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ISTANBUL
LUCI SUL BOSFORO
L’AMBASCIATORE TURCO IN ITALIA RACCONTA
LA SUA CITTÀ
Il
tramonto sullo stretto, i palazzi sontuosi e le vestigia del passato, i
piccoli ristoranti in riva al mare e l’affollato Gran Bazar. È una magia,
dice Necati Utkan: «Quando torno là, mi sento più vicino alla natura e a
Dio».
«Nel
corpo sono di Ankara, ma nel cuore di Istanbul»: sceglie un’immagine
concreta l’ambasciatore turco in Italia Necati Utkan per confessare che, pur
essendo nato nella capitale politica della Turchia, la sua città d’elezione
è l’antico centro di tre imperi, la più grande metropoli che si affacci
sul Mediterraneo, l’unica città al mondo che sorga su due continenti, l’Europa
e l’Asia.
Utkan è reduce dalle convulse
giornate di colloqui diplomatici dopo i pestaggi della partita
Roma-Galatasaray, ed è con sollievo che parla non degli incidenti sportivi
trasformatisi in tensioni politiche tra Italia e Turchia, quanto della città
del suo cuore.
«Cerco di tornare a Istanbul almeno
una volta l’anno», racconta. «Lì abbiamo una casa affacciata sul mare,
sulla sponda anatolica, vicino al Mar di Marmara. Il mio periodo preferito è
settembre, quando inizia l’autunno e i colori cambiano. Il clima è molto
bello e c’è una luce speciale che illumina la città, non forte come in
estate e non grigia come in inverno: mi verrebbe da dire che la luce di
settembre ha qualcosa di divino. Allora faccio lunghissime passeggiate sul
lungomare, con mia moglie, a volte con i figli e gli amici. Sul Bosforo ci
sono tanti piccoli ristoranti e a me piace sceglierne uno che sia tipico, non
lussuoso, magari qualcuno di quelli della mia giovinezza. La sera, il Bosforo
è punteggiato di luci sia sulla sponda europea sia su quella asiatica, e
sembra che queste luci vengano verso di te sulla superficie dell’acqua. Se
poi è periodo di concerti, andiamo ad ascoltare uno dei nostri due figli, che
si occupa di musica. Quando riusciamo a fare tutto questo, siamo felici».
Sembra tanto lontana, la Istanbul di
Necati Utkan, dalla brulicante metropoli di 12 milioni di abitanti, che negli
ultimi 50 anni «è cresciuta in modo feroce», constata l’ambasciatore. «Ora
è più affollata e il traffico è peggiorato, ma è anche diventata più
viva, più allegra e cosmopolita. Gli anziani si lamentano perché non
riconoscono più la città di prima, adesso è l’ideale per i giovani».
La
natura, il mare, le colline
Quanto alla bellezza di quella che fu
Bisanzio, e poi Costantinopoli, e infine Istanbul quando divenne la capitale
dell’impero ottomano, l’ambasciatore la riassume così: «C’è la
natura, e prima di tutto il mare, che io amo perché sono cresciuto sul
Bosforo, il mio luogo preferito ancora oggi. E dalla cima di ciascuna delle
sette colline sulle quali la città è stata costruita si vedono albe diverse
e tramonti diversi. Poi c’è quanto è stato aggiunto dall’uomo, i luoghi
storici: i palazzi, le moschee, le chiese, i musei. Da questo punto di vista,
è fantastica la zona di Sultanhamet (la Moschea Blu, ndr), una
concentrazione incredibile di monumenti di tutte le epoche; ma in ogni angolo
di Istanbul si sentono le reminiscenze di più di 1.600 anni di storia. C’è,
inoltre, una vita economica molto prospera e una grande attività di cultura,
arte, spettacolo, più intensa che in altre città europee; anche la cucina
rappresenta una vera cultura. Ma soprattutto c’è la gente, che è molto
interessante: con 12 milioni di persone, potete trovare tutti i prototipi dell’essere
umano, e garantisco che sono molti di più quelli positivi che i negativi. Gli
abitanti sono cordiali, orgogliosi di vivere a Istanbul, e sempre pronti a
essere amichevoli con i turisti, se lo si è con loro».
Romani,
bizantini, ottomani
Scegliere un viaggio a Istanbul
significa sognare Santa Sofia e la Moschea Blu, il Museo Topkapi e il Gran
Bazar, e programmare la visita alle testimonianze artistiche lasciate da
romani, bizantini, ottomani. Significa, anche, pensare di immergersi in strade
eleganti e in vicoli caratteristici, tra colori e confusione, gomito a gomito
con una folla di abitanti e turisti. «Certo, i miei figli amano i luoghi
affollati», scherza Necati Utkan. «Ogni tanto dico loro che mi piacerebbe
vedere una discoteca, ma mi rispondono seri: "No, tu non hai più l’età
e poi sei anche un ambasciatore". Io invece, per esempio, adoro certi
piccoli palazzi sulle sponde del Bosforo, veri gioielli, o zone meno
frequentate, di vecchie strade dove ogni tanto trovi moschee o chiese, e
vicino campi e foreste dove c’è un sentimento di contatto con la natura,
che viene dritto dritto dal profondo della storia e fa sentire più vicini a
Dio. Ecco: lontano dai luoghi affollati, in alcune zone poco conosciute, io
dico sinceramente che per me l’anima di Istanbul sta in un certo misticismo.
E raccomanderei proprio ai visitatori di fare queste escursioni».
Per noi turisti di oggi, il tempo è
sempre tiranno: figurarsi in una città così estesa nel tempo e nello spazio.
Ma tra una visita al quartiere elegante di Beyoglu e un’immersione tra i
gioielli del Topkapi e le maioliche blu di Sultanhamet, dopo un viaggio in
battello sul Bosforo e un tramonto mozzafiato sul Corno d’oro, forse si
farà strada in noi la curiosità di andare alla ricerca della Istanbul
nascosta di Necati Utkan.
Rosanna Biffi
| CON LA VISTA E CON IL GUSTO
Poche città al mondo sprigionano un fascino
intenso come quello di Istanbul, che girando per la città si
respira a pieni polmoni. La nostra guida svela al turista,
soprattutto a quello più interessato e attento, tutti i
"trucchi" per fare il pieno: di passato, di natura, di
Oriente.
Dopo un piccolo dizionario di storia e arte,
necessario per capire almeno un po’ questa città che ha visto
scorrere sulle sue pietre tre grandi imperi, il volume si tuffa
nel cuore antico e vivissimo di Istanbul, cominciando l’itinerario
dal quartiere di Beyoglu, per poi toccare via via tutte le zone
importanti e caratteristiche della metropoli: il Corno d’oro, i
luoghi imperiali, il Serraglio, le moschee dei Sultani, il Gran
Bazar, il cuore religioso della città, i bastioni storici, il
Bosforo, i musei, le Isole dei Princìpi, l’incantevole Bursa, l’antichissima
Troia.
Di stampo classico è, nella guida di Istanbul,
la sezione "Visita d’autore": parla George Byron,
celeberrimo viaggiatore inglese, poeta romantico e uomo di grande
cultura e vasti interessi, che così scriveva: «Ho visto le
rovine di Atene, di Efeso e di Delfi; ho attraversato gran parte
della Turchia e molti altri luoghi d’Europa e alcuni dell’Asia.
Ma non ho mai visto un’opera della natura o dell’arte che mi
impressionasse tanto quanto lo scenario che mi si è aperto da uno
all’altro estremo dell’orizzonte quando ho avuto davanti agli
occhi il Corno d’oro».
Certo, Byron giunse a Istanbul agli inizi dell’Ottocento,
quando appena cominciava la decadenza dell’impero ottomano. Ma
ancora oggi la città conserva vive e vivaci molte delle
tradizioni di allora, e altre anche più antiche. Per conoscerle e
gustarle al meglio, la nostra guida ci introduce alle piccole
"case del caffè" disseminate nei dedali di stradine e
vicoli, ai misteri "proibiti" (una volta, e soprattutto
alle donne) del narghilè e del raki (liquore tipico).
Oltre alla sezione dei siti, c’è quella
intitolata "Sapori d’Oriente": oltre che da vedere,
Istanbul è una città da "assaggiare". |
http://www.sanalistanbul.com/virtualistanbul/Maps.htm
: Pianta interattiva dell'intera area urbana suddivisa in 12 riquadri che si
possono ingrandire: uno per ciascuna delle 12 zone in cui è ripartita la
città. In inglese.
http://www.ee.bilkent.edu.tr/~history/topkapi.html
: Dai cortili interni alle stanze dell'harem, immancabile una visita al palazzo
dei sultani. In inglese.
http://www.kapalicarsi.net/grandbazaar.us/shopping.us/index_shopping_us.htm
: Tappeti, vasi, ceramiche e spezie. I mille colori del Gran Bazar. In inglese.
http://www.turchia.it/
: Notizie, consigli e numeri utili a cura dell'Ambasciata di Turchia in Italia.
In italiano.
http://holiday.wec-net.com.tr/istanbul/att.html
: Palazzi, moschee, castelli e musei. Tutto il fascino dell'arte bizantina in
questa guida al patrimonio storico e culturale della Capitale d'Oriente. In
inglese.
http://www.istanbulcityguide.com/arts/index.htm
: Concerti, festival, cinema e teatro, ma anche gallerie d'arte, esposizioni e
fiere. Una guida pratica all'intrattenimento nell'antica Bisanzio. In inglese.
http://www.istanbulcityguide.com/
: Guida di Istanbul ricca di informazioni e curiosità su Istanbul. In inglese.
http://www.travelonline.it/cgi-bin/TOL.dll/b2c/services/guide/guide.jsp?dest_value=istanbul
: Guida di Istanbul. In italiano.
http://www.perapalace.com
: Sito del Pera Palace Hotel, uno degli alberghi più lussuosi di Istanbul. La
storia, le stanze, una carrellata dei personaggi illustri che hanno soggiornato
nell’albergo. Possibilità di prenotare online. Anche in Italiano.
http://www.e-turchia.com
: Sito ufficiale della nazione turca con molte informazioni di carattere
generale e turistico su Istanbul. Interessante e utile la sezione dedicata alle
notizie pratiche sugli usi e i consumi turchi.
http://www.greatbuildings.com
: Sito dove scoprire, attraverso viaggi virtuali e ricostruzioni in 3D, la
complessa architettura di S. Sofia e delle moschee di Sinan. In inglese.
http://www.kapali-carsi.com
: sito ufficiale del Gran Bazar, uno dei mercati più famosi e antichi del
mondo. Informazioni sulla storia, sugli espositori e i prodotti più tipici dell’artigianato
turco.
http://www.istfest.org
: sito ufficiale della Istanbul Foundation for Culture & Arts con
informazioni e programmi dei festival culturali e delle manifestazioni musicali
e teatrali. Possibilità di prenotare biglietti online. In inglese.
http://www.turkishmusic.com
: sito interessante per conoscere meglio la musica turca. Contiene anche le
sezioni "Libri" e "Video". In inglese.
http://www.galatasaray.org.tr
: sito ufficiale della celebre squadra di calcio turca "Galatasaray"
considerata una vera e propria gloria nazionale.
http://www.turkishdailynews.com
: giornale online contenente tutte le notizie più importanti, dall’attualità
allo sport, con una pagina dedicata agli spettacoli.

Istanbul'da
bir facia-i ask (Love Tragedy In Istanbul, A – Turchia, 1922)
Regia: Muhsin Ertugrul
Cast: Anna Mariyeviç, Behzat Butak, Siranus Aleksenyan, Refik Kemal
Arduman, Emin Belig Belli, Onnik Binemeciyan, Mlle. Blanche, Liane Console,
Roza Felekyan, Aznif Minakyan, Vahram Papazyan, Vasfi Riza Zobu
Istanbul
sokaklarinda (In the Istanbul Streets - Egitto / Grecia / Turchia,
1931)
Regia: Muhsin Ertugrul
Cast: Talat Artemel, Semiha Berksoy, Behzat Butak, Aziza Amir, I. Galip
Arcan, Periklis Gavrilidis, Lilian Gris, Hazim Körmükçü, Bedia
Muvahit, Nisanyan
Areess
min Istambul (Suitor From Istanbul, A - Egypt, 1941)
Regia: Youssef Wahby
Cast: Raqiya Ibrahim, Youssef Wahby
Istanbul
çiçekleri (Flowers of Istanbul, The – Turchia, 1951)
Regia: Muammer Çubukçu
Cast: Halide Piskin, Tevhid Bilge, Ihsan Balkir, Rauf Ulukut, Sadri
Alisik, Nana Aslanoglu, Türkan Can, Feridun Colgecan, Celal Ince,
Dursune Sirin, Müserref Taylan, Nubar Terziyan
Görünmeyen
adam Istanbul'da (Invisible Man in Istanbul, The – Turchia, 1955)
Regia: Lutfu Akat
Cast: Turan Seyfioglu, Nese Yulaç, Abdurrahman Palay, Atif Kaptan,
Muazzez Arçay, Feridun Karakaya, Settar Körmükçü, Riza Tüzün
Istanbul
(Usa, 1957)
Regia: Joseph Pevney
Cast: Errol Flynn, Cornell Borchers, John Bentley, Torin Thatcher, Leif
Erickson, Peggy Knudsen, Martin Benson, Nat 'King' Cole, Werner
Klemperer, Vladimir Sokoloff, Jan Arvan, Nico Minardos, Ted Hecht, David
Bond, Roland Varno
durata: 84
Topkapi
(Usa, 1964)
Regia: Jules Dassin
Cast: Melina Mercouri, Peter Ustinov, Maximilian Schell, Robert Morley,
Jess Hahn, Gilles Ségal, Akim Tamiroff, Titos Vandis, Ege Ernart, Senih
Orkan, Ahmet Danyal Topatan, Joseph Dassin, Despo Diamantidou, Amy Dalby
durata: 119
Istanbul'un
kizlari (Girls of Istanbul – Turchia, 1964)
Regia: Halit Refig
Cast: Cüneyt Arkin, Nilüfer Aydan, Handan Adali, Rengin Arda, Devlet
Devrim, Enver Dönmez, Tulin Elgin, Cenk Er, Sevda Ferdag, Selma Guneri,
Hayati Hamzaoglu, Ahmet Kostarika, Tunc Oral, Meral Sayin, Onder Somer,
Suphi Tekniker, Gurel Unlusoy, Memduh Ün
Agente
077 dall'oriente con furore (Italia / Spagna / Francia, 1965)
Regia: Sergio Grieco
Cast: Ken Clark, Margaret Lee, Philippe Hersent, Fernando Sancho,
Fabienne Dali, Evi Marandi, Mikaela, Franco Ressel, Vittorio Sanipoli,
Loris Barton, Ennio Balbo, Pat Basil, Tomás Blanco, Jean Lyonel, Gianni
Medici, Norman Preston, Claudio Ruffini
durata: 94’
Cento
milioni per morire (Jerk à Istambul – Francia / Italia, 1967)
Regia: Francis Rigaud
Cast: Michel Constantin, Jean-François Poron, Anny Duperey, Ugo
Pagliai, Alfredo Zammi, Yves Gabrielli, Pierre Richard,
durata: 85’
O
Beautiful Istanbul (Turchia, 1967)
Regia: Atif Yilmaz
Cast: Sadri Alisik, Ayla Algan, Feridun Colgecan, Ahmet Danyal Topatan,
Ihsan Yüce, Bilge Zobu
Fermate
l’Orient Express (Istanbul Express – Usa, 1968 – film Tv)
Regia: Richard Irving
Cast: Gene Barry, Senta Berger, Philip Bourneuf, Émile Genest, Jack
Kruschen, Mary Ann Mobley, Coopersmith John Marley, Moustache, Werner
Peters, John Saxon, Tom Simcox, Norma Varden, Donald Woods
Istanbul
79 (Turchia, 1979)
Regia: Orhan Aksoy
Cast: Kadir Inanir, Semra Türel, Mahmut Cevher, Eris Akman, Diler Sarac,
Reha Yurdakul, Memduh Ün
Istanbul
(Belgio, 1985)
Regia: Marc Didden
Cast: Brad Dourif, Dominique Deruddere, Ingrid De Vos, François
Beukelaers, Senne Rouffaer, Charlotte Berden, Chris Boni, Amid Chakir,
Eddy De Wilde, Fons Goris, Danielle Laurent, Jozef Pellens, Ludo Troch,
Daniel van Avermaet, Alexandre von Sivers
durata: 90’
Istanbul
(Istanbul, Keep Your Eyes Open - Svezia-Turchia, 1989)
Regia: Mats Aréhn
Cast: Timothy Bottoms, Lena Endre, David Gartenkraut, Engin Inal, Emma
Kihlberg, Twiggy Lawson, Robert Morley, Sverre Anker Ousdal, Pierre
Stahre, Merdan Taner
durata: 84’
Stambulskij
tranzit (Istanbul Transit – Ucraina,1993)
Regia: Grigori Kokhan
Cast: Lyubov Polishchuk, Anatoli Kotenyov, Anatoli Kuznetsov, Stepan
Oleksenko, Nina Kolchina-Bun, Vitali Borisyuk
durata: 80’
Volo
per Istambul (UK, 1995)
Regia Peter Duffell,
Cast: Seagrove, Jenny – Dinsdale Landen
durata: 95’
Istanbul
kanatlarimin altinda (Turchia, 1996)
Regia: Mustafa Altioklar
Cast: Ege Aydan, Okan Bayülgen, Beatriz Rico, Burak Sergen, Savas Ay,
Haluk Bilginer, Altan Günbay, Berke Hürcan, Tuncel Kurtiz, Zühal
Olcay, Giovanni Scognamillo
In collaborazione
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Updated 21/03/02 -
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