Dal 16 maggio 2002

Atlante stradale d'Europa - Nord.

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Il nostro itinerario.

       
  
VERDE, VIVACE IRLANDA
ALLA SCOPERTA DI UNA NATURA E UN POPOLO STRAORDINARI
  

Da Dublino si va tra brughiere, fiordi, isole e castelli, accompagnati da gente che la sera ama ritrovarsi a suonare e bere una birra. Molte le opportunità per gli sportivi.
    

È giovane l’Irlanda, è la nazione più giovane d’Europa. Un Paese verde per una generazione verde. Metà della popolazione (in tutto gli abitanti sono quattro milioni e mezzo) ha meno di 25 anni, e ciò si spiega con lo straordinario sviluppo economico degli ultimi tempi, che ha sconfitto l’emigrazione e mantenuto alta la natalità. Moderna, ottimista e intraprendente è l’Irlanda: se no perché la Microsoft avrebbe scelto Dublino come sua sede europea?

Questa è la terra degli U2 e di Bono, di Enya, di Sinead O’Connor e dei Cranberries: la musica è dappertutto, nelle strade e nei pub. Ma è anche una terra "cinematografica", dove sono stati girati film come Barry Lyndon, Excalibur, Cuori selvaggi (con Tom Cruise e Nicole Kidman), Gente di Dublino, Braveheart, Il soldato Ryan. Aggiungiamo il fascino esercitato dalla letteratura: qui sono nati Oscar Wilde, George Bernard Shaw, Samuel Beckett e James Joyce.

Si viene a Dublino per imparare l’inglese (la città è vivace e si spende in euro, meno che in Inghilterra, dove la sterlina è forte). Sia chi studia, sia chi non ha bisogno del pretesto della lingua straniera per farsi una bella vacanza, a un certo punto prende a nolo un’auto e gira, perché i prati, le brughiere, le distese di erica, le scogliere, i laghi e i fiordi – in una parola il paesaggio – sono il vero tesoro dell’Irlanda. Attenti: si guida a sinistra, ma in compenso il traffico non è certo caotico. I più sportivi si portano la bici o la noleggiano in loco (almeno 100 negozi a disposizione), altri optano per un trekking a piedi, scegliendo tra 300 itinerari con oltre 1.500 chilometri di sentieri. Chi ama i cavalli, può fare passeggiate in sella di 4-5 ore oppure affittare per un giorno dei carrozzoni, tipo quelli dei gitani d’una volta, trainati da cavalli. Il gioco del golf qui è di casa: 340 i club e 41 i campi di livello internazionale. Laghi e fiumi offrono la possibilità di andare a pesca di trote e salmoni.

L’itinerario che proponiamo si percorre agevolmente in una settimana: parte da Dublino e si conclude a Dublino, toccando la costa occidentale (nella sua parte sud) e quella meridionale.

Nella capitale, la visita comincia dal prestigioso Trinity College, fondato nel 1592 da Elisabetta I d’Inghilterra e tra i cui studenti ci fu anche Bram Stoker, l’autore di Dracula. Le biblioteche qui la fanno da padrone: solo la Berkley Library ha oltre 3 milioni di volumi. Ma la vera protagonista è la Old Library, con la Long Room, una sala lunga 60 metri, con due livelli di scaffalature ottocentesche, e soprattutto con il suo Book of Kells, un Vangelo che i monaci irlandesi nel nono secolo hanno illustrato con duemila grandi iniziali decorate e quaranta pagine interamente coperte da miniature.

In treno, sulla baia di Dublino

Nella cattedrale di St. Patrick, costruita dove il patrono d’Irlanda battezzò i primi cristiani, aleggia ancora il ricordo di Jonathan Swift, lo scrittore famoso per i suoi Viaggi di Gulliver, che ne fu il decano per oltre trent’anni, dal 1713 al 1745.

A questo punto, una birra ci sta bene. Il Guinness Hopstore Museum (a St. James Gate) è un intero palazzo a forma di boccale di birra, attrezzato con le più moderne tecnologie, che consentono di "immergersi" virtualmente nel processo produttivo della famosa bevanda. All’ultimo piano, in quella che è la schiuma nel boccale, si beve in un bar panoramico.

Poi si può prendere il treno Dart, che fa il giro della baia di Dublino, fino a Howth, un piccolo porto di pescatori a nord della città, a circa 12 chilometri. E magari fermarsi in uno dei suoi ristorantini. Dopo cena, a Dublino non deve mancare una visita nel quartiere di Temple Bar: nei suoi locali di ritrovo si ascolta ottima musica.

Lasciata Dublino, in tre ore di strada nel verde, tra greggi e cavalli al pascolo, si arriva a Galway, il porto principale dell’Irlanda sull’Atlantico. Si dice che l’allegria dei suoi abitanti, che si accompagna alle case coloratissime, si debba all’influsso dei secolari legami commerciali con la Spagna. Davanti a ostriche e birra, anche il turista sorride. Per i golosi, a fine settembre c’è il Festival internazionale delle ostriche.

Siamo nel Connemara, una zona che alterna coste frastagliate, spiaggette di sabbia bianca di corallo, laghi, fiordi, estuari. Da vedere l’abbazia di Kylemore, un castello immerso nel verde che oggi accoglie le suore benedettine. E soprattutto bisogna fare la mini-crociera di novanta minuti nel Killary Harbour, sedici chilometri di fiordo (viene a pescarci il salmone anche il principe Carlo). Roundstone è un porto di pescatori che merita una sosta anche per conoscere Malachy Kearns, fabbricante di bodhran, i tradizionali tamburi.

Da Rossaveel, in un’ora di battello si giunge a Inishmore, la maggiore delle tre isole Aran. Qui si può noleggiare una bici e pedalare fino a Dun Aengus. I resti della fortezza sono a picco sul mare, sulle scogliere meridionali dell’isola.

Sulla terraferma, altre scogliere. Prima di arrivare alle Cliffs of Moher, le più celebri di tutta l’Irlanda, vicino a Ballyvaughan si può visitare la Aillwee Cave, una grotta con spettacolari formazioni calcaree. Gli amanti della musica folk faranno una tappa nel villaggio di Doolin, dove, in quasi tutti i pub, ogni sera è una festa di suoni. Per dormire, meglio Ennis: è più facile trovare alloggio.

Poi, scendendo verso Limerick, al castello di Bunratty c’è qualcosa di particolare: il suo Folk Park è la ricostruzione di un villaggio di contadini, con le fattorie, la scuola, il pub, i negozi e attori che fanno rivivere le atmosfere di una volta.

Un paradiso per gli escursionisti

Dopo Limerick e Adare (un’occhiata ai cottages con tetto di paglia) si raggiunge Killarney, la più famosa località "vacanziera" di tutta l’Irlanda. Ad attrarre i turisti è il suo Parco nazionale, con i suoi laghi, i suoi monti, i suoi cervi. Chiuso alle auto, è un autentico Paradiso per escursioni a piedi, in bici o sulle jaunting cars, barrocci a cavallo. In zona, la dimora storica con arredamento vittoriano di Muckross House.

Il Ring of Kerry (l’Anello di Kerry) è un percorso circolare che in poco più di duecento km fa il giro della penisola di Everagh, offrendo alla vista una grande varietà di paesaggi e di panorami, tra ginestre in fiore, baie, lagune, isolette.

Sulla strada verso Cork, il villaggio di Kinsale, ormai molto turistico (è considerato una capitale della gastronomia), ha davvero un bel porto. Un’altra sosta merita Middleton, dove il Jameson Heritage Centre è un museo del whiskey (quello irlandese si scrive così), ospitato in un mulino del 1795.

Procedendo verso Nord, nei pressi di Lismore, in maggio-giugno la valle di Vee si colora di rosa in diverse sfumature: è la fioritura dei rododendri. Più in su, ecco Cashel dominata dalla rocca di San Patrizio, una fortezza alta sulla collina, costruita a partire dal 1127.

Prima di rientrare a Dublino, l’ultimo castello del nostro viaggio è quello della cittadina medievale di Kilkenny.
  

Informazioni: Turismo Irlandese, via Santa Maria Segreta 6, 20123 Milano, tel.02/86.90.543, fax 02/86.90.396. www.irlandatravel.com 
Si possono richiedere opuscoli con varie offerte turistiche.

Liliana Mapelli
   

PER GIRARE IN TUTTA LIBERTÀ

Tre Atlanti stradali – Nord, Centro e Sud Europa – completano l’offerta delle guide dedicate alle città. Si comincia dal prossimo numero con quello relativo al Nord (144 pagine). Di grande formato, come i tre atlanti che l’anno scorso sono stati realizzati per l’Italia, con rapporto 1:900.000, sono preziosi compagni di viaggio per l’automobilista (ma non solo).

   


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