, Teresa Tuszynska
durata: 92’
A
Praga (Prague - UK / France, 1992)
Regia: Ian Sellar
Cast: Alan Cumming, Sandrine Bonnaire, Bruno Ganz, Raphael Meiss, Henri
Meiss, Hana Gregorová, Petr Jakl, Ljuba Skorepová, Zdena Kecliková,
Lubos Kafka, Jaroslav Jodl, Ladislav Lahoda, Nelly Gaierová
durata 97
Golem,
le jardin pétrifié (Francia / Germania / Russia / Israele, 1992)
Regia: Amos Gitai
Cast: Fabienne Babe, Bernardo Bertolucci, Antonio Carallo, Bernard
Eisenschitz, Samuel Fuller, Philippe Garrel, Sotigui Kouyaté, Bernard
Levy, Marceline Loridan, Alain Maratrat, Vittorio Mezzogiorno, Fernand
Moszkowicz, Marisa Paredes, Mireille Perrier, Bakary Sangaré, Hanna
Schygulla, Ophrah Shemesh
durata: 105’
Shooter
– Attentato a Praga (The Shooter – UK / Cecoslovacchia / Spagna
/ Usa, 1995)
Regia: Ted Kotcheff
Cast: Maruschka Detmers, Dolph Lundgren, Assumpta Serna
durata: 102’
Prague
Duet (Republica Ceca / Germania / Usa, 1997)
Regia: Roger L. Simon
Cast: Gina Gershon, Rade Serbedzija, Patricia Hodge, Otakar Brousek,
Gordon Lovitt, Stuart Milligan, Jan Nemejovsky, Václav Knop, Pavel
Vangeli, Emma Cerná, Patrik Ziga, David Nykl, Maureen Griffin, Richard
Toth, Claudia Vasekova
Praha
ocima (Prague Stories - Republica Ceca / Francia / Olanda, 1999)
Regia: Artemio Benki, Vladimir Michalek
Cast: Jan Machácek, Zbynek Petrácek, Viktor Stoilov, David Kopelent,
Lucie Váchová, Petr Kavan, David W. Cerný, Ivana Chýlková, Vilma
Cibulková, Laurence Côte, Lucy Fillery, Anna Geislerová, Arnaud
Giovaninetti, Jan Gogola Jr., Vit Janecek, Tonicka Janek, Jan Kraus,
Jirí Machácek, Alex Marculewicz, Jana Michálková, Diana Mórová,
Michaela Pavlátová, Theodora Remundová, Karel Roden, Jan Slovák,
Martin Sulík, Lubos Svoboda, Bozidara Turzonovová
durata: 101’
In collaborazione
con il Centro Documentazione Periodici San Paolo.
Updated 26/03/02 -
Webmasters:
srl, Via A. Severo 56 - Rome - Italy
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