Dal 23 maggio 2002

Atlante stradale d'Europa - Centro.

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Il nostro itinerario.

       
  
LOIRA OLTRE I CASTELLI
LUNGO IL FIUME DEI RE DI FRANCIA FINO ALL’ATLANTICO
  

La "valle dei re", una delle principali attrattive turistiche, nasconde ancora sorprese. La costa, tra saline, scogliere, spiagge e isole, è un giardino dell’Eden tutto da scoprire.
    

Nel novembre del 2000 l’Unesco ha inserito un fiume nel Patrimonio mondiale dell’umanità: è un ampio tratto della Loira, i 260 chilometri che vanno da Sully-sur-Loire (prima di Orléans) fino a Chalonnes-sur-Loire, presso Angers. L’Unesco lo ha definito un "paesaggio culturale", vale a dire una bella miscela di natura e intervento dell’uomo. Che la "valle dei re" meriti il viaggio, lo sanno bene quei milioni di turisti che ogni anno la scelgono per una vacanza. Maggio-giugno è la stagione ideale per il viaggio, con i giardini in fiore e i campi gialli dei girasoli. Noi vi proponiamo di prolungare la visita fino alla costa atlantica con le sue spiagge e le sue isole, perché è in luglio e agosto che la maggioranza delle persone va in vacanza e... d’estate al mare non si rinuncia.

Per trasformare le ferie in un ricordo incancellabile, magari condito con le piccole, umoristiche disavventure tipo quelle narrate in Tre uomini in barca, si può decidere di percorrere un tratto di fiume su una house-boat, una specie di casa galleggiante da 2 a 12 posti da affittare per una settimana. Bastano pochi minuti per imparare le manovre basilari, e poi ci si gode il paesaggio con i ritmi lenti della navigazione fluviale. Se si caricano a bordo delle biciclette, sarà un gioco raggiungere le località vicine a riva. Naturalmente, anche la bici da sola si presta egregiamente ad una scoperta "ravvicinata". Si pedala lungo il fiume, dove non ci sono salite, e si fa tappa in hotel e campeggi su misura: sono i Vélotel e i Vélocamp, che offrono ai cicloturisti tutta l’assistenza di cui possono aver bisogno, dal noleggio alle riparazioni, alle cartine delle piste ciclabili.

Il nostro viaggio inizia a Orléans, la città di Giovanna d’Arco. Parlano di lei le vetrate della cattedrale di Santa Croce (bellissimi i rivestimenti lignei del coro) e la sua statua a cavallo, in place Martroi. Da non perdere una passeggiata nel Parco Floreale della Source, 35 ettari di alberi, cespugli, fiori.

Chambord è "il" castello del Rinascimento francese, una specie di sogno divenuto realtà. Non ci dilunghiamo a descriverlo (è troppo famoso e occorrerebbe troppo spazio), così come non faremo con quello di Blois. Segnaliamo solo che entrambi i castelli tutte le notti d’estate si animano per uno spettacolo di suoni e immagini. Una curiosità, a Blois, è la Maison de la Magie, proprio di fronte al castello. È uno strano museo dedicato all’illusionismo e ai giochi di prestigio, che piacerà anche ai bambini.

Ad Amboise Leonardo da Vinci inventò per Francesco I le spettacolari macchine che animavano le feste di corte. Oltreché il castello, si può visitare la casa di Clos Lucé, dove il grande artista si spense il 2 maggio del 1512.

I nobili manieri si susseguono, ognuno con la sua personalità: il seicentesco castello di Cheverny, sontuosamente arredato, dove è possibile vivere l’avventura di salire a bordo di una mongolfiera per godersi il panorama da 150 metri di altezza; Chenonceau, il miraggio di pietra che sorge dall’acqua; Ussé, tutto torri, torrette, pinnacoli, chiamato il "castello della Bella Addormentata", perché Charles Perrault ne rimase incantato e vi ambientò la fiaba; Villandry, coi suoi bei giardini rinascimentali intrisi di simbolismo (siepi e fiori esaltano l’amore nelle sue varie forme: tenero, passionale, tragico, volubile. E pensare che castello e giardini furono voluti dal ministro delle Finanze di Francesco I! ).

Dopo tante residenze di aristocratici e sovrani, può venir voglia di vivere un giorno da re. Insomma, di alloggiare al castello. Oggi anche i comuni mortali possono permetterselo. Alcuni castelli nella regione della Loira sono alberghi a 5 stelle (con prezzi adeguati alle stelle), altri invece sono decisamente più accessibili. La Bienvenue au Château (www.bienvenue-au-chateau.com) è un’associazione di proprietari di quaranta castelli (molti sono circondati da parchi secolari, vigneti, tenute agricole) che mette a disposizione cinque o sei camere, anche per una sola notte, con la formula chambre d’hôte (così i francesi chiamano l’ospitalità offerta nelle case private, che non riguarda solo i palazzi storici). Tra i Gîtes de France (www.gites-de-france.fr) sono elencate fattorie, mulini, ex monasteri, dove è possibile affittare piccoli appartamenti.

E il fiume si avvicina al mare

Dopo Tours (bello il centro storico con le case quattrocentesche ad assiti, attorno a Place Plumerau), ecco Saumur (è celebre per la Scuola nazionale di equitazione e il Museo del Cavallo, che ha sede nel castello-fortezza) e Nantes (per tradizione storica apparteneva alla Bretagna, ora è il capoluogo della Loira, ma molti suoi abitanti vorrebbero tornare ad essere ufficialmente bretoni. Da vedere, la cattedrale, il castello dei duchi di Bretagna e i quartieri medievali).

E poi, finalmente, il mare. Che qui significa saline, dune e località Belle Epoque come La Baule, con i suoi nove chilometri di sabbia dorata, uno dei luoghi di villeggiatura più esclusivi della costa atlantica. A La Baule ci sono due dei cinque centri di talassoterapia della Loira (gli altri sono a Pornic, St. Jean-de-Monts e Les Sables d’Olonne). Appena dopo La Baule, Le Croisic è un delizioso villaggio di pescatori, dove gu-stare ostriche e frutti di mare. È attorniato da saline, le stesse che forniscono il famoso "sale di Guérande", un sale grosso ricco di vari oligoelementi, che va a ruba tra i villeggianti. Guérande è un borgo medievale dell’entroterra, fortificato, da non lasciarsi sfuggire. Non troppo lontano, ma già in Bretagna, La Roche-Bernard è un’antica tappa sulla via del sale. Una passeggiata per il paese, con vista sulla vallata e sul fiume Vilaine, merita la deviazione.

Ma torniamo al mare e soprattutto alle isole. Noirmoutier è collegata al continente da un ponte, ma anche dal passaggio di Le Gois, una strada lunga 4 chilometri e mezzo percorribile in auto, meno – attenzione, attenzione – quando l’alta marea la sommerge. Porticcioli, calette, spiagge, villaggi di pescatori, il castello e i mulini a vento, l’acquario e le saline: in una parola, il mare più vero.

L’isola d’Yeu, lunga dieci chilometri e larga quattro, è più selvaggia, con due coste molto diverse tra loro: una rocciosa e accidentata, l’altra con spiagge e pianure. Sbarcati a Port Joinville, dominata dalla cittadella, è consigliabile prendere a nolo una bici per fare il giro dell’isola e ammirare il Vecchio Castello e il piccolo borgo di Port-de-la-Meule. Dal faro, sull’estrema punta meridionale, si gode un panorama d’eccezione.
   

Informazioni: Turismo Francese, via Larga 7 20122 Milano, tel. 166/11.62.16 fax 02/58.48.62.21. Sito Internet www.franceguide.com. Come compagne di viaggio, consigliabili la guida Michelin "Castelli della Loira" e quella Edt-Lonely Planet, "Valle della Loira".

Liliana Mapelli
   

NEL CUORE DEL CONTINENTE

Latlante stradale dedicato al Centro Europa, quello allegato al prossimo numero di Famiglia Cristiana, è un volume di grande formato, con copertina plastificata, che viene venduto insieme con la rivista al prezzo di 4,95 euro. Con rapporto 1:900.000, consente di studiare in dettaglio il percorso di un viaggio. Utile all’automobilista, ma anche al ragazzo che gira il mondo col sacco a pelo.

   


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