|
|
|
Adorazione
Eucaristica per il mese di Marzo e
Aprile
2010
per i Fratelli/Sorelle dell’Ist. "Santa Famiglia"
La
preghiera: prima di tutto, sopra tutto, anima di tutto!
Sacerdozio
e Matrimonio:
complementari e convergenti
per la edificazione del medesimo Corpo di Cristo
(in piedi)
Canto di apertura
Presidente: Nel nome del Padre…
Assemblea: …e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Presid.: Carissimi, a voi, santificati in Cristo Gesù, chiamati ad essere santi insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!
(1a di Paolo ai Corinzi 1,2-3)
Ass.: E con il tuo spirito.
Esposizione del SS.mo Sacramento con un canto eucaristico
Alcuni minuti di silenziosa adorazione
• Canto d’invocazione allo Spirito Santo
Presid.:
Manda in tuo Spirito e sarà una nuova creazione.Ass.: E rinnoverai la faccia della terra.
Presid.: O Dio, che con il dono dello Spirito Santo guidi i credenti alla piena luce della verità, donaci di gustare nel tuo Spirito la vera sapienza, e di godere sempre del tuo conforto. Per Cristo nostro Signore.
Ass.: Amen.
(seduti)
• Alla scuola della Parola di Dio
Lettura pubblica o individuale, ma fatta con calma… (meglio a voci diverse)
Dal vangelo di Luca 2,22-52
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo – come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore…
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.
Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori»…
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo fra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano, erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo, restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo!». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nazaret, e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuor. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia, davanti a Dio e agli uomini.
Parola del Signore.
Alcuni minuti di silenziosa
riflessione individuale
•
Spunti di riflessione e risonanza
(che possono anche essere condivisi ad alta voce)
Gli spunti proposti è bene siano letti a voci alterne
L’esemplarità della Santa Famiglia di Nazaret:
osservanti delle leggi di Dio trasmesse da Mosé…: e noi?
consapevoli che ogni vita è dono di Dio, e che a lui la si deve "restituire"…: e noi?
corresponsabili verso la loro comunità religiosa e verso i ministri di Dio: e noi?
attenti alla crescita fisica e spirituale del Fanciullo: e noi?
Collaboranti alla vocazione del Figlio: e noi?
Sacerdozio e Matrimonio:
Formiamo un’unica Chiesa, cioè un’unica realtà sociale divino-umana: ne siamo coscienti?
Ogni membro, ogni vocazione, ogni sacramento coopera alla crescita di questa unica realtà….
Non esiste il Sacerdote per sé stesso; non esiste la Coppia per sé stessa: tutto e tutti è per il Tutto.
La Santa Famiglia di Nazaret: esemplare immagine della Trinità, che, per misteriosa e mirabile antonomasia, nella diversità delle Persone risiede la divina Unità.
Nel Sacerdozio il ministero della trasmissione della Vita di grazia; nel Matrimonio il ministero della maternità e paternità, che devono portare i figli alla piena comunione con Dio; comunione che ricevono dal ministero del Sacerdote. L’uno e l’altro ministero si completano in un dinamismo convergente verso Dio.
- Li vediamo con sguardo di fede? Collaboriamo con loro? Li sosteniamo con la nostra preghiera? Preghiamo perché vivano il loro ministero di rappresentanti-ministri di Dio? Sappiamo "comprenderli" se sbagliano o non corrispondono come dovrebbero?
Stimiamo i nostri sacerdoti?
«L’annuncio del Vangelo e la sua accoglienza nella fede raggiungono la loro pienezza nella celebrazione sacramentale. La Chiesa, comunità credente ed evangelizzante, e anche popolo sacerdotale, rivestito cioè della dignità e partecipe della potestà di Cristo Sacerdote Sommo della Nuova ed Eterna Alleanza. (cfr. Lumen Gentium, 10).
Anche la famiglia cristiana è inserita nella Chiesa, popolo sacerdotale: mediante il sacramento del matrimonio, nel quale è radicata e da cui trae alimento, essa viene continuamente vivificata dal Signore Gesù, e da Lui chiamata e impegnata al dialogo con Dio mediante la vita sacramentale, l’offerta della propria esistenza e la preghiera.
È questo il compito sacerdotale che la famiglia cristiana può e deve esercitare in intima comunione con tutta la Chiesa, attraverso le realtà quotidiane della vita coniugale e familiare: in tal modo la famiglia cristiana è chiamata a santificarsi ed a santificare la comunità ecclesiale e il mondo».
(Familiaris consortio di Giovanni Paolo II, n. 55)
Un canto
Preghiamo insieme per tutti i Sacerdoti
O Gesù, Maestro divino, ringrazio e benedico il tuo cuore amantissimo per il dono del Sacerdozio. I sacerdoti sono mandati da te, come tu fosti mandato dal padre. Ad essi hai consegnato i tesori della tua dottrina, della tua legge, della tua grazia, le anime stesse.
Concedimi la grazia di amarli, di ascoltarli, di lasciarmi guidare da loro nelle tue vie. Manda buoni operai alla tua messe, o Gesù.
Siano i sacerdoti sale che purifica e preserva; siano la luce del mondo; siano la città posta sul monte; siano tutti fatti secondo il tuo cuore; abbiano un giorno in cielo attorno a sé, come corona e gaudio, un grande numero di anime salvate.
Beato don Giacomo
ALBERIONE
Fondatore della Famiglia Paolina
•
Recita del santo Rosario:
preghiamo per i ministri di Dio: Papa, Vescovi, Sacerdoti
Presid.: Gesù Pastore e Maestro, Via, Verità e Vita, abbi pietà di noi.
Presid.: Maria, Madre dei sacerdoti, prega per noi.
Presid.: Maria, Regina delle famiglie, prega per noi.
Presid.: Gesù, Giuseppe e Maria, rimanete sempre in nostra compagnia.
Presid.: San Paolo Apostolo, prega per noi.
• Benedizione eucaristica
• Canto finale
Istituto "Santa Famiglia" – Circonvallazione Appia, 162
00179 ROMA – Tel. 06/7842455
clicca qui per stampare la pagina
|
|