Famiglia
Cristiana propone ai suoi lettori per le prossime settimane
un viaggio alla riscoperta dell’Italia e delle sue ricchezze: una serie
di dieci guide attraverso le regioni italiane, realizzate con la
collaborazione del Touring Club, che verranno offerte a partire
dal numero in edicola il 23 maggio con un piccolo supplemento sul
prezzo: solo 8.900 Lire Famiglia Cristiana più Guida.

In totale, saranno ben 175 itinerari,
appositamente studiati, che guideranno i visitatori attraverso le città d’arte
e le mete minori, i musei famosi e raccolte dimenticate, i piccoli centri
storici lontani dal turismo di massa e gli scenari naturali conservati
nella loro integrità.
Si comincerà con la Toscana (che da
sola occupa un intero volume di 160 pagine),
per continuare con le altre
guide (che riuniscono una o più regioni).
Attenzione particolare è stata
dedicata, secondo la migliore tradizione del Touring, alla cartografia; oltre
ai percorsi dettagliati, saranno pubblicate 14 piante su doppia pagina di
grandi città per le quali sono stati realizzati itinerari tematici
(per esempio: le catacombe cristiane a Roma, o la Palermo dei Normanni) e 32
piante di altre città.
Il tutto corredato di note tecniche e indicazioni pratiche.
Sul nostro sito seguiremo,
settimana per settimana, l’uscita delle guide di Famiglia
Cristiana fornendo i link preferiti e le curiosità del
Web. Un’iniziativa culturale che speriamo possa essere di utilità
ai lettori e serva a rilanciare il piacere di un turismo motivato e non
superficiale.


Touring: in viaggio da più di un secolo
Con 105 anni di vita alle spalle
(è stato fondato nel 1896) e oltre 550 mila iscritti, il Touring Club
Italiano è una delle realtà associative più consolidate e diffuse d’Italia;
uno spaccato rappresentativo di quella antica cultura del viaggiare che oggi
deve misurarsi con la massificazione dei consumi e le trasformazioni degli
stili di vita. Ne parliamo col professor Roberto Ruozi (nella
foto), da pochi mesi
chiamato alla presidenza del sodalizio.
-
Professore, in un secolo
sono cambiati radicalmente i modi e i mezzi di fare turismo. Su quali
valori si basa oggi la strategia del Touring?
«Direi che è ancora ispirato
ai princìpi storici che oltre un secolo fa portarono alla sua fondazione: l’idea,
cioè, di mettere a disposizione del Paese un’istituzione culturale che
contribuisse alla miglior conoscenza delle persone, alla formazione dei
cittadini e a una consapevole disposizione nei confronti dell’ambiente e
dell’arte».
-
Com’è cambiata, nel
tempo, la vostra base associativa?
«All’inizio era indubbiamente
rappresentata da una certa élite culturale; oggi non più, si è allargata
a tutte le fasce sociali. I nostri soci rispecchiano nell’insieme l’Italia
attuale; sono persone che condividono i valori ideali nei quali si
identifica l’associazione e che vedono nel Touring uno strumento per
realizzare progetti intelligenti e buoni».
-
Avete una strategia specifica per quanto
riguarda in particolare i giovani?
«Il 10 per cento dei nostri
soci è rappresentato da giovani: non è poco. Negli ultimi anni il Tci ha
compiuto notevoli sforzi, anche attraverso le scuole, per offrire loro
strumenti specifici, sia nel campo editoriale sia delle manifestazioni. Oggi
guardiamo ai giovani come a un investimento importante, nella preoccupazione
di lasciare loro un Paese che sia godibile e da utilizzare con sapienza».
-
Quali ostacoli si oppongono
oggi alla diffusione di un turismo davvero responsabile, e non solo d’evasione?
«Anzitutto la massificazione
dell’attività turistica: che da un lato rappresenta un fatto positivo,
poiché allarga la base delle conoscenze; ma dall’altro concentra l’attività
sulle mete tradizionali più note, mettendone a rischio la tenuta.
Occorrerebbe differenziare, avvicinare queste correnti di turismo non solo
ai percorsi classici, ma anche verso quelli cosiddetti "minori"».
-
Il Touring ha allargato
molto, in questi ultimi anni, la sua attività organizzativa di viaggi:
non c’è il rischio che diventi prevalente rispetto a quella
culturale?
«Il nostro bilancio, che è di
150 miliardi, è diviso equamente in tre attività, che sono quella dell’associazionismo,
quella editoriale-cartografica e quella dell’organizzazione delle vacanze.
Non c’è prevalenza di quest’ultima. D’altra parte, i nostri viaggi
offrono anche un aspetto qualitativo e culturale che consideriamo una
componente del servizio».
-
Veniamo agli "itinerari
italiani" che Famiglia Cristiana pubblica in collaborazione
col Touring Club Italiano: un’iniziativa quasi controcorrente, se
pensiamo alla moda diffusa di un certo turismo esotico. Secondo lei, c’è
ancora posto per una riscoperta dell’Italia da parte del turismo di
massa?
«Certamente sì; il turismo esotico, che
oggi "va" molto, è un fatto commerciale che non deve preoccupare
il nostro Paese e non rientra negli obiettivi del Touring. Abbiamo da
offrire una quantità di tesori come nessun altro Paese al mondo. Questo
turismo, oltre a rappresentare un fattore di crescita culturale, può
assicurare anche una preziosa fonte di occupazione per i giovani e
rappresenta senz’altro un incentivo a prenderci cura del nostro patrimonio
artistico».
c.r.
| L’arte, la
natura, la cucina: l’Italia è servita
Comincia dalla Toscana, terra di antichi incanti,
piena di fascino e tradizione, il nostro viaggio attraverso il
Paese: con il numero 21 di Famiglia Cristiana uscirà infatti
il primo volume degli Itinerari d’Italia, che sarà tutto
dedicato a questa splendida regione, con 18 diversi tracciati
turistici (e culturali) che vanno dalla Garfagnana alle Alpi Apuane,
dalla Versilia alla Maremma. Natura, arte, tradizioni popolari e
gastronomia andranno a braccetto, come in tutte le nostre guide.
Il viaggio prosegue sul numero 22 con due regioni
di grande tradizione turistica, Lazio e Umbria, che saranno
"esplorate" in cerca di ciò che si nasconde dietro le
cartoline di facciata. La guida del numero 23 ci porterà in Sicilia
e Sardegna: le due isole maggiori accomunate da una splendida natura
e da tradizioni ancora ben vive. Trentino-Alto Adige e
Friuli-Venezia Giulia saranno le protagoniste dell’itinerario che
apparirà con il numero 24 del giornale, mentre sul 25 toccherà
alle tre regioni del Nordovest: Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria.
Il Veneto si prenderà da solo un intero volume,
quello che uscirà con il numero 26.
Da qui scenderemo verso Sud e ci fermeremo in Emilia-Romagna e nelle
Marche (sul numero 27). Ancora più a Sud ci porterà il numero 28,
sul quale la guida presenterà tre regioni: Puglia, Basilicata e
Calabria. Gli ultimi due volumi degli Itinerari d’Italia saranno
dedicati a Campania, Abruzzo e Molise (numero 29) e Lombardia (30). |
Updated 26/02/02 -
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