Giugno 2012 – Adorazione eucaristica dell'Istituto Santa Famiglia

La festa, tempo per il Signore

Incontro al Risorto

 

Proseguiamo la riflessione sui temi del VII Incontro mondiale delle famiglie avvenuto a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012.

 

Esposizione eucaristica e canto adatto

Alcuni minuti di adorazione silenziosa

 

PREGHIERA DI OFFERTA: Ricevi, Signore

Ricevi, o Signore, le nostre paure e trasformale in fiducia.

Ricevi la nostra sofferenza e trasformala in crescita.

Ricevi le nostre crisi e trasformale in maturità.

Ricevi le nostre lacrime e trasformale in intimità.

Ricevi la nostra rabbia e trasformala in preghiera.

Ricevi il nostro scoraggiamento e trasformalo in fede.

Ricevi la nostra solitudine e trasformala in contemplazione.

Ricevi le nostre amarezze e trasformale in calma interiore.

Ricevi le nostre attese e trasformale in speranza.

Ricevi le nostre perdite e trasformale in risurrezione.

 

I° momento: in ascolto di Gesù-Verità

Dal Vangelo di Giovanni (21,1-14)

1Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: 2si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. 3Disse loro Simon Pietro: "Io vado a pescare". Gli dissero: "Veniamo anche noi con te". Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.

4Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. 5Gesù disse loro: "Figlioli, non avete nulla da mangiare?". Gli risposero: "No". 6Allora egli disse loro: "Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete". La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. 7Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: "È il Signore!". Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. 8Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.9Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. 10Disse loro Gesù: "Portate un po' del pesce che avete preso ora". 11Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. 12Gesù disse loro: "Venite a mangiare". E nessuno dei discepoli osava domandargli: "Chi sei?", perché sapevano bene che era il Signore. 13Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. 14Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.                 Parola del Signore

 

Dal Salmo 92 (tra solista e tutti con rit cantato)

Rit. Ti esalto o Dio mio re, canterò in eterno a te; io voglio lodarti Signor e benedirti, alleluia

2 È bello rendere grazie al Signore

e cantare al tuo nome, o Altissimo,

3 annunciare al mattino il tuo amore,

la tua fedeltà lungo la notte,

4 sulle dieci corde e sull'arpa,

con arie sulla cetra. Rit.

 

5 Perché mi dai gioia, Signore, con le tue meraviglie,

esulto per l'opera delle tue mani.

6 Come sono grandi le tue opere, Signore,

quanto profondi i tuoi pensieri! Rit.

 

11 Tu mi doni la forza di un bufalo,

mi hai cosparso di olio splendente.

Il giusto fiorirà come palma,

crescerà come cedro del Libano;

14 piantati nella casa del Signore,

fioriranno negli atri del nostro Dio. Rit.

 

II° momento: a confronto con Gesù-Via

Riflessione personale. La domenica nasce come «memoria» settimanale della risurrezione di Gesù, celebra la «presenza» attuale del Signore Risorto, attende la «promessa» della sua venuta gloriosa. Nei confronti del sabato Gesù conferma la venerazione per il comandamento del sabato, compie il senso del sabato, liberando l'uomo dal male e si presenta come il «Signore» del sabato.

Per sperimentare la «presenza» del Signore risorto, la famiglia deve lasciarsi illuminare dall'Eucaristia domenicale. La celebrazione della Messa diventa il cuore vivo e pulsante del giorno del Signore, della sua presenza qui e oggi come Risorto. L'Eucaristia ci fa approdare sulla sponda del mistero santo di Dio. Nella domenica la famiglia trova il centro della settimana, il giorno che custodisce la sua vita quotidiana. Ciò avviene quando la famiglia si domanda: possiamo incontrare insieme il mistero di Dio? Nella sua semplicità, la celebrazione lascia che il «mistero» di Dio ci venga incontro. Il rito mette la famiglia in contatto con la sorgente della vita, la comunione con Dio e la comunione fraterna. Anzi, molto di più: il mistero cristiano è la vita nuova di Gesù risorto che si rende presente nell'assemblea eucaristica. L'Eucaristia domenicale è il centro della domenica e della festa. In essa la famiglia riceve la vita nuova del Risorto, accoglie il dono dello Spirito, ascolta la parola, condivide il pane eucaristico, si esprime nell'amore fraterno. Per questo la domenica è il signore dei giorni, il giorno dell'incontro col Risorto!

La domenica è connotata perciò da tre elementi: l'ascolto della Parola, lo spezzare il pane per la condivisione fraterna, la carità. La Chiesa delle origini afferma così il legame di continuità e differenza con il sabato. Il «giorno del Signore» è il giorno della memoria della risurrezione. Partecipando alla Messa, la famiglia dedica spazio e tempo, offre energie e risorse, impara che la vita non è fatta di soli bisogni da esaudire, ma di relazioni da costruire. La gratuità dell'Eucaristia domenicale richiede che la famiglia partecipi alla memoria della Pasqua di Gesù. Nella Messa la famiglia si alimenta alla mensa della Parola e del Pane, che dà sapore e senso alle parole e al cibo condivisi alla tavola di casa. Fin da piccoli i figli vanno educati all'ascolto della Parola, riprendendo in casa ciò che si è ascoltato nella comunità. Ciò consentirà loro di scoprire la domenica come «giorno del Signore». L'incontro con Gesù risorto, al centro della domenica, deve alimentarsi alla memoria di Gesù, al racconto del Vangelo, alla realtà del pane spezzato e del corpo donato. La memoria del Crocifisso risorto segna la differenza della domenica dal tempo libero: se non incontriamo Lui, la festa non avviene, la comunione è solo un sentimento, la carità si riduce a un gesto di solidarietà, che però non costruisce la comunità cristiana e non educa alla missione. Mentre ci introduce al cuore di Dio, l'Eucaristia della domenica fa la famiglia e la famiglia, nella comunità cristiana, fa in qualche modo l'Eucaristia.

Pausa di silenzio per riflettere e definire un impegno per la domenica in famiglia

Domande per la riflessione personale o in coppia

1.        Come sono sentiti nella nostra famiglia la domenica e l'incontro con il Signore risorto?

2.        I gesti e la ritualità in casa e nella comunità consentono di percepire la vita nuova del Risorto, la gioia della sua presenza?

3.        L'esperienza della gratuità delle cose e del tempo, l'ascolto della Parola in casa e in chiesa, la mensa eucaristica condivisa, ci fanno vivere la domenica come Pasqua settimanale?

4.        In quali momenti dell'anno specialmente, e con quali gesti viviamo l'Eucaristia domenicale come tempo dell'attesa e della speranza?

Canto a scelta

 

III° momento: in preghiera con Gesù-Vita

Celebrazione dei Vespri o Preghiere spontanee di invocazione concluse da

 

La preghiera della famiglia (Benedetto XVI)

O Dio, che nella Sacra Famiglia ci lasciasti un modello perfetto di vita familiare vissuta nella fede e nell'obbedienza alla tua volontà.

Aiutaci ad essere esempio di fede e amore ai tuoi comandamenti. Soccorrici nella nostra missione di trasmettere la fede ai nostri figli.

Apri i loro cuori affinché cresca in essi il seme della fede che hanno ricevuto nel battesimo. Fortifica la fede dei nostri giovani, affinché crescano nella conoscenza di Gesù.

Aumenta l'amore e la fedeltà in tutti i matrimoni, specialmente quelli che attraversano momenti di sofferenza o difficoltà.

Uniti a Giuseppe e Maria, te lo chiediamo per Gesù Cristo tuo Figlio, nostro Signore. Amen.

 

Benedizione eucaristica e canto finale

 

 

Istituto "Santa Famiglia" – Circonvallazione Appia, 162
00179 ROMA – Tel. 06/7842455

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