Adorazione Eucaristica per il mese di Luglio e Settembre 2010
per i Fratelli/Sorelle dell’Ist. "Santa Famiglia"
  

La preghiera: prima di tutto, sopra tutto, anima di tutto!
I genitori - sacerdoti della famiglia
      

(in piedi)

Canto di apertura

Presidente: Nel nome del Padre…

Assemblea: …e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Presid.: Carissimi, a voi, santificati in Cristo Gesù, chiamati ad essere santi insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo! 

(1a di Paolo ai Corinzi 1,2-3)

Ass.: E con il tuo spirito.

Esposizione del SS.mo Sacramento con un canto eucaristico

Alcuni minuti di silenziosa adorazione

Canto d’invocazione allo Spirito Santo

Presid.: Manda in tuo Spirito e sarà una nuova creazione.

Ass.: E rinnoverai la faccia della terra.

Presid.: O Dio, che con il dono dello Spirito Santo guidi i credenti alla piena luce della verità, donaci di gustare nel tuo Spirito la vera sapienza, e di godere sempre del tuo conforto. Per Cristo nostro Signore.

Ass.: Amen.

(seduti)
   

Alla scuola della Parola di Dio

Lettura pubblica o individuale, ma fatta con calma…

Dal vangelo di Matteo 18,19-20
 

«In verità io vi dico: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì io sono in mezzo a loro».

Parola del Signore.

Alcuni minuti di silenziosa riflessione individuale
   

Spunti di riflessione e risonanza 
(che possono anche essere condivisi ad alta voce)
 

Il compito sacerdotale della famiglia

Poiché «la Chiesa, comunità credente ed evangelizzante, è anche popolo sacerdotale», la partecipazione della famiglia alla sua vita e alla sua missione comporta anche l'offerta della propria esistenza e la preghiera. «È questo il compito sacerdotale che la famiglia cristiana può e deve esercitare in intima comunione con tutta la Chiesa, attraverso le realtà quotidiane della vita coniugale e familiare: in tal modo la famiglia cristiana è chiamata a santificarsi ed a santificare la comunità ecclesiale e il mondo».

(Direttorio di pastorale familiare per la Chiesa in Italia, CEI 1993, n. 147)
 

La famiglia: "piccola Chiesa"

- «Là dove il marito, la moglie e i bambini vivono nella concordia, là dimora il Cristo» .

- «Fate, ciascuno di voi, della vostra casa una chiesa».

- «Ieri in effetti, quando vi ho detto "Fate, ciascuno di voi, della vostra casa una chiesa", voi avete espresso grandi acclamazioni di gioia».

- «Le case erano in altri tempi delle chiese, …ma le chiese di oggi non sono altro che delle case particolari».

- «Fai della tua piccola casa una chiesa. Dove infatti ci sono il salmo, la preghiera, i cantici dei profeti, non sbaglierà chi voglia chiamare tale riunione una chiesa».

(Sermone sulla Genesi PG 54, 616, 616, 608, 859)
  

- «O fratelli, quando sentite il Signore che dice: Dove sono io, là sarà anche il mio servo, non vogliate pensare solamente ai vescovi e sacerdoti degni. Anche voi, ciascuno a suo modo, potete servire Cristo, vivendo bene, facendo elemosine, facendo conoscere a quanti vi è possibile il suo nome e il suo insegnamento. E così ogni padre di famiglia si senta impegnato, a questo titolo, ad amare i suoi con affetto veramente paterno. Per amore di Cristo e della vita eterna, educhi tutti quelli di casa sua, li consigli, li esorti, li corregga, con benevolenza e autorità. Egli eserciterà così nella sua casa una funzione episcopale, servendo Cristo per essere con lui in eterno…

Tanti che non erano né vescovi né chierici, tanti fanciulli e vergini, giovani e anziani, sposi e spose, padri e madri di famiglia, hanno servito il Cristo fino alla suprema testimonianza del sangue; e poiché il Padre onora chi serve il Cristo, hanno ricevuto fulgidissime corone».

(Commento al vangelo di Giovanni, 51, 13)
  

- E ai padri di famiglia dice: «Voi… non potete dispensare la parola di Dio da questo luogo elevato (= la cattedra del vescovo), ma potete farlo dovunque vi troviate. Dove Cristo è offeso, difendetelo; controbattete le critiche, rimproverate i bestemmiatori, tenetevi lontano dalla loro compagnia. In tal modo voi sarete dispensatori se guadagnerete qualcuno. Fate le nostre veci nella vostra casa. Il vescovo è chiamato così perché sovraintende, perché si prende cura dei fedeli vigilando su di loro. Ciascuno dunque nella propria casa, se è capo della propria famiglia, deve riguardare come suo l’ufficio del vescovo: deve cioè vigilare sulla fede dei suoi, perché nessuno di loro cada nell’eresia, né la moglie, né il figlio, né la figlia, nemmeno il servo… Non disprezzate i più piccoli tra voi, ma procurate la salvezza dei vostri familiari con ogni sollecitudine».

(Discorso 94)
  

Il compito educativo dei genitori

In ogni famiglia cristiana, con la parola e con la testimonianza, i genitori svolgano il loro servizio educativo e mettano in atto i loro carismi così da aiutare i figli a vivere nella fede, nelle varie tappe della loro crescita.

Siano per loro i primi maestri della fede, perché fin dalla più tenera età imparino a «percepire il senso di Dio e a venerarlo e ad amare il prossimo secondo la fede che hanno ricevuto nel battesimo»

Li accompagnino nel cammino di preparazione ai sacramenti dell'iniziazione cristiana, sia riprendendo e riproponendo nel contesto familiare i contenuti della catechesi vissuta in parrocchia, sia partecipando cordialmente agli incontri e alle iniziative che dalla parrocchia stessa vengono proposti e promossi appositamente per i genitori.

Siano presenti con generosa e discreta disponibilità nei diversi luoghi educativi ecclesiali e vi attuino autentiche forme di corresponsabilità, evitando di delegare totalmente ad altri (sacerdoti, religiosi e laici) il loro diritto-dovere anche di educatori nella fede.

Si adoperino perché la catechesi familiare sia in grado di precedere, accompagnare e arricchire ogni altra forma di catechesi. A tale scopo è indispensabile che in famiglia ci sia una vera e propria comunicazione nella fede, attuata non solo nel dialogo esplicito sui temi della fede, ma anche e soprattutto vivendo secondo il Vangelo sia le scelte più semplici di ogni giornata, sia quelle legate ad alcuni particolari avvenimenti della stessa vita familiare.

Condividano l'importanza e ritrovino la semplicità di alcuni segni visibili da mettere in risalto nella casa (dal crocifisso a un quadro religioso, dal libro della sacra Scrittura al segno che ricorda il battesimo...) e di alcuni gesti concreti da vivere con gioiosa e intelligente fedeltà (dal segno di croce, alla preghiera prima e dopo i pasti, ad alcune espressioni di attenzione, di carità, di aiuto e di festa che le varie tradizioni locali e familiari sanno indicare e suggerire...).

Formino «i figli alla vita, in modo che ciascuno adempia in pienezza il suo compito secondo la vocazione ricevuta da Dio». Consapevoli della fondamentale responsabilità della famiglia in proposito, attraverso l'ascolto della parola di Dio, la vita di preghiera, l'esercizio della carità, una condotta vigile e sobria, una generosa partecipazione alla vita ecclesiale, i genitori creino le premesse per scelte vocazionali mature e responsabili. Non ostacolino, ma rispettino, condividano e accompagnino con trepida e fiduciosa gioia il cammino di quei figli che intendessero verificare e seguire una vocazione al sacerdozio, alla consacrazione religiosa o secolare, o alla vita missionaria.

(Direttorio di pastorale familiare per la Chiesa in Italia, CEI 1993, n. 145)
  

Silenziosa verifica personale

Preghiera dei genitori

Ti ringraziamo, Signore, per il dono dei nostri figli.

Sappiamo che tu li ami di un amore più grande, più potente, più puro del nostro. A Te, dunque, li affidiamo. Sii tu per loro "la Via, la Verità, la Vita", l’amico vero che non tradisce mai.

Fa’ che essi credano, perché la vita senza la fede è una notte disperata; fa’ che siano puri, perché senza purezza non c’è amore ma egoismo; fa’ che crescano onesti e laboriosi, sani e buoni come noi li desideriamo.

Degnati di chiamare qualcuno di loro per l’avvento del Tuo Regno.

Fa’ che noi siamo per loro esempio luminoso di virtù e guida sicura. Dona efficacia alla nostra parola, forza costante alla nostra azione.

E Tu, Maria, che conoscesti le ineffabili gioie di una maternità santa, dacci un cuore capace di trasmettere una fede viva e ardente. Santifica le nostre ansie e le nostre gioie; fa’ che i nostri figli crescano in virtù e in santità per opera Tua, a gloria del Tuo figlio Gesù Maestro, Via e Verità e Vita. Amen

don Stefano LAMERA ssp
(1912-1997
  
   

Recita del santo Rosario: 
preghiamo per i ministri di Dio: Papa, Vescovi, Sacerdoti
  

Presid.: Gesù Pastore e Maestro, Via, Verità e Vita, abbi pietà di noi.

Presid.: Maria, Madre dei sacerdoti, prega per noi.

Presid.: Maria, Regina delle famiglie, prega per noi.

Presid.: Gesù, Giuseppe e Maria, rimanete sempre in nostra compagnia.

Presid.: San Paolo Apostolo, prega per noi.

• Benedizione eucaristica

• Canto mariano finale


Istituto "Santa Famiglia" – Circonvallazione Appia, 162
00179 ROMA – Tel. 06/7842455

clicca qui per stampare la pagina